giovedì 23 dicembre 2010

BUON NATALE E UN FELICE 2011

No, ragazzi miei, o "cari lettori di questo blog", ieri non sono sparito. Gli è che non ho trovato una sola notizia, che fosse una, degna della vostra attenzione. Praticamente come è avvenuto oggi. Per questa banale ragione ho deciso - trovandoci nel periodo delle Feste Natalizie - di prendermi qualche giorno di...vacanza e di ritornare a voi nel prossimo 2011.
Inutile aggiungervi che ad ognuno di voi auguro un Buon Natale e soprattutto auspico che il nuovo anno vi porti non quanto abbiate a desiderare, ma il MEGLIO di quello che desiderate.
Quindi arrivederci con un mare di affettuosi auguri da parte mia e che il nuovo anno sia il migliore di quelli che avete finora vissuti.
Ciao, Ciao ed a dopo le Feste.

martedì 21 dicembre 2010

DOVE VANNO LIPPI E COLLINA?

Una piccola colonia italiana si appresta a giungere in Ucraina, in vista degli Europei di Calcio che si disputeranno nel 2012.
Marcello Lippi siederà sulla panchina della nazionale, mentre a Pierluigi Collina verrà dato l’altro delicatissimo incarico che consiste nell’istruire gli arbitri della federazione calcistica di quella nazione.
Regista di questa operazione è stato il trainer Vincenzo Pincolini (ora in forza al Lokomotiv Mosca) coadiuvato – udite, udite – dal mai dimenticato Shevechenko.

lunedì 20 dicembre 2010

A NATALE VINO SALESIANO

Quando il vino diviene messaggero di pace: in Terra Santa, vicino a Gerusalemme sorge la cantina “Cremisan” gestita dai Padri Salesiani. I vigneti che forniscono il nettare a tale rivendita si trovano su un territorio tagliato in due fra Israele e la Palestina e producono un vino la cui qualità viene supervisionata dall’enologo Cotarella.
In questo mese di dicembre 2010 a Roma presso il Museo Crocetti, c’è la mostra “Territori di Vini” promossa dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo) visitando la quale si può gustare il…”succo d’uva” prodotto dai Salesiani in quella terra troppo spesso martoriata.

In considerazione che siamo praticamente alla vigilia di Natale, e sempre parlando di vino, vi chiedo: il regalo perfetto? E’ nel segno del Wine & food e si compra su Internet.
Proprio per questi giorni superfestivi, il sito (www.chianticlassico.com) si arricchisce della linea di merchandising “Chianti classico lifestyle”, appunto disponibile sulla rivendita virtuale. Oltre 60 i prodotti, in primo piano naturalmente il vino, con speciali confezioni regalo di Chianti Classico abbinato ai bicchieri di cristallo; Inoltre una infinita qualità di grappe, libri sull’argomento enogastronomico, e via di seguito.
P.S. Non vi venga in mente che quanto scritto sia pubblicità. Oggi non ho trovato alcuna notizia che mi andasse a genio e - dato il periodo - ho ritenuto vi possa interessare quanto sopra.

