martedì 30 giugno 2009

OGGI...BREVITA'

Da secoli la splendida Serenissima è nota nel nostro pianeta, oltre che per le sue straordinarie bellezze architettoniche e per la sua favolosa laguna, anche per i caratteristici gondolieri. Questi ultimi, infatti, con le loro tradizionali divise e soprattutto con quei loro meravigliosi mezzi nautici, sono una delle attrazioni principali di Venezia: indiscutibilmente fra le più belle città del mondo.
Orbene negli ultimi giorni quei...rematori sono un po' in subbuglio. Perchè? semplice perchè per la prima volta nella storia veneta si debbono inchinare all'ingresso, nelle loro fila, di una donna. Si da questo mese di giugno Giorgia Boscolo di 23 anni, mamma di due bambini, è la prima donna nella storia ad aver superato l'esame per accedere alla scuola di gondoliere.
Crolla così un altro mito, infatti fino alla metà di questo 2009, i gondolieri erano riusciti nell' intento di rendere esclusivamente maschilista il loro mestiere. Ora si dovranno confrontare con una giovane e - si presume - brava concorrente, giovane, bella ed anche madre di famiglia!
Per comodità di chi legge pochi ma essenziali dati su Venezia ed i suoi più tradizionali (e meravigliosi) mezzi di trasporto.
425 sono i gondolieri attivi e ad essi si aggiungonon 183 sostituti.
25.000 euro è il reddito pro capite dichiarato in un anno da un gondoliere.
80 euro il costo di un giro diurno di 40 minuti in gondola.
100 euro si debbono pagare per una gita notturna dello stesso tempo.
70 sono gli anni che raggiunti da un gondoliere lo vede andare in pensione.

lunedì 29 giugno 2009

COSI FUNZIONE LA GIUSTIZIA NEL BEL PAESE (14)

Manuela Terracciano, la ragazza figlia del boss Salvatore detto " 'O nirone", partenopea purosangue, abita a Napoli nei centralissimi Quartieri Spagnoli in Vico Lungo Trinità: è' stata processata e condannata a dieci anni di prigione, infatti il giudice Enrico Campoli, quattro giorni orsono, le ha comminato la pena ritenendola colpevole di omicidio volontario con dolo eventuale, accogliendo la richiesta del p.m. Fabio De Cristoforo, che però di anni ne aveva chiesti trenta.
Il fatto di cui al processo ed alla condanna (alla quale in seguito si farà un breve commento) avviene la notte di San Silvestro di questo 2009.
Poco prima della fatidica mezzanotte Nicola Sarpa, di 24 anni abitante al quarto piano di uno stabile vicino a quello dove risiedono i Terracciano, si affaccia al suo balconcino per chiamare a casa il fratellino di otto anni che sta giocando nel vicolo mentre impazza la guerra dei botti illegali e non. Il giovane viene letteralmente fulminato da un proiettile (vagante) calibro 7,65 che gli penetra in un occhio. Nel giro di pochi giorni le indagini portano all'arresto della figlia del boss che molti testimoni hanno veduto impugnare l'arma e sparare con la medesima.
Sembra inutile aggiungere che sia l'avvocato della ragazza, Gaetano Inserra, come quello della famiglia della vittima, Luigi Iossa, ricorreranno in Appello.
Si è resa nota questa notizia per il piacere dei numeri, che non mentono mai. Analizziamo dunque questa sentenza: 10 anni che - se non si va errati - con l'indulto di (triste) mastelliana memoria, diventano 7. Per disposizioni ormai legalmente acquisite la "buona condotta in carcere" comporta uno sconto di pena di 45 giorni ogni sei mesi, ergo 90 giorni l'anno che moltiplicati per sette fanno 630 poco meno di due anni; questo rapido conto vuol dire che la figlia del boss uscirà di prigione fra meno di cinque anni. Il tutto per aver stroncato la vita ad un ragazzo di 24 anni ed avergliela stroncata per...gioco, mentre lei, festeggiava l'avvento del nuovo anno sparando all'impazzata in tutte le direzioni con una calibro 7,65!
Velia Sarpa, la mamma della vittima, ha detto: "Dieci anni? tanto vale la vita di mio figlio che ne aveva solo 24? Neppure per l'uccisione di un cane, dieci anni basterebbero per poter dire che Giustizia è stata fatta. Ecco noi chiedevamo proprio Giustizia e non vendetta: invece non ce l'anno data".
Ci si chiede cosa dire? C'è gente, in questo Bel Paese che sta scontando cinque anni per aver rubato in qualche abitazione. E per finire si desidera aggiungere che ci si è risparmiati di sottolineare che la "buona condotta" prevede anche che dopo una certa percentuale della pena scontata si possa passare anche alla semilibertà e cioè che si possa uscire la mattina dalle patrie galere e rientravi la sera per dormirci.

sabato 27 giugno 2009

MAGISTRATURA E RISPETTO DELLE ISTITUZIONI

E' previsto un nuovo procedimento disciplinare della Procura generale di Cassazione a carico del giudice Adriano Sansa, presidente del Tribunale dei minori di Genova, che definì: "i componenti del Governo ed il ministro della Giustizia, con immotivati connotati personali, di indegnità a svolgere funzioni istituzionali". Ad una assemblea dell'Associazione Nazionale Magistrati (Anm) Sansa disse che: "questo governo è indegno di affrontare il tema della Giustizia, indegno anche da un punto di vista tecnico, con un Guardasigilli il cui unico merito è quello di essere un fedelissimo di Berlusconi".
Sansa parlò anche di "certi gaglioffi", termine che ha dato origine all'azione disciplinare in quanto "eccede i limiti di una critica politica legittima, ancorchè aspra, violando i principi di misura".
Sansa, ex sindaco di Genova, ha confermato le sue parole pur convinto che il senso ne sia stato travisato, come nel caso dei "gaglioffi" da lui ritenuto ironico. Lo stesso Sansa ha subito già sei procedimenti disciplinari dai quali è sempre uscito assolto. Par di poter immaginare che anche da questo...infatti dice un vecchio adagio: "fra cani non si mordono".
La domanda legittima è: ma dove è finito il rispetto delle Istituzioni, o fra di esse?
P.S. - Grazie Roberto del tuo commento e...buon viaggio

venerdì 26 giugno 2009

COSI FUNZIONA LA GIUSTIZIA ITALIANA (12)

