lunedì 11 aprile 2011

PICCHIA LA MOGLIE E LA CERCA A "CHI L'HA VISTO?"

Sentite, anzi leggete, quanto è accaduto nell’ultima puntata di una notissima trasmissione televisiva. Il tutto dimostra come tanta, tanta gente non conosce cosa voglia dire Vergogna e di conseguenza fa delle bugie e della malafede la propria ragione di vita. Nell’ultima puntata di “Chi l’ha visto?”, davanti alle telecamere un uomo dopo un pianto tanto dirotto quanto disperato, per la scomparsa della moglie, ha lanciato un accorato appello ai telespettatori tutti chiedendo informazioni a chiunque avesse dettagli sulla sparizione della consorte. Alen Kerouchi, un maghrebino sposato con una donna italiana, aveva chiesto aiuto al programma RAI per ritrovare la madre della sua bambina di 8 anni. Terminata la trasmissione, però, è stato arrestato da agenti della Squadra Mobile di Potenza con l’accusa di maltrattamenti reiterati, aggravati nei confronti della moglie, e violenza domestica. Si è così scoperto che la donna una trentaduenne originaria di Matera scomparsa lo scorso 31 marzo, si era semplicemente rifugiata presso amici abitanti a Lecco, per sfuggire ai quotidiani pestaggi cui la sottoponeva il marito musulmano. Per fortuna della giovane, a nulla è servita la sceneggiata dell’uomo – in perfetta malafede – in diretta TV. Come accennato, infatti, gli agenti potentini gli hanno stretto le manette ai polsi al termine della puntata, risolvendo risolvendo così il caso.

venerdì 8 aprile 2011

ECCO A VOI I SINDACATI

L’articolo 39 della Costituzione italiana (quel documento che tutti citano ma pochissimi leggono…) sancisce che:

“ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge. E’ condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica”.

Questo vuol dire ciò che…dice, ma sta anche a significare una cosa importantissima non dice ma che è implicita, questa: i sindacati delle loro entrate od uscite di denaro, si insomma dei loro bilanci, non debbono rendere conto a nessuno.

Oggi, per l’appunto, desidero darvi qualche notizia sui tre maggiori sindacati italiani e cioè CISL – CGIL – UIL . Sono più preciso: se mi conoscete un po’ (come spero) avrete già capito che non sto qui a discutere su ciò che i responsabili di dette organizzazioni dicono, discutono, politicizzano, condividono o no, delle loro battaglie; né affermerò se queste ultime siano giuste o meno, né come vengano condotte. Niente di tutto questo, come sempre vi ha detto, chi scrive non fa politica. Mi limiterò ad informarvi sulla loro vita riferendomi particolarmente agli iscritti, all’impegno dei loro rappresentanti ed a quanto costa questo impegno.

Debbo comunque avvertirvi di una cosa: gli ultimi dati ufficiali (ISTAT) che sono riuscito a trovare, risalgono al 2006. Ma, come ognuno di noi è consapevole, in questa meravigliosa Italia unita da 150 anni tutto aumenta, per cui basta farsi in proprio due conti per stabilire – anche se virtualmente – quanto siano cresciute le cifre che qui di seguito vi fornisco e che, ripeto, sono dati ufficiali ISTAT del 2006.

Orbene, nell’anno più volte citato gli iscritti ai tre maggiori sindacati erano 11 milioni 731 mila 269. Di questi il 49,16%, cioè 5 milioni 767 mila 103 erano pensionati (la cui quota, come è noto, cresce ogni anno) gli interessi dei quali sono ben diversi dai lavoratori in attività. Sempre secondo l’ISTAT nel 2006 i lavoratori in Italia assommavano a 22 milioni 988 mila; questa cifra certifica come i sindacati ne rappresentino il 25,9%: poco più di un quarto. Di questo quarto di lavoratori un quarto (per capirci: il 25% del 25,9%) è composto da dipendenti del settore pubblico. Da tutto ciò si evince che i sindacati rappresentino prevalentemente pensionati e gente pagata dallo Stato.