venerdì 17 dicembre 2010

LEGGETELA FINO IN FONDO. NE VALE LA PENA

Bielefeld è una cittadina che si trova in Germania e più precisamente nella regione del Nord Reno-Westfalia, nell’ovest di quella nazione (certo solo i tedeschi ad ovest del loro territorio potevano chiamare un luogo “Nord”). Proprio a Bielefeld abita Helmut Seifert di 47 anni di origine tedesco-russa e che ha una figliola di diciassettenne. Costui ha ricevuto una telefonata anonima con la quale qualcuno lo informava che la figlia aveva un amante: Fhillip Genscher di 57 anni. Si, fra la figlia ed il suo…fidanzato ci sono “soltanto” 40 anni di differenza. Il buon Helmut, dopo aver controllato la veridicità della “soffiata”, si è rivolto alla polizia alla quale ha esposto il suo problema. Ha ricordato ai funzionari che lo ascoltavano, anche loro padri, fratelli e comunque parenti di ragazze minorenni, che la stessa situazione potrebbe capitare anche a loro. Ma non ha ottenuto alcun risultato poichè in Germania la Legge in proposito parla molto chiaro: in quella relazione, sebbene anomala, non c’è nulla di strano. Il rapporto fra la 17enne ed il 57enne non vìola alcuna norma se avviene su base consenziente e se la persona di maggiore età non paga per avere in cambio prestazioni sessuali. Infatti la figlia di Helmut – interrogata in proposito – ha affermato non solo di essere consenziente ma soprattutto di amare alla follia il suo attempato fidanzato.
Non ottenendo nessuna soddisfazione dai tutori della Legge Helmut Seifert si è organizzato da solo: alcuni giorni orsono si è introdotto nella casa di Fhillip Genscher e, sorprendendolo nel sonno, gli ha tagliato le palle – oh scusate, volevo dire: i testicoli. Il malcapitato è riuscito a chiamare i soccorsi che sono giunti in pochi minuti e cioè in tempo per bloccare la copiosa emorragia che poteva causare la morte (per dissanguamento) del povero…castrato.
Superato il trauma l’uomo ha denunciato il suo aggressore prontamente arrestato. Tradotto in commissariato il “buon” Helmut si è giustificato affermando: “voi mi avete detto che non potevate fermarlo, così l’ho fatto io. Era il mio dovere di padre.” Seifert rischia di trascorrere molti anni della sua vita in prigione. Intanto – stando in Germania e non in Italia – si tratterrà nelle patrie galere fino al prossimo mese di novembre nel quale si svolgerà il suo processo. Fhillip Genscher rimarrà eunuco a vita e la diciassettenne dovrà trovarsi qualcun altro per sollazzarsi.

giovedì 16 dicembre 2010

Politico rinuncia a 7 mesi di stipendio per acquistare un asino

Come è noto la “Pet-terapy (Pt)” consiste nel far convivere esseri umani ed animali fra loro su un territorio consono per gli uni e gli altri. Uno dei modi in cui la Pt viene applicata concerne la compagnia quotidiana che animali domestici fanno ai diversamente abili stabilendo con loro un feeling che agli esseri umani in quelle condizioni giova non molto, moltissimo. Ciò premesso leggete con attenzione quanto accaduto in un piccolo paese i provincia di Palermo.
Il consigliere comunale di Gangi (Palermo) Roberto Domina, ha rinunciato a sette mesi di “indennità di funzione” (si insomma, lo stipendio) per acquistare un asino: in ballo c’è anche un importante progetto di Pt. L'uomo politico, infatti, non vuol rischiare di bloccare una iniziativa che dal 4 al 9 aprile 2011 prevede un corso di formazione diretto dallo psicoterapeuta Eugenio Milonis, presidente dell’associazione abruzzese “Asinomania di Introdacqua”.
Roberto Domina spiega orgogliosamente: “ho rinunciato a sette mesi di stipendio che mi spettavano per devolvere la relativa somma al finanziamento del progetto che mira a diffondere la conoscenza della Pet-terapy. Anche l’asino, infatti, può diventare un concreto strumento riabilitativo nel campo della disabilità psicofisica, in particolare dei bambini in età preadolescenziale”.
Si tratta proprio di un gesto di solidarietà che va ammirato ed apprezzato e che sta a significare che non soltanto cani e gatti possono essere utilizzati per la Pt, ma qualsiasi altro animale domestico.
Se a ciò aggiungete che l’idea (e la rinuncia al denaro per acquistare l’asino) è stata messa in pratica da un uomo politico e per di più italiano, la cosa vi sembrerà incredibile. Ma è vera, ecco perchè ho citato nomi e cognomi dei protagonisti

mercoledì 15 dicembre 2010

NON SI VIVE SOLO DI POLITICA

Quali sono le donne politiche più...appetibili? Sul podio c'è sempre lei: Mara Carfagna: la ministra più bella del mondo è l' "amante ideale", con il 43% di preferenze, secondo il sondaggio di Gleeden.com, sito di incontri extraconiugali che conta oltre 530 mila adesioni.
A sorpresa, però, in incalzante ascesa fra le sex symbol della politica italiana, ecco spuntare Debora Serracchiani, eurodeputata friulana del Pd, che fra gli iscritti maschili della community di adulteri, raccoglie il 33% dei consensi.
E se la Carfagna, almeno sul web, vince la sfida con Alessandra Mussolini, che qui non raccoglie un voto, fra le donne del PDL seguono l'eurodeputata Barbara Matera, con il 13%; Stefania Prestigiacomo con il 5% e Michela Vittoria Brambilla con il 2%. Nessuna traccia di Maria Stella Gelmini.
Un solo commento da parte mia: la Politica è la Politica ma volete mettere...la "Gnocca"!?

martedì 14 dicembre 2010

Questa è spassosa e si è verificata venerdì scorso. Un autista di 28 anni in servizio da tre sugli autobus dell'ATAC (l'azienda dei trasporti pubblici di Roma) è stato aggredito dai passeggeri perchè, giunto al capolinea con qualche minuto di anticipo, prima di ripartire è andato a fare la pipì. Il giovane che era in servizio su un bus della linea 116, quando è uscito dalla toilette ritornando sulla piazzola dove era parcheggiato al suo mezzo, si è visto aggredire dai passeggeri inferociti che lo accusavano di interruzione di pubblico servizio.
Il malcapitato ha vanamente tentato di spiegare. La questione stava volgendo al peggio (i passeggeri dopo averlo pesantemente insultato lo stavano per aggredire anche fisicamente) quando sono intervenuti alcuni dipendenti dell'ATAC addetti al servizio ispettivo dell'Azienda (si, insomma, quelli che prima si chiamavano "controllori") che sono riusciti a toglierlo dai guai.
Va notato che, tornata la tranquillità, quel "116" è ripartito in perfetto orario.

lunedì 13 dicembre 2010

Latte scaduto rimesso LEGALMENTE in commercio

Questa è davvero...buona.
Il latte scaduto e non venduto viene inviato di nuovo al produttore che, PER LEGGE può eseguire un nuovo processo di pastorizzazione a 190 gradi e rimetterlo sul mercato.
Tale processo può essere eseguito fino a cinque volte . Il produttore è obbligato ad indicare quante volte è stato eseguito il trattamento e, in effetti, lo indica. Infatti chi si è mai accorto che il latte che sta bevendo è scaduto e ribollito chissà quante volte? Il segreto consiste nel guardare nel tetrabrick ed osservare i numerini. Ci sono i numeri 1 2 3 4 5. Il numero di questi che manca, sta ad indicare quante volte sia scaduto e ribollito. Un esempio: 1 2 4 5, manca il 3 il che vuol dire che il latte è scaduto e ribollito tre volte. Mi sembra assolutamente inutile sottolineare come in questo modo le aziende si arricchiscano riciclando un prodotto scaduto.
C'è chi dice che questa notizia sia una della tante leggende metropolitane. Personalmente vi posso dire che io i numeretti li ho trovati così come indicati, quindi...Ma soprattutto questa vicenda è la lampante spiegazione per cui il latte che beviamo ha ormai meno sapore dell'acqua fresca.

venerdì 10 dicembre 2010

A 14 ANNI OMICIDA PER I NARCOS: SGOZZAVA LE SUE VITTIME

La Polizia messicana dopo mesi e mesi di ricerche è riuscita a catturare "El Ponchis": un pluriomicida specializzato nello sgozzamento delle sue vittime e per questo famosissimo in tutto quel Paese dell'America del sud. Voi direte e a noi che ce ne...interessa? Continuate a leggere questo post e se appartenete a quella categoria che pensa che i nostri giovani non siano proprio dei modelli, ritornerete sui vostri giudizi ed adorerete i rampolli di razza italiana.
"El Ponchis" non è altro che Edgar Jimenez Lugo ed ha 14 (quattordici) anni. I trafficanti di droga lo pagavano per ogni sgozzamento 2500 dollari. Era talmente ben inserito nel traffico di droga e nella conseguente guerra fra bande di narcos, da essere divenuto famoso in tutto il Messico.
E' stato catturato all'aereoporto di Xochitepec mentre si imbarcava per Tijuana, cittadina alla frontiera con gli USA dove risiede la madre che si era prefisso di andare a trovare. Non appena nelle mani della polizia il baby pluriomicida ha detto: "Ho ucciso quattro persone. Le ho sgozzate. Mi sentivo spregevole nel farlo, ma mi costringevano. se non lo avessi fatto mi avrebbero ucciso". In verità la magistratura messicana sospetta che il giovanissimo omicida sia coinvolto in 300 omicidi.

giovedì 9 dicembre 2010

E CHISSENEFREGA!

Qualche tempo fa ebbi modo di spiegarvi che per noi giornalisti esistono anche le “notizie del chissenefrega”; che sono quelle che proprio non ci interessano ma che si debbono comunque pubblicare in quanto parte dei lettori vogliono conoscerle. Infatti i settimanali di “Gossip” ne sono pieni e vendono a rottadicollo! Bene, così stando le cose, oggi anch’io vi…apparecchio una di queste notizie che riguarda la più famosa top model esistente.
Per sposare il miliardario russo Vladislav Doronin, Naomi Campbell, la perla nera delle top model mondiali, non potrà disporre dell’antico tempio egizio che aveva scelto (e chiesto) che si trova a Luxor. Lo hanno deciso le autorità egiziane di tutela del patrimonio archeologico, spiegando che la struttura potrebbe essere danneggiata.
La modella di colore aveva passato qualche giorno di vacanza in Egitto a novembre e poi si era recata in Giordania. Durante il suo soggiorno a Luxor ed Assuan, la Campbell, secondo testimoni, era sempre circondata da un gran numero di body-guard russi che la proteggevano dai fotografi.
Fonti del turismo egiziano avevano indicato che la coppia si era preoccupata di prenotare per il giorno delle loro nozze (in questo mese di dicembre) un tempio e diverse suite in hotel di lusso. Stando però alle ultime notizie data (intesa come giorno del mese) e luogo della cerimonia nuziale non sono ancora sicuri.
Che commento fare a questa notizia se non quello del titolo di questo post?

mercoledì 8 dicembre 2010

A PROPOSITO DI AIDS

In Uganda le donne seriopositive che ogni anno rimangono incinte sono ben 77 mila. Se non venissero curate, il 30 per cento dei loro figli (cioè 23 mila bambini) nascerebbero già infettati dall'Aids.
Il numero di nuovi casi di Aids identificati in Europa nel 2009 è di 30 mila. La cosa gravissima è che circa un terzo di questi malati NON sa di esserlo.
La tendenza nel mondo è alla diminuzione del contagio, ma non in Europa.
I paesi dell'Unione Europea dove i casi di Aids sono aumentati nel 2009, sono 16. Tra le situazioni peggiori si segnalano quelle della Bulgaria, della Slovacchia, dell'Ungheria e della Slovenia.
Il 20 per cento è la percentuale di diminuzione dei casi che si è registrata in Italia nel 2009 rispetto all'anno precedente. Trend simile in Romania, Danimarca, Lussemburgo ed Estonia.

martedì 7 dicembre 2010

ACCADE SOLO IN ITALIA: PER ESPORRE IL NOSTRO TRICOLORE SI DEVE PAGARE UNA TASSA

Viviamo in un Paese che descrivere “strano” risulta un piacevole eufemismo. Uno Stato che, secondo il decreto legislativo n° 507 del 1998, pretende una tassa a chi espone la bandiera nazionale (si, insomma, il nostro amato tricolore) come lo si può definire?
Il fatto che segue è accaduto a Desio, un paese di 33 mila abitanti in provincia di Milano. Qui il titolare di un bell’albergo decide di esporre il vessillo nazionale e la bandiera blu a stelle bianche dell’Unione Europea.
La concessionaria che si occupa di riscuotere la tassa per conto dell’amministrazione comunale è inflessibile: bisogna pagare. E neanche poco. Per le due bandiere l’importo annuale è di 280 euro.
“Ho chiesto informazioni ai funzionari che incassano la tassa – racconta Gianni Caslini proprietario dell’hotel – e mi hanno confermato che non avevo via di scampo. Non credevo alle mie orecchie. Parlano tanto dei valori nazionali e poi ecco che arriva la sorpresa”. Il deluso albergatore ha poi proseguito affermando: “Non per una questione di soldi ma per una di principio, ho deciso di toglierle. Ho piegato entrambe le bandiere riponendole in una scatola”.
Gaslini è indignato, ed a giusta ragione. Dal canto suo la concessionaria per la riscossione non cede ed i suoi rappresentanti hanno sentenziato: “ci siamo limitati ad applicare una normativa di legge”.
Domanda: e se la nazionale di calcio vince i mondiali e per festeggiare si espone un tricolore sul davanzale della finestra, si deve pagare?
Risposta: “In questi casi – dicono i funzionari della concessionaria – si può essere esonerati come avviene il 25 aprile ed il primo maggio”.
A voi qualsiasi commento.

lunedì 6 dicembre 2010

FATE L'ELEMOSINA MA SAPPIATE A CHI

Alla continua ricerca di notizie da darvi mi sono imbattuto in una realtà che non avrei mai immaginato. Seguitemi.
Molti di voi prendono la metropolitana, od altri mezzi pubblici o si fermano ai semafori con la loro auto. E’ così che si vedono avvicinati da una zingara (o rom, sono le stesse persone) con in braccio un bambino che dorme. In particolare sulla metropolitana (che sia di Roma o Milano la cosa proprio non cambia), ogni due o tre fermate sale un personaggio di questo genere. Voce cantilenante vi chiede “qualcosa per dar da mangiare al bambino”.
C’è chi si rivolta dall’altra parte, chi si infastidisce chiaramente, chi mette la mano in tasca e versa l’obolo. Il particolare che nessuno nota consiste nel fatto che sempre il bambino, di solito avvolto da uno scialle, sta tranquillamente dormendo malgrado i sobbalzi, l’intenso vociferare e – ai semafori o fra i gruppi di turisti – il rumore dei clacson, le considerazioni a volte urlate, il rombare dei motori, e via di questo passo.
A qualsiasi mamma (non parliamo dei pediatri) è noto che per le creature da pochi mesi ai (circa) due anni, non è assolutamente naturale essere addormentati per molte ore malgrado quanto sopra detto. A tal proposito il segretario generale di un sindacato dei Vigili Urbani di Roma, che si chiama Alessandro Marchetti ha aggiunto che: “di solito a quelle età i bimbi si agitano, strillano, piangono, sono comunque pieni di vivacità. Cosa li spinge a restare zitti ed immobili nelle braccia delle zingare?” Posta questa domanda il poliziotto cittadino ne ha parlato con i suoi superiori i quali hanno aperto una accurata indagine. Risultato? Malgrado gli accertamenti siano tuttora in corso, gli investigatori non escludono (in realtà ne hanno quasi la certezza) che nel biberon vengano messe delle sostanze che inducono alla creatura sonnolenza e torpore. Insomma, si, avete ben capito, li drogano.
La mendicità infantile con bimbi in fasce, è un fenomeno molto diffuso fra i nomadi. Ma abituale anche fra immigrati romeni ed albanesi. L’unica differenza è che questi ultimi affidano i bimbi a bande criminali sapete perché? Soldi.
Secondo i dati forniti da Telefono Azzurro queste creature in fasce, in Italia, concretizzano un giro di affari di 200 milioni di euro l’anno; si circa 400 miliardi delle vecchie lirette. I bambini vengono venduti, passano di mano in mano da una città all’altra per far perdere le tracce di chi li gestisce, alle forze dell’ordine.
Per carità, fate anche l’elemosina, versate il vostro obolo in beneficenza, ma fate attenzione a non foraggiare, inconsapevolmente, chi droga tenere ed innocenti creaturine per specularci sopra.

venerdì 3 dicembre 2010

BENZINA: CHI PROTESTA?

Ognuno di noi, nel corso della vita, ha motivazioni per pentirsi di decisioni che ha preso forse improvvidamente. Naturalmente chi scrive non è così speciale da non aver ragione alcuna di pentimento.
Sapete di cosa mi sto amaramente rammaricando e, rammaricando con…dolore? Di aver deciso all’inizio di questo blog, di non parlare di politica. Ero così deciso a non farlo, che ebbi addirittura a scriverlo direttamente nel mio profilo e fornirvelo come promessa. Se a questo aggiungete che “promissio boni viri est obligatio” (la promessa di un uomo onesto è un obbligo) vi renderete conto quanto grande sia il mio…pentimento soprattutto poiché sono abituato a mantenere le promesse , quindi non abbiate a temere continuerò a non…politicizzarmi.
Ma perché, vi chiederete, questo non breve preambolo? Ve lo spiego nell’immediato.
Sono furioso, sono inca…zato nero, sono sconvolto da quanto sta avvenendo in Italia con il prezzo della benzina che stamani, qui dove abito, è arrivata ad euro 1,502 al litro! In vecchie lire 2908. Si insomma, quasi tremila lire al litro.
Perché sono così dannatamente inquieto? Per la semplice ragione che nessuno ne parla, nessuno protesta, non si fanno cortei, non ci si urla e non c’è un solo quotidiano che prenda posizione su questo (tragico) evento che comporta per ogni famiglia una costosa spesa giornaliera in più. Mi par di capire che in questo Paese dove gli automobilisti, dei quali ho parlato solo qualche giorno fa, continuino ad essere la categoria che non solo risulta la più tartassata ma anche – questo è il grave – la meno protetta (ed ascoltata).
Debbono sottostare ai controlli di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani, Guardie Forestali, agenti della Polizia Provinciale e via di seguito. Pagano tasse (bollo) che sono fra le più alte non solo d’Europa, ma del mondo, e di contro non hanno un solo servizio che funzioni. Insomma in cambio di tutti i soldi che versano allo Stato, ricevono solo aumenti della benzina, bollo, delle assicurazioni, vessazioni (basta far caso a ciò che avviene ogni volta che un automobilista viene fermato), minacce legali (se non fai questo ti accade quest’altro…) e via di questo passo.
A tutto ciò, per avere un quadro realistico, aggiungete la totale indifferenza degli organi di informazione (scusate io ancora li chiamo così, e non “i media”) secondo i quali par di vivere ancora con la benzina a 98 lire al litro, come (circa) cinquant’anni orsono. La domanda finale è: ma perché se tre politici si riuniscono giornali, giornali radio e telegiornali ne parlano fino a romperci i…e se la benzina arriva a circa tremila delle vecchie lire al litro stanno tutti zitti? Perché?

giovedì 2 dicembre 2010

BAMBINI: COSA DEBBONO SOPPORTARE!

Lo scorso anno secondo i dati della Polizia, sono stati registrati più di mille casi di violenza sessuale su minorenni.
33 sono stati i bambini ed adolescenti uccisi; 3.434 le persone denunciate od arrestate per questo tipo di reati.

Allarmanti i dati raccolti dal 114, il numero telefonico attivo 24 ore su 24 per soccorrere i bambini in difficoltà che da quattro anni è gestito dal “Telefono Azzurro”. Dal primo gennaio del 2006 al 30 giugno del 2008 gli “Sos” di ragazzini sono stati 4.369.

Se poi affrontiamo questo problema a livello mondiale, scopriamo numeri enormi: le Nazioni Unite stimano che siano tra i 500 milioni ed il miliardo e mezzo i minori sottoposti a qualche forma di violenza od abuso.

Una serie di studi condotti in 21 Paesi (la maggior parte dei quali sviluppati) rileva che una percentuale variabile fra il 7 ed il 36 per cento delle donne ed il 3 e 29% degli uomini sia stata vittima di abusi sessuali durante l’infanzia.

Soltanto il 23 per cento di questi abusi avviene per opera di persone non conosciute: La maggior parte delle violenze avviene fra le mura domestiche o nell’ambito di persone che frequentano a vario titolo i bambini.

Desidero chiudere informandovi che: i bambini più poveri sono dieci volte più a rischio di essere colpiti dai disastri climatici rispetto a quelli che vivono in famiglie più benestanti. E’ l’allarme che “Save the children “ lancia sul clima, oggetto della conferenza in corso a Cancan (Messico) in questi giorni.
Casi emblematici, secondo la ricerca, sono i bambini più poveri dell’Etiopia e del Vietnam, ripetutamente colpiti dalla piaga di carestie ed alluvioni, che distruggono i raccolti e le case.

mercoledì 1 dicembre 2010

RISPARMIANO ANCHE I SENATORI?

Non ci crederete ma questa nostra bella Italia sta talmente nei guai (economici) che finanche i senatori sono costretti a…tirare la cinghia. Come? Eccovi la notizia.
Tempo di dieta anche per Palazzo Madama. Dal 2011 al 2013 saranno operativi i tagli decisi dal Consiglio di Presidenza, operazione di austerity in linea con quanto già deliberato nell’altro ramo del Parlamento (cioè alla Camera dei Deputati).
Nel “menu dimagrante” preparato dal presidente del Senato, compaiono la riduzione delle competenze accessorie dei senatori (in altre parole le voci “diaria” ed i “rimborsi spese accessori”); blocco dell’adeguamento automatico delle retribuzioni per dipendenti; trattenute del 5 per cento sulle retribuzioni sopra i 90 mila euro e del 10 per cento per quelle superiori ai 150 mila, oltre a modifiche del sistema pensionistico dei dipendenti.
Manovre queste che consentiranno un risparmio di 35 milioni di euro in tre anni, cifra che andrà ad aggiungersi ai quasi 8 milioni di euro di risparmi per le casse pubbliche, derivanti dal blocco della dotazione per il Senato.
Pochi commenti. Prima di ogni altra cosa – come potete constatare – quando si tratta di…loro, le cosiddette “privazioni” iniziano almeno fra uno o due anni; mentre quando si tratta di far pagare a noi una qualsiasi cosa, quasi sempre dobbiamo anche versare degli arretrati. Inoltre cosa volete che influisca quanto sopra sulla vita economica di un senatore?
Meno che niente. Infatti se voi andate a ricercare il mio vecchio post proprio sui guadagni di questi gemtlemen, vi potrete render conto che i "risparmi" ai quali saranno costretti, proporzionati alle loro entrate, equivalgono al rinunciare ad un caffè la settimana. Sai che sacrificio...

martedì 30 novembre 2010

ANCORA SULL'EUROPARLAMENTO

Qualche tempo fa ebbi a comunicarvi che il Parlamento Europeo si era preoccupato della vita dei pesci nelle acque del nostro continente tanto da proibire ai pescatori di “tirare su” la famosa frittura. Ho approfondito la ricerca ed a testimonianza della