"Rumori molesti". Come un antifurto che ti spacca i timpani in piena notte. Peccato che nella circostanza di cui stiamo parlando si tratti di rumori che dovrebbero trasmettere solo gioia allegria e buonumore. Ma veniamo al fatto che ci interessa.
Stradella è un paese in provincia di Pavia e nella sua via Montebello c'è, da 135 anni, l'asilo-nido "Gravina" che ospita bambini dai tre mesi ai cinque anni. Il cortile di questa istituzione confina con parte di un condominio gli inquilini del quale sostengono che i bambini giocherelloni provocano "intollerabili schiamazzi"; insomma quell'esercito di ragazzini va zittito ad ogni costo. Per raggiungere questo loro scopo gli abitanti di quello stabile si sono rivolti al giudice monocratico.
Quest'ultimo ha subito deciso di affidarsi ad una perizia e così un esperto da lui incaricato, armato di microfono e registratore, si è recato al "Gravina" per rilevare il livello acustico. A cose fatte il tecnico ha fatto il suo rapporto audiometrico depositandolo sul tavolo del giudice il quale, leggendolo ha scoperto che: udite! udite! la soglia del "rumore" dell'asilo supera di due (2) decibel il consentito. Tanto è bastato al magistrato per comunicare al direttore dell'ultracentenario asilo: "i bambini fanno troppo rumore dovete installare pannelli fonoassorbenti"; pronta la replica del direttore: "non abbiamo fondi disponibili per realizzare i richiesti pannelli, abbiamo optato per la turnazione di solo due classi alla volta in cortile e pregato i bambini di giocare in silenzio"!
"Però, prosegue il direttore, non voglio commentare la decisione del giudice, ma una cosa vorrei dirla: questo asilo è qui da quasi un secolo e mezzo, i signori che hanno preso la casa di fronte a noi, sapevano benissimo di trovarsi nei pressi di un nido d'infanzia con tutto ciò che comporta. Se sono allergici alle voci dei bambini, potevano andare ad abitare altrove..."

giovedì 25 giugno 2009

BENZINA CARA? MA LO SAPETE CHE...

Prima di tutto si vuole render nota una cosa che, seppur pubblica, forse a qualcuno sfugge. Eccola: mentre quando c'erano le lire l'aumento della benzina (a meno che non derivasse da fatti contingenti, come vedremo) oscillava dalle cinque alle quindici lire il litro. Oggi non è mai al di sotto dei 4 (quattro) centesimi che sono esattamente 77 (settantasette) lire e mezza.
Detto ciò sarà opportuno venire a conoscenza che sul nostro litro (si ripete su ogni litro) di qualsiasi carburante pesano le seguenti accise:

1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935

14 lire per la crisi di Suez: 1956

10 lire per il disastro del Vajont: 1963

10 lire per l'alluvione di Firenze: 1966

99 lire per il terrtemoto del Friuli: 1976

75 lire per il terremoto dell'Irpinia: 1980

205 lire per la missione in Libano: 1983

22 lire per la missione in Bosnia: 1996

0,02 euro per rinnovo contratto autoferrotranvieri: 2004

Tutto questo vuol dire che lo Stato ha incassato da queste accise (che riscuote ogni 12) nell'anno 2008 poco meno di 24 (ventiquattro) miliardi di Euro che equivalgono ad una finanziaria.
L'unico conforto è che almeno per il recente terremoto abruzzese non se ne si sia inventata un'altrae.
Ora non si dica che stiamo proseguendo la guerra in Abissinia o che il Friuli e l'Irpinia, così come la zona del Vajont, non siano ricostruite ormai da decenni. e cosa dire della missione in Libano assolutamente inesistente da molto, molto, moltissimo tempo?
Ma questo è il Bel Paese e così ce lo dobbiamo tenere.

mercoledì 24 giugno 2009

COME FUNZIONA LA GIUSTIZIA NEL BEL PAESE (11)

Ieri si è dato conto della sentenza, del 15 di questo mese, che condanna uno stupratore (Davide Franceschini di 25 anni) a due anni ed otto mesi di reclusione. Si è anche specificato che grazie all'indulto voluto dall'ex ministro della Giustizia Mastella, il colpevole è ora in completa libertà. Orbene, oggi si vuol rendere note - perchè merita sapere certe cose - le ragioni alle quali si è ispirato il magistrato Luigi Fiasconaro, che è colui che ha emesso il giudizio di cui stiamo parlando. Dice:
"La tesi di un'aggressione premeditata e finalizzata alla violenza sessuale appare inattendibile, mentre quella dell'aggressione estemporanea trova conferma nella natura delle lesioni provocate".
Se si conosce, pur vagamente, la lingua italiana, par di capire che certamente due fatti si sono verificati: lo stupro e le lesioni personali. Si continua a leggere le 17 pagine della sentenza.
"Un fatto di violenza sessuale non programmato, commesso in un contesto di iniziale consensualità e spiegato e confessato quale gesto d'ira nell'ambito di una situazione psichica sensibilmente pregiudicata dalla pregressa assunzione di alcol e cocaina con tutta la carica di esaltazione ed aggressività conseguenti che, è bene dirlo subito, non costituisce nè una scriminante nè un'attenuante".
Insomma: ubriacatevi, drogatevi e stuprate purchè siate sotto l'effetto (anche dell'ira), tanto noi vi comprendiamo, mai applicheremo per voi il massimo della pena. Capiamo il vostro stress momentaneo; questo sembra leggere tra le righe. Ma si vada ancora avanti nella lettura.
"Lo scarso contributo di informazioni della ragazza, se quel tipo di rapporto era iniziato consensualmente, è semplicemente impensabile che Franceschini possa aver presunto il consenso della ragazza"
Quest'ultima affermazione della sentenza risulta assolutamente poco chiara, resta il fatto che la ragazza che ha dato "scarse informazioni" non solo ha nell'immediato denunciato l'accaduto ma è risultata certamente vittima di percosse, di stupro e di abbandono nella toilette di una discoteca. In fine si vuole far notare che non si può sottacere come nella sostanza l'essere ubriaco e sotto gli effetti della cocaina - malgrado quanto affermato nella sentenza - è stato ritenuto dal magistrato giudice, un attenuante.
Ma cosa c'è da commentare? Davide Franceschini la notte di Capodanno ha fatto quanto descritto nella sentenza e cioè picchiato e stuprato una giovane, ed ora è libero come l'aria.

martedì 23 giugno 2009

COSI FUNZIONA LA GIUSTIZIA NEL BEL PAESE (10)