Va anche notato che la circostanza secondo la quale dei lavoratori possano trovarsi a fare attività per il sindacato e non per l’amministrazione che li ha assunti, è del tutto legale poiché prevista dai contratti collettivi firmati con i sindacati stessi. Dalla stessa ISTAT si apprende che nel 2006 le giornate di lavoro mancato, sommando tutti i distacchi sindacali, sono arrivate ad 830 mila 598 pari all’assenza dal servizio, per un anno, di 2.276 dipendenti. Per i permessi cumulati sotto forma di “distacco sindacale” le giornate perse sono state 17.095, equivalenti all’assenza perpetua di 47 dipendenti. A questi dati vanno aggiunti i permessi retribuiti che hanno portato via 263.466 giornate pari all’assenza di 1.198; se poi vogliamo prendere in considerazione anche (perso per) le riunioni dobbiamo dire che queste sono costate 115 mila 868 giornate lavorative, equivalenti a 527 dipendenti…spariti dal loro posto di lavoro.

La domanda è: ma tutta questa serie di assenze, quanto è costata? Il costo stimato (siamo sempre nel 2006) delle assenze per motivi sindacali ammonta a 121 milioni 440 mila euro. A questa cifra si devono sommare i 67 milioni 170 mila euro, relativi alle 817 mila 144 giornate perse per funzioni pubbliche elettive. Il tutto per un totale di 188 milioni e 570 mila euro.

Viva l’Italia.

giovedì 7 aprile 2011

OGGI NULLA DI NUOVO

Ragazzi, non potendo (per mia esclusiva decisione) parlare di politica ne interna ne estera. Rifiutandomi quindi di commentare guerre ed immigrazioni varie, oggi non ho trovato proprio nulla che possa stuzzicare il vostro interesse. Un caro saluto a tutti ed a domani sperando di trovare notizie valide come sempre ve ne fornisce questo post.

mercoledì 6 aprile 2011

PARLIAMO DI BAMBINI

Ho riflettuto a lungo se darvi o meno questo tipo di informazione. All’inizio ho pensato di “risparmiarvi” cose che han fatto accapponare la pelle perfino a me che – ricordate – mi sono occupato per 40 anni di cronaca nera, ma di seguito ho deciso per il “si”. Vi spiego anche il perché: sono stato sempre convinto che il mestiere del giornalista non si debba limitare ad informare ma, al contrario, debba preoccuparsi anche di formare. Proprio in base a questo ragionamento eccovi questi tristissimi dati. Lo scorso 2010, secondo dati della Polizia, sono stati registrati più di mille casi di violenza sessuale su minori. Trentatre bambini ed adolescenti sono stati assassinati. Per questi reati 3.434 sono le persone arrestate o denunciate. Allarmanti anche i dati raccolti dal “Telefono Azzurro”, cioè il numero “114” che funziona 24 ore al giorno per soccorrere bimbi in difficoltà. I dati certificati si riferiscono per ora al periodo 2006 – 2008 e ci dicono che in questo lasso di tempo gli S.O.S. dei bambini sono stati 4.369. Va anche detto che a livello globale i numeri sono enormi: le Nazioni Unite stimano che i bambini sottoposti a qualche forma di violenza od abusano siano, nel mondo, tra il miliardo ed il miliardo e mezzo. Una serie di studi condotti in 21 Paesi (la maggior parte dei quali sviluppati) rileva che una percentuale variante fra il 7 ed il 36% delle donne e fra il 3 ed il 29% degli uomini, sia stata vittima di abusi durante l’infanzia. Un altro dato che impressiona è quello con il quale veniamo informati che solo il 23% degli abusi avviene per opera di persone non conosciute. La maggior parte delle violenze avviene tra le mura famigliari o nell’ambito di persone che frequentano a vario titolo i bambini.

martedì 5 aprile 2011

REGIONE SICILIA: GUARDATE CHE SI SONO INVENTATI!

Nel luglio del 2009 il funzionario della Regione Sicilia, Pier Carmelo Russo, è andato in pensione con un assegno mensile pari a diecimila 980 euro lordi equivalenti a seimila 462 euro netti al mese.

Questo accade in virtù di una legge siciliana per cui con appena 25 anni di contributi (uomini) o 20 (donne), si può avere diritto al vitalizio se si ha un malato da accudire. Chi non ha un padre che deve essere accompagnato in ospedale? Chi non ha una zia che necessita di assistenza? Fra il 2003 ed il 2010 le baby pensioni concesse grazie a questa leggina, sono state oltre mille. Età media delle persone a riposo: 53 anni.