Stefano Lucidi, un romano di 35 anni la sera del 22 marzo 2008 guidava un'auto in preda agli effetti della droga, litigando con la sua ragazza e privo della patente (poichè a suo tempo ritiratagli) in pieno centro di Roma a 96 Km orari. Passò due semafori rossi ed investì ed uccise una coppia di fidanzatini: lui aveva 22 anni, lei 23. Erano sul loro motorino Alessio Giuliani e Flaminia Giordani. Sfortuna ha voluto che i due giovani attraversassero, con il regolare semaforo verde, l'incrocio fra via Nomentana e viale Regina Margherita proprio mentre arrivava Stefano Lucidi a quella velocità sulla Mercedes del padre e che aveva a fianco la fidanzata Valentina Giordano (figlia dell'ex calciatore Bruno) con la quale stava questionando.
Dopo aver preso in pieno il motorino, Lucidi si era dato alla fuga senza soccorrere i fidanzati. Nascose anche la Mercedes in una rimessa. Venne però rintracciato il giorno dopo e a seguito di cinque ore di interrogatorio ammise tutte le sue responsabilità: dall'aver superato due semafori rossi, all'andare a quasi cento all'ora bisticciando con la sua Valentina.
Il processo lo vide condannato, dal giudice Marina Finiti, a dieci anni di reclusione poichè quella Corte lo ritenne responsabile di "omicidio volontario aggravato dal dolo" . Infatti il presupposto - recita la sentenza - è che se cammini a 96 Km orari, sorpassi due semafori rossi, in pieno centro città, devi sapere che rischi di uccidere qualcuno. Quel qualcuno che non hai neanche soccorso.
La sentenza ebbe l'appoggio di tutti: finalmente la giusta punizione per un pirata della strada privo di patente, drogato e fuggitivo.
E' di pochi giorni fa la notizia che la Corte d'Appello della Capitale ha fatto decadere lo storico verdetto di "omicidio volontario" tramutandolo in "colposo" dimezzando quindi la pena al conducente della Mercedes assassina sono stati infatti comminati cinque anni.
Questo vuol dire che non aver prestato soccorso ai due fidanzatini (che forse in tal caso si sarebbero potuti salvare), l'essere sotto l'effetto della droga e distratto da una lite con la sua ragazza, per i giudici di secondo grado non ha avuto nessuna rilevanza. La tiepida sentenza è stata emessa dal magistrato di Corte d'Appello Antonio Cappiello.
Nella sostanza tutto questo vuol dire che Stefano Lucidi, responsabile (questo almeno non è stato negato...) della morte di due giovani, fra pochi mesi (se non giorni) potrà essere rimandato a casa in quanto - non va dimenticato - in questo nostro Bel Paese non solo esiste l'indulto (tre anni) ma la buona condotta prevede 45 giorni di...abbuono ogni sei mesi, appunto, di buona condotta.
E' la notte di San Silvestro del 2009. In una maxifesta a Fiumicino Davide Franceschini, poco più che ventenne, costrinse una ragazza a seguirlo in una toilette del locale dove stavano passando la notte di capodanno e dopo averla picchiata la stuprò. Anche lui, a seguito di indagini venne identificato, raggiunto ed arrestato. Aveva agito - fu provato - sotto l'effetto della droga. Dopo pochi giorni fu rimandato a casa, poi (a furor di popolo) riarrestato ed ora se ne sta beatamente in libertà poichè il tribunale che lo ha processato gli ha comminato una pena di due anni ed 8 mesi. Quindi, grazie al mastelliano indulto, ora è di nuovo libero di drogarsi e volendo anche di stuprare ancora qualche ragazza. Il suo avvocato dopo aver detto che la pena gli sembra "contenuta e corretta", ha, però, addirittura presentato Appello.

lunedì 22 giugno 2009

ITALIANI FORTUNATI. PERCHE'? (SPRECHI?)

Lavorano dentro al Senato. Ma non sono parlamentari, nè dipendenti dell'istituzione. Si tratta di una piccola Casta di fortunati: banchieri, postali, agenti di viaggio, poliziotti, carabinieri, vigili del fuoco, vigili urbani. Colletti bianchi invidiati dai colleghi perchè hanno avuto la superfortuna di operare dentro il perimetro del Palazzo Madama (appunto la sede del Senato) a stretto contatto con i rappresentanti del popolo (tutto ciò vale anche per la Camera dei Deputati) e per questo sono gratificati, soprattutto economicamente. Infatti oltre allo stipendio pagato dal proprio datore di lavoro - amministrazione pubblica o società privata che sia - ricevono anche una indennità aggiuntiva che loro versa l'istituzione (Senato o Camera).
Queste le prebende mensili (lorde) in Euro.
Polizia: dirigente 2.600; vicequestore 1.400; commissario 1.000; agente ausiliario 200.
Carabinieri: comandante 2.200; carabiniere semplice 200.
Vigili del Fuoco: dirigente superiore 2.200; vigile 400.
Polizia Urbana: dirigente 500; vigile 150.
Banca: direttore 800; vice direttore 750; addetto sportello 400.
Ufficio Postale: direttore 1.000; vice direttore 700; operatore 300.
Agenzia Viaggi: capo ufficio 500.
Per questioni di tempo e spazio si sono risparmiati i "gradi intermedi".
Va comunque aggiunto che questo "scherzetto" a noi italiani ci costa 3 milioni e 250 mila euro per il Senato e cinque milioni per la Camera per un totale di 8 milioni e 250 mila euro pari a poco meno di 16 miliardi delle vecchie lire, scusate se è poco.

sabato 20 giugno 2009

QUALCHE SPRECO QUA E LA' (2)

Così come ieri si è dato conto dei "resti" (abbandonati a se stessi) di un'opera, iniziata e mai finita e costata poco meno di tre milioni di euro alla periferia di Napoli, oggi si vuol rendere noto un altro incredibile spreco di denaro pubblico.
Orbene fra qualche mese compirà 19 anni, il pre-traforo di Armo-Cantarana: doveva essere lo sbocco verso il mare della provincia di Cuneo, è divenuto il rifugio di topi e vipere. La galleria collega in maniera rapida e sicura il Basso Piemonte e la Liguria, bypassando il lungo e tortuoso Colle di Nava, in Alta Valle del Tanaro. Lì sotto non è mai, mai, passata una macchina, solo qualche contadino che a piedi si spostava dall'area ligure alla ricerca di funghi. Questo fin quando il degrado e l'abbandono l'ha resa del tutto impraticabile. Il "buco", come lo chiamano i cittadini di Cantarana, trafigge da parte a parte una collina di 800 metri di altezza ed ora si trova nell'abbandono più totale. Iniziato nel 1990 con una spesa di 12 miliardi di lire, doveva fare da guida ad una successiva galleria, ma i lavori furono bloccati dalla bufera di sospetti di Tangentopoli. Il cantiere venne chiuso e mai più riaperto, nonostante le pressioni delle categorie economiche e le proteste dei cittadini.
Un tunnel in mezzo al nulla che collega un piazzale ad un prato; un tunnel lungo quattro chilometri e largo tre metri e mezzo costato 12 miliardi di lire, che nessuna insistenza delle industrie locali e degli abitanti, è riuscito a far ripartire. Tutte le speranze sono ora riposte nel CIPE (Comitato Italiano Programmazione Economica) che ha già stanziato 4 milioni e 700 mila euro per realizzare il progetto definitivo di un'opera che complessivamente verrà a costare 250 milioni di euro, (circa 500 miliardi di lire).
Va considerato che siamo in piena crisi economica, che il "buco" costato tuttim quei miliardi è ancora lì in completo stato di abbandono e che, inoltre, bisogna vedere se lo stanziamento verrà finanziato e soprattutto quando.

venerdì 19 giugno 2009

QUALCHE SPRECO QUA E LA' (1)

Due milioni 885 mila 777 euro per mettere su un cantiere. Questo monumeto allo spreco si trova a Pianura, periferia di Napoli, il quartiere della ex discarica di Contrada dei Pisani e dell'abusivismo edilizio dei primi anni Ottanta.
Qui dovevano sorgere dieci opere, ideate per migliorare la qualità dei servizi per 70 mila abitanti; il Comune di Napoli, da Antonio Bassolino a Rosa Russo Iervolino, passando per il breve "interregno" di Riccardo Marone, in poco meno di 13 anni non è riuscito a realizzare nemmeno una di queste strutture.
La più urgente, ovvero un Poliambulatorio, ha iniziato lentamente a sorgere ma, arrivata ad un terzo della sua realizzazione si è fermata: soldi finiti. Costo di questo monumento allo spreco, quello indicato alla prima riga di questo scritto. Va aggiunto che se i lavori del Poliambulatorio fossero stati completati, sarebbero costati 7 milioni ed 838 mila e 205 euro.
La storia delle dieci opoere - oltre al Poliambulatorio, anche un mercatino, un campo da golf, un parco ed altro - la storia delle dieci opere, si diceva, nasce alla fine del 1996, nel pieno del "rinascimento" bassoliniano, quando vengono stanziati cento miliardi di vecchie lire, per metà finanziati dai fondi europei. I lavori iniziano solo per il Poliambulatorio e per un parcheggio nel 1999 ma, dopo una mezza dozzina di anni, si fermano. Un consigliere comunale parla di disinteresse totale dell'Amministrazione comunale. Come dargli torto? Anche perchè si è ancora allo stato di...immobilismo. E nessuno parla più dei quasi tre milioni di euro sprecati e dei restanti milioni mai utilizzati e forse per sempre perduti.

giovedì 18 giugno 2009

MA IN CHE MANI E' FINITA LA FEDE?

Il tempo di un amen. Si scarta il pacchetto ed il Corpo di Cristo è lì, a portata di mano. L'idea arriva da Londra, dall'Open Episcopal Church, chiesa indipendente britannica che si dichiara Cattolica, pur non riconoscendo l'autorità del Papa. Nello slogan c'è tutto il senso della trovata: "Host in the post". Ovvero, l'Ostia in casella, comodità sicuramente blasfema .
Il reverendo Jonathan Blake, ne parla con entusiasmo: "abbiamo pensato a tutto questo per i malati e le persone molto anziane. Ma non solo. Da noi vengono accolti anche i divorziati gli omosessuali, i drogati ed i ladri, persone alle quali probabilmente la Chiesa di Roma, rifiuterebbe la Comunione".
Le Ostie consacrate vengono spedite senza fare domande al destinatario. Non c'è limite ai clienti del reverendo, neppure l'inferno: "Anche i satanisti, se volessero potrebbero riceverle". Il reverendo non si fa problemi, l'importante è vendere (e quindi incassare denaro): "Gesù ci ha insegnato - dice quel prete - a non fare distinzioni. Egli si offriva a chiunque. Non fa differenza chi ci chiede le Ostie consacrate".
I fedeli che vorranno beneficiare del servizio, dovranno pagare il costo della spedizione: due sterline per ricevere una singola Ostia ogni domenica, dieci sterline per il pacco con 500 Ostie consacrate".
Come si può dedurre, non è una questione di Fede ma uno squallido, triste, blasfemo, colpevole ed interessato commercio volto, come ogni commercio di questo mondo, non a salvare o redimere anime, ma a guadagnare vile denaro. Ciò che colpisce maggiormente è la circostanza secondo la quale nessun cattolico (degno di questo nome) inglese o nessun rappresentante della Chiesa anglosassone si sia preoccupato di "tirare le orecchie" a questo ignobile Jonathan Blake che continua a spacciarsi per ministrio di Dio ed arricchirsi impunemente; questo lo si afferma poichè appare chiaro come la luce del sole che a lui dei malati, degli anziani e di tutte le categorie citate, non gliene importa un fico secco. Lo interessano soltanto le sterline (valuta molto più pregiata dell'Euro e di qualsiasi tipo di dollaro, da quello USA a quello australiano).

lunedì 15 giugno 2009

SESSO: E' VERO, MAI IN PENSIONE

Sorpresi a fare sesso in un parco pubblico nel centro di Ferrara, in via Passega, a metà pomeriggio ed incuranti di bimbi che giocavano e passanti, si sono anche sorpresi quando è arrivata la Polizia.
I protagonisti della vicenda, sono un pensionato ferrarese di 88 (ottantotto) anni ed un'ucraina clandestina di 51. La donna, ubriaca, deve anche rispondere di resistenza a pubblico ufficiale, infatti non ha proprio gradito di essere stata interrotta dalla Polizia.
Orgoglioso l'arzillo vecchietto.
PRINCIPESSA SAUDITA NON PAGA SHOPPING DA 15 MILIONI
E' accaduto a Parigi, dove Maha al-Sadairi, moglie del principe saudita Nayefbin Abdul Aziz, in visita nella capitale francese per shopping, si è dimenticata un piccolo dettaglio: il pagamento.
La principessa sembra non essere nuova a simili cadute di stile, solo che questa volta i negozianti del "triangolo d'oro" a ridosso dei Champ Elysees si sono presentati insieme nel suo albergo, reclamando il dovuto: 15 milioni di euro tra collier d'oro, bracciali, orologi, abiti delle maison più lussuose del mondo. Queste alcune sue...spesucce: 600 mila euro il conto presentato da Chaumet per gli anelli e le collane acquistate; da Key Largo, invece, ha speso 130 mila euro in articoli sportivi. Questo senza contare ikl resto delle spese ed i milioni dovuti all'"Hotel de Crillon", meta fissa della nobile ospite, prima che si trasferise al "George V", altro albergo iperesclusivo.
C'è di che preoccuparsi se anche i principi arabi "dimenticano" di pagare. Ma forse è una questione di "forza dell'abitudine", infatti vengono da un Paese dove esistono i distributori di benzina ma non i benzinai, infatti il (per noi) prezioso carburante è gratis: fanno il pieno e se ne vanno. Ma forse qualcuno dovrà spiegare alla principessa che una cosa è la benzina, un'altra gioielli, abiti, alberghi e via discorrendo

domenica 14 giugno 2009

METEORITE IN TESTA A RAGAZZO

Un meteorite grande come un fagiolo ha colpito la mano del 14enne Gerrit Black, perforandola da una parte all'altra. E' accaduto ad Essen, in Germania. Il corpo celeste viaggiava a circa 50 mila Km orari e dopo aver colpito il ragazzo, che è stato portato in ospedale ma non è in pericolo di vita, ha creato un cratere di circa 30 cm.
Esperti dell'osservatorio spaziale Walter Hohmann hanno definito il (mini)meteorite, o meglio quel che ne resta dopo l'impatto, "di grande valore scientifico" ed hanno aggiunto che "la maggior parte di questi corpi celesti non arriva intatto al suolo, perchè vaporizza nell'atmosfera".
E' la seconda volta che una persona sopravvive all'impatto con un meteorite: nel 1954 fu colpita una ragazza dell'Alabama (USA).
LADRI... AFFAMATI
Sequestro di persona con rapina al prosciuttificio "Panini" a Rovereto (provincia di Trento), dove una banda di malviventi ha preso in ostaggio la moglie del custode per fare la razzìa. la donna è stata legata ed imbavagliata, così che la banda ha potuto "lavorare" indisturbata portando via 300 prosciutti, per un valore al dettaglio di circa 70 mila Euro.
L'allarme è stato dato dal marito che tornando a casa ha trovato la moglie immobilizzata alla sedia in un ufficio della direzione.
La coppia abita nell'appartamento di servizio sopra al prosciuttifico ed al momento della rapina nessun dipendente era presente nell'azienda alimentare. "Se non fai fesserie e te ne stai buona, non ti succederà niente. Stai zitta e non reagire", le hanno intimato prima di passare all'opera. I carabinieri di Rovereto svolgono le opportune indagini

sabato 13 giugno 2009

CRIMINALITA' E TERRORISMO IN RETE

A Sidney è in corso, in questi giorni, la conferenza mondiale sul cybercrimine e sui nuovi pericoli della rete; da questo consesso i massimi esperti mondiali lanciano all'unisono un grido d'allarme: la criminalità telematica agisce a livello mondiale ed è in grado di colpire chiunque, poichè non esistono sistemi di protezione totalmente sicuri.
Jeffrey Shelton agente responsabile del US Secret Service (il servizio segreto degli Stati Uniti), il cui compito è la repressione di una varietà di frodi e furti finanziari, ha spiegato che i nuovi criminali sono in grado di penetrare anche in aree informatiche superprotette, scaricarvi materiale pedopornografico, rendiconti di transazioni bancarie, fittizie frodi fiscali, e quant'altro possa distruggere la reputazione e la carriera di una persona.
Afferma Shelton: "Gli effetti sono devastanti per le vittime che impiegano poi anni per ristabilire la verità e riscattare illoro buon nome. Il Secret Service, solo negli ultimi mesi ha sventato diversi attacchi telematici condotti da cyber criminali o da cyber terroristi. Non si tratta infatti di solitari hacker, ma di vere e proprie bande criminali che agiscono su commissione (insomma a pagamento), esattamente come i killer, il che quando si tratta, per esempio, di uomini politici che devono essere assolutamente irreprensibili, diventa una minaccia molto seria".
l'FBI agli inizi dell'ultima campagna presidenziale USA, in seguito alla segnalazione di un informatore, diede incarico all'NSA (organismo americano, preposto proprio a questo tipo di indagini) di dare discretamente una occhiata nel computer privato di un importante personaggio politico. Gli agenti trovarono quelle che a prima vista sembravano inequivocabili prove di un intenso traffico di materiale pornopedofilo, inoltre vi erano tracce di cospicui pagamenti effettuati all'estero a favore di ambigui club ed acquisti "particolari" online. Una serie di reati gravissimi, tanto più se commessi da un personaggio pubblico. Vicenda, questa, estremamente imbarazzante al punto che vennero coinvolte nelle complessa indagine più agenzie federali. Solo grazie a questa collaborazione si è riusciti in meno di quattro mesi a risalire ad un server in Armenia dal quale era partita la prima intrusione informatica, poi rimbalzata in Azerbaijan, Zimbawe, Vietnam. Ripercorrendo a ritroso la catena dei rimbalzi è stato possibile accertare da dove era partito l'attacco, quando e come i cyber criminali erano penetrati nel computer dell'uomo politico e vi avevano scaricato una marea di file compromettenti.
Quindi un caso risolto in breve tempo, anche se non è stato possibile risalire agli autori, ma da considerarsi del tutto eccezionale perchè sono molti i casi analoghi che giacciono sulle scrivanie degli agenti federali e che sono ancora in attesa di una risposta certa.
Nel mentre la vittima (vittime) vive un'esistenza sospesa, emarginata, guardata con sospetto. E' già capitato a Washington come a Londra, Berlino, Madrid, Oslo e Parigi.
Occhio, attenzione, controllate i vostri computer perchè i killer telematici sono sempre pronti, in attesa del miglior offerente.

venerdì 12 giugno 2009

RAPINATORE PER VENDETTA

Da 15 anni Ignazio D'Addato rapina banche, ma non istituti a caso: solo filiali della Banca Popolare di Milano (BPM). Il motivo è semplice: in passato questo istituto gli ha revocato un mutuo, e da allora lui si è imposto una sola "missione": punirli prendendo loro i soldi che ingiustamente gli sono stati tolti.
D'Addato, 68 anni originario di Bisceglie (Bari) ma residente a Milano praticamente da sempre, è stato fermato, lunedì scorso, dalla Squadra Mobile di Genova, città in cui si era recato in...trasferta professionale. "Aveva deciso di cambiare piazza, ma non banca" spiega Gaetano Bonaccorso, dirigente di quell'ufficio di Polizia, che prosegue affermando: "Milano è ormai inflazionata per una attività come la sua. Quindi ha fatto una rapina alla BPM di Genova. Confidava nel fatto di non essere un volto noto da queste parti, ma l'attività investigativa ci ha portato fino a lui" L'uomo al momento dell'arresto aveva ancora i 13.700 euro appena rapinati nella filiale della BPM genovese. Una volta in questura ha spiegato le...sue ragioni. Ha quindi confessato una lunghissima serie di rapine da lui consumate (e risultate vere alla verifica dei fatti da parte della polizia milanese) e per alcune delle quali era già stato arrestato, condannato e messo in galera a scontare la pena.

giovedì 11 giugno 2009

Un aiuto per i malati di Alzheimer

Sta per giungere dagli Stati Uniti un nuovo modello di scarpa disegnato esclusivamente per i malati di Alzheimer. A lavorare al suo sviluppo sono la GTX Corporation e la Aetrex Worldwide, con la consulenza di Andrew Carle, ricercatore della George Mason University (a Fairfax).
Lo scopo è quello di aiutare i malati di Alzheimer ed i loro famigliari, per aiutare questi ultimi a rintracciare i loro congiunti malati, in caso si perdano, cosa che (purtroppo) accade ad oltre il 60% dei sofferenti di questa malattia.
Il nuovo sistema si basa su una versione del GPS miniaturizzata ed inserita in una delle scarpe del paziente; grazie a questo dispositivo ed a Google Map (il sistema di mappatura satellitare di Google) sarà possibile disegnare una "barriera virtuale" attorno all'abitazione del sofferente e, nel caso questi si allontani dalla zona, far inviare un segnale d'allarme agli apparecchi riceventi il segnale GPS dei suoi congiunti.
UMORE E SUA INFLUENZA SUL CERVELLO
L'umore influisce sul cervello al punto da cambiare il nostro modo di vedere la realtà.
E' quanto emerge da una ricerca dell'università canadese di Toronto secondo cui lo stato d'animo influenza il processo di filtraggio del sistema percettivo, per cui quando siamo di buonumore raccogliamo dall'ambiente circostante un numero di informazioni maggiore della media.
I ricercatori hanno indotto, in alcuni volontari, uno stato d'animo "positivo", "negativo", e "neutro" e poi hanno presentato loro immagini raffiguranti un volto circondato da case.
La successiva Risonanza Magnetica ha rivelato che nelle persone di buonumore si attivava "l'area paraippocampale per il riconoscimento dei luoghi", segno che essi si focalizzavano più degli altri sugli elementi "di contorno".

mercoledì 10 giugno 2009

La Corte di Cassazione contro una Legge dello Stato

Nel giorno in cui il ministro degli Interni ha potuto affermare con orgoglio che, grazie agli accordi con Paesi nord africani, gli sbarchi di clandestini in Italia si sono azzerati, la Corte di Cassazione ha...colpito di nuovo.
Infatti i togati della prima sezione penale della Corte stessa mettono in discussione la legge che regola l'immigrazione nel nostro Paese. Interpretando in modo molto restrittivo la "Bossi-Fini", i giudici hanno stabilito che affittare un appartamento ad un clandestino non è reato, a patto che l'affitto sia equo. Con questa sentenza hanno di fatto scardinato l'articolo 12 della "Bossi-Fini", laddove prevede il sequestro dell'immobile: "concesso in locazione allo straniero privo del permesso di soggiorno". In particolare, secondo la Cassazione, la sanzione prevista dalla "Bossi-Fini" è giustificata solo quando l'appartamento viene concesso ad un clandestino: "al fine di trarne un ingiusto profitto"
La sentenza interpretativa stabilisce un principio,quello dell'affitto equo, che riapre le porte agli affitti in nero, e soprattutto fuori dalle regole.
Interpretare una legge per disattenderla, questo sembra abbiano fatto quelli della prima sezione penale.

lunedì 8 giugno 2009

Povere Bestie

Il disgelo ha rivelato quello che nessuno osava immaginare: i metri di neve caduti questo inverno hanno ucciso: oltre 500 cervi (320 femmine e 190 maschi); 60 caprioli e decine di camosci, mufloni e stambecchi. Una strage mai vista: tutti uccisi dalla fame e dal freddo, tra l'Alto Agordino (Belluno), la Val Boite e la zona di Auronzo.
Le vittime però potrebbero essere di più, infatti il disgelo sulle Dolomiti ancora non si è completato.
VEDOVA SALVATA DAL MARITO
A salvarla da quel delinquente è stato il coniuge, anche se morto da 23 anni!
"Mi ha detto suo marito che debbo tagliare l'erba del giardino", così si era presentato quel tipo, davanti alla porta di casa, a Narni, in provincia di Terni. Aveva un piano perfetto, aspettare che l'anziana signora rimanesse sola, prendere confidenza, arraffare soldi e gioielli e fuggire. Ha però sbagliato scusa: "mio marito veramente è morto". Un attimo dopo anche il mascalzone era scomparso. I carabinieri del luogo non lo hanno preso, ma identificato si, ed infatti lo cercano.
RAGAZZINI IN BICI FANNO ARRESTARE RAPINATORI IN FUGA
E' accaduto in provincia di Verona.
Dicono che da grandi vogliono fare i carabinieri, ma i numeri li hanno già adesso. Due ragazzini di 12 anni dopo aver assistito ad una tentata rapina ai danni di un distributore di benzina di Bussolengo non hanno perso tempo. Sono saliti in sella alle loro biciclette ed hanno tallonato i malviventi, due romeni, passo passo, nonostante questi avessero appena picchiato duramente un tipo che aveva tentato di fermarli. Man mano che l'inseguimento andava avanti i due dodicenni si sono messi in contatto (tramite i cellulari) con la sala operativa dei carabinieri informandoli dell'episodio e quindi dei loro spostamenti, dietro i malviventi.
Finito il "compito" se ne sono tornati a casa, ma dopo due ore, vinti dalla curiosità si sono presentati spontaneamente in caserma per chiedere al maresciallo dei carabinieri se avesse arrestato i due. "Ma certo che sì!" è stata la risposta del tutore della Legge "e tutto per merito vostro".
I due piccoli detective non hanno saputo trattenere la loro gioia ed hanno esclamato: "Queste sono le soddisfazioni della vita". In premio hanno ricevuto una ricarica telefonica per ripagare quella consumata durante il pedinamento dei due malviventi.

domenica 7 giugno 2009

Giustizia (inglese) esemplare

Premessa: al troppo lungo (ma interessante) blog di ieri, si contrappone questo (altrettanto interessante) breve di oggi.
E' stato condannato all'ergastolo da una Corte della Gran Bretagna, il 43enne David Owens, riconosciuto colpevole di violenza sessuale nei confronti di diversi bambini dai cinque anni in su.
In un caso l'uomo, secondo la Britain Press Association, ha costretto due minori ad un rapporto fra loro ed in un altro ha indotto una bimba ad assistere ad atti sessuali.

sabato 6 giugno 2009

Sano di mente e di corpo ricoverato a forza in Psichiatria muore in 24 ore (perdonate la lunghezza ma la vicenda merita)

Tutti sotto accusa per omicidio colposo. Sono sette medici ed un assessore del PD, nuovamente candidato alle comunali di Bergamo nella lista del sindaco uscente Roberto Bruni. La storia sembrerebbe inventata se non fosse che un uomo di 66 anni, sano di mente e di corpo, è finito al cimitero in seguito ad un ricovero forzato in Psichiatria.
Il caso risale al settembre del 2005, ma a distanza di quattro anni la Procura generale di Brescia lo ha riaperto nonostante una duplice archiviazione voluta dai magistrati bergamaschi. Infatti lo stesso Procuratore Generale, Maria Grazia Omboni, ha avocato a se l'inchiesta ed ottenuto il trasferimento dell'intero fascicolo al suo ufficio.
IL FATTO
Bergamo piazza Matteotti mercoledì 21 settembre 2005. Roberto Bruni (da poco eletto sindaco) organizza un comizio. Ospite illustre: Romano Prodi. Sono le 17,30 e viene giù un'acqua che Dio la manda, la piazza è gremita ma il buon Prodi è clamorosamente in ritardo, forse non verrà. La gente è bagnata, infastidita dalla lunga attesa. Ad un certo punto esce dal mucchio l'imprenditore Luigi Salvi, noto per essere un fervente berlusconiano, si porta sotto i microfoni ed alzando il braccio urla al sindaco: "Dai sindaco vai sul palco e parla dei problemi della città".
Un attimo di smarrimento qualcuno annuisce, qualcun altro fra i fedelissimi del Professore si indigna: "E' una provocazione!"
I testimoni raccontano dei carabinieri che piombano ed afferrano Luigi Salvi; due di essi lo caricano sulla "gazzella" ed a sirene spiegate lo portano in caserma a Bergamo Bassa. Qui il comandante chiama la guardia medica e per l'imprenditore bergamasco viene firmato il ricovero forzato (TSO) al Reparto Psichiatrico degli Ospedali Riuniti. Qui un dottore scrive la diagnosi: "paziente affetto da agitazione psicomotoria" ed il referto viene firmato dall'assessore comunale alle Politiche Sociali Elena Carnevali (ora sotto inchiesta per omicidio colposo).
L'equipe dei dottori di Psichiatria prescrive la terapia: Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO) da effettuarsi in clinica. Psicofarmaci e calmanti per una settimana, a prescindere dalla volontà del ricoverato, cioè il "malato di mente".
Luigi Salvi però non ha retto neanche 24 ore alla terapia d'urto, è morto dopo la terza iniezione di farmaci. Potentissi. Lui che fino a quel giorno, aspirina a parte, non aveva conosciuto altra medicina.
Tutto ciò è accaduto senza che nè la moglie nè i figli fossero avvertiti.
"Ci ha chiamati lui dall'ospedale" riferisca il figlio Maurizio, mentre la mamma (e moglie del povero Salvi) Giancarla Bertuzzi, descrive l'incubo di quel 22 settembre 2005. Racconta infatti la signora: "la mattina seguente il ricovero, mio marito è riuscito a recuperare un telefono ed ha chiamato una seconda volta a casa dicendomi 'venite a prendermi perchè qui si sta mettendo male, venite subito'. Sono andata di corsa all'ospedale, ma non me lo hanno fatto vedere in quanto, mi dissero, non era l'orario delle visite. A quel punto mi sono resa conto di trovarmi davanti ad un sequestro di persona, ed ho chiamato un avvocato. Sono tornata da Luigi alle 15. Ancora una volta mi hanno proibito di vederlo, "dorme" è stata la spiegazione. L'ho visto soltanto due ore dopo, alle 17.
Era solo nella stanza, legato al letto, stordito ed inebetito, con i vestiti che aveva infilato il giorno prima, giacca compresa. E le feci addosso. Ormai rantolava. Ha tentato di alzare la testa, cercava di dirmi qualcosa, ma non ce l'ha fatta. E' stata l'ultima volta che l'ho visto".
L'imprenditore è morto la notte stessa. L'autopsia accerterà che la causa del decesso è da ascrivere ad una "miocardia sclero-ipertrofica" (peraltro mai diagnosticata), e sulla quale avrebbero inciso: "elementi stressogeni" ed i farmaci somministrati.
I parenti presentano denuncia, ma sulla base di quel referto il pubblico ministero, il 27 gennaio 2006, chiede l'archiviazione del procedimento contro ignoti. Il Gip accoglierà la richiesta il 22 giugno dello stesso anno.Caso chiuso.
Il 27 luglio del 2007 i familiari di Luigi Salvi sono di nuovo in tribunale, non si sono arresi, presentano un'altra denuncia questa volta contro i sette medici, l'assessore Elena Carnevali ed il sindaco Roberto Bruni. Il pubblico ministero chiede di archiviare di nuovo, per infondatezza della "notizia criminis" (è il 14 ottobre 2008). I congiunti del defunto fanno subito opposizione. Il gip (giudice indagini preliminari) fissa l'udienza camerale ma, a sorpresa, il Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Brescia, Maria Grazia Omboni, dispone l'avocazione del procedimento e revoca la richiesta di archiviazione. Il caso si riapre clamorosamente: sette medici e l'assessore Elena Carnevali devono rispondere dell'accusa di omicidio colposo.
"Come è noto e come prevede la Legge, dovrebbe essere il sindaco e non un suo assessore a firmare la richiesta di TSO, e questo solo dopo aver sentito il parere di un secondo medico e dietro trasmissione della decisione (firmata dal primo cittadino stesso) al giudice tutelare entro 24 ore, per la controfirma", spiega Maurizio Salvi ed aggiunge: "Il sindaco Roberto Bruni non fa nulla di tutto questo. La delega all'assessore viene firmata solo dopo la nostra denuncia, è infatti datata novembre 2005 e mio padre è ormai morto da due mesi, mentre la controfirma del giudice tutelare non è mai esistita".
Ancora una volta mi vien da dire: ma in che Bel Paese viviamo!

venerdì 5 giugno 2009

Lezioni di Giustizia

Prima di tutto un brevissimo messaggio a Roberto di Sidney: sono assolutamente d'accordo con quanto hai scritto. Un caro saluto.
Ora veniamo alla notizia di oggi che riguarda la Magistratura del Bel Paese. Con una DOVEROSA premessa: quanto segue è tratto dal recentissimo libro edito da Bompiani e scritto dal giornalista Stefano Livadiotti che lo ha intitolato: "Magistrati l'Ultracasta" che consiglio a tutti voi di leggere.
Il fatto.
C'è un giudice che un pomeriggio di molti anni fa è andato in un cinema di periferia. Lì ha iniziato a carezzare, in maniera ambigua, un quattordicenne seduto vicino a lui. Il ragazzo ha mostrato un certo fastidio, e la "toga" lo ha convinto con la promessa di denaro. Poi lo ha portato nei bagni del cinema e gli ha praticato una prestazione di sesso orale interrotta da un altro cliente (del cinema) inquietato dalla presenza del W.C. di un attempato signore ed un imberbe ragazzino.
Il giudice in questione, L.V., al termine di un iter giudiziario per il quale sarebbe più adeguato Kafka che un cronista, viene non solo reintegrato nelle sue funzioni di toga giudicante ed amministiato per quanto riguarda il fatto commesso, ma gratificato con un aumento di stipendio che gli fa riassorbire gli scatti di anzianità sospesi durante il processo.
L.V. viene infatti prosciolto perchè avrebbe "agito in stato di transeunte capacità di intendere e di volere". Colpa anche di una violenta testata rimediata tre anni prima del fattaccio. Botta che, lungi dal rendere inabile il giudice dal suo lavoro, non ha portato conseguenze irrecuperabili. Anzi "la drammaticità delle conseguenze scatenatesi al seguito del fatto, unita alle ulteriori cure e al lungo distacco da fattori contingenti e condizionanti, hanno favorito il completo recupero" in modo tale da rendere sacrosanto il reintegro. Questa sentenza disciplinare avallata (nell'immediato) anche da colui che in futuro diverrà ministro della Giustizia, cioè Giovanni Conso.
Sul come sia possibile un procedimento del genere, l'autore del libro riporta una spiegazione molto pragmatica. Accumulando scatti di anzianità e il nulla osta per una promozione a consigliere di Cassazione, il giudice V. ha beneficiato del meccanismo che lo ha portato a un forte aumento di stipendio. Al quale, per un altro fantastico principio, detto di galleggiamento, hanno avuto diritto tutti i colleghi, compresi ovviamente coloro che l'avevano promosso, con un bel ritocco verso l'alto. Secondo l'avvocato Mauro Mellini, il complessivo upgrade degli stipendi sarebbe costato 70 miliardi di vecchie lire.
Chi scrive questo blog si sente anche in dovere di informarvi che nella Magistratura italiana non, si ripete NON si avanza di grado, insomma non si fa carriera per Meritocrazia ma soltanto, si ripete soltanto per anzianità! Viviamo o no in un Bel Paese?

giovedì 4 giugno 2009

Scoperta in Siberia una "Bambina cane"

Al posto di mamma e papà, cani e gatti e questo in quanto i veri genitori, quelli che l'hanno messa al mondo, non si prendono cura di lei. Ed allora la bimba si adegua. Impara a muoversi ed esprimersi dai tanti mici e cani che affollano il tugurio in cui vive.
Lei si chiama Natasha ed è una bambina di cinque anni, anche se ne dimostra poco più di due. La polizia russa l'ha trovata, sudicia e con gli abiti sporchi, in una casa senza riscaldamento, acqua e fognature, nella città di Chita, in Siberia.
La piccola non è mai uscita dall'abitazione e si comporta esattamente come un animale: salta addosso alle persone, "miagola", lecca il cibo per mangiarlo ed "abbaia" quando viene lasciata sola in una stanza.
I genitori (mamma 25 anni padre 27) si accusano a vicenda scaricando le responsabilità uno su l'altro. Natasha intanto, è stata affidata ad un orfanotrofio dove viene seguita da medici e psicologi. Senza dimenticare, per il momento, quel che i suoi amici animali le hanno insegnato.
Per quel che concerne i soccorritori (e tutti noi), l'istinto, nel vedere un bambino camminare come se avesse quattro zampe o cercare di librarsi in volo, leccare una ciotola od emettere suoni al posto delle parole, il nostro istinto - si diceva - è quello di fare subito qualcosa per riportarlo a quella che, secondo noi, è la normalità.
Peccato però che la nostra normalità non corrisponda alla sua: " Il bambino nasce con una predisposizione ad acquisire informazioni ed il contenuto dipende dall'ambiente" spiega Libero Marco Baranello, psicologo infantile " se cresce in un contesto di deprivazione sociale il bimbo sta bene ma, a livello della socialità di riferimento, troverà dei problemi. Non avrà gli strumenti per far parte del contesto sociale.Dovrà essere rieducato ad utilizzare i processi fisiologici. Ma non esiste il trauma, quello lo vediamo, rispetto alle aspettative sociali".
Semmai il vero trauma è dato dal cambiamento "indipendentemente dalle condizioni migliori o peggiori in cui la creatura verrà a trovarsi".
"Non è importante il contenuto di ciò che avviene, ma come il cambiamento repentino aumenta lo stress che potrebbe portare dei disturbi. Per questo è importante non bloccare le azioni spontanee del soggetto".
Gli umani precisa l'esperto, sono flessibili dal punto di vista neurologico. Ma se Natasha avesse avuto dieci anni invece di cinque, sarebbe stato diverso? "Sarebbe stato più difficile perchè l'organismo perpetua le sue conoscenze e diventa più oneroso cambiare lo stile di vita".

mercoledì 3 giugno 2009

Congela il corpo della madre per più di venti anni

La paura di un controllo del servizio immigrazione era tanta. Per questo l'83enne Daulat Irani ha pensato bene di nascondere per oltre venti anni il cadavere della madre (che aveva vissuto illegalmente con lei a Londra) all'interno di un congelatore, nella sua casa a sud-est della capitale inglese.
Era l'unico modo per evitare l'apertura di una inchiesta. Invece di denunciare il decesso ed organizzare il relativo funerale alla defunta, ha preso il suo corpo lo ha avvolto in un sacco della spazzatura e lo ha deposto nel freezer che tiene in garage. Però la verità è venuta a galla. La donna è stata interrogata dalla polizia londinese, che vuole far luce su questo macabro rinvenimento (avvenuto per caso da parte di una donna delle pulizie); sembra comunque (dall'autopsia) che la madre sia morta proprio per cause naturali: non è infatti scattato l'arresto, per ora la signora Irani è stata rimandata a casa con una semplice ammonizione.
Lo stesso Scotland Yard ha identificato il corpo per quello di Gulbai Freedom Murzan, classe 1901, appunto madre della Irani, che sarebbe molta poco più di venti anni fa. Ora finalmente riposerà in pace!


lunedì 1 giugno 2009

Leggetele: meritano

Squali a Siena
Nel cuore delle "Crete Senesi", precisamente nella zona di Castelnuovo Berardenga, sono stati trovati centinaia di denti fossili di "Chlamydoselachus" una specie di squalo che oggi vive nelle profondità oceaniche.
La scoperta prova che milioni di anni fa al posto delle zone in cui si produce il Chianti ed il Brunello, ci fossero fondali marini profondi fin quasi due mila metri!
Record di rapine
Il ventenne Giovanni Manzo è stato arrestato dai carabinieri a Scafati (Salerno) con l'accusa di aver commesso in 25 minuti ben quattro rapine.
Alle 16,15 ha rapinato una profumeria, bottimo 1.500 euro. Un quarto d'ora dopo si è presentato in un negozio di abbigliamento, ma il bottino è stato magro: 45 euro. Ancor meno abbondante è stato costituito da quei 15 euro dei quali si è impossessato, alle 16,35, in un negozio di "intimo". Non erano passati cinque minuti che ha fatto irruzione in un negozio di scarpe portandosi via 85 euro. Tutte le rapine le ha compiute minacciando commessi e clienti con una pistola giocattolo.
Giochi pericolosi
All'ospedale di Caivano, un paese in provincia di Napoli, una donna di 37 anni si è presentata dicendo che era caduta su un manico di scopa. Ma i medici che hanno tentato di curare (con un intervento chirurgico) la profonda lesione rettale (infatti l'intestino risultava perforato) sospettano che la causa sia ben diversa: un gioco erotico decisamente pericoloso. La donna, come detto, è stata operata, ma non c'è stato nulla da fare: è morta in ospedale.