Chi non aveva un malato a disposizione, se l'è inventato.

Cito un esempio: una donna geniale si è fatta adottare da un'anziana non autosufficiente, e così - non appena adottata - ha presentato richiesta per andare in pensione. Esattamente come ha fatto il quarantasettenne funzionario Pier Carmelo Russo: "devo accudire mio padre", ha dichiarato con una lettera. Subito dopo si è fatto nominare assessore aggiungendo così alla baby pensione (10.980 euro al mese) una indennità da 300 mila euro (lordi) l'anno. Lasciando tutti con un dubbio: ora che lui fa l'assessore il povero babbo chi lo cura?

lunedì 4 aprile 2011

SARO' BREVE ANZI BREVISSIMO

Vi ricordate gli anni di piombo? Ricordate le fughe in Francia di certi personaggi? Ricordate come alcuni di essi (a verginità riottenuta) siano stati candidati ed eletti in Parlamento? Ricordate che mediamente una pensione italiana (per chi ha versato 35-40 anni di contributi) varia dai 600 ai 1000 euro al mese? Ricordate chi è stato Toni Negri?

Visto che siete in possesso di cotanta buona memoria vi informo ufficialmente che Toni Negri per essersi seduto in Parlamento 54 (cinquantaquattro) giorni gode (è proprio il caso di usare questo verbo) di una pensione di tremila (3.000) euro mensili.

Viva l'Italia.

venerdì 1 aprile 2011

NON HA LIMITI LA CRUDELTA' UMANA

Rischio di estinzione per il rinoceronte. E tutto per il suo corno. Ogni 26 ore in Sud Africa le mafie ne uccidono uno. Lo scopo? Il prezioso osso (creduto) afrodisiaco contro l'impotenza.

A proposito di ciò va detto che l'Interpol ha stimato che, dopo il traffico delle armi e quello della droga, il mercato degli animali e delle loro parti è il terzo più redditizio del mondo illegale. Ma ritorniamo all'inizio del nostro dire. Ma cosa ci fanno con il corno del rinoceronte triturato fino a farlo divenire farina? Davide Bomben, presidente dell'Associazione Italiana Esperti d'Africa, dice che: "La medicina tradizionale cinese lo usa come componente antitumorale, oppure come antipiretico. Sempre in Cina, sono convinti che assumere la...farina di corno di rinoceronte sia una efficace cura ccontro l'impotenza. In realtà la polvere di corno di rinoceronte non ha nessun potere specifico, contiene semplicemente cheratina che è quella sostanza presente finanche nelle nostre unghie e che non possiede assolutamente nessun potere medicamentoso". Malgrado ciò questo splendido pachiderma viene ucciso fino a renderne precaria l'esistenza della specie, tanto che nel 1970 la popolazione totale dei rinoceronti ammontava a 70 mila esemplari. Nel 2007 si è scesi a quota 11 mila fra bianchi e neri. Oggi come oggi si sta tentando (con questi 11 mila) di ripopolare le zone abitualmente frequentate da questo meraviglioso animale. Le nazioni che più partecipano allo sterminio del rinoceronte sono Il Kenia, lo Zimbawe, la Tanzania ed il Sud Africa.

Ma la crudeltà dell'uomo non si limita allo sterminio dei rinoceronti. Pensate che i bellissimi gorilla di montagna sono vittime di un'altra atroce nefandezza: vengono cacciati e quindi uccisi per le loro mani che, dopo essere state amputate vengono trasformate in posacenere: Quel che è grave che il commercio di questo macabro oggetto sia molto redditizio il che vuol dire...

Ed i leoni? spesso vengono uccisi per "concorenza", cibandosi degli stessi animali che mangia l'uomo, ed allora quest'ultimo cosa fa? Cosparge le carcasse di anticritogramico per cui quando il re della foresta torna a mangiare muore avvelenato.

Cosa dire degli elefanti? mOgni anno ne vengono uccisi 38 mila (38.000). Questi pachidermi hanno una massa corporea di seimila chili, ma ne vengono sfruttati solo sei: quelli delle loro zanne. L'avorio è ormai diventato uno stus simbol persino in Cina, dove fino a poco tempo fa, veniva venduto a 4.700 euro sl chilo.

Cosa aggiungere? Non trovate azzeccato il titolo di questo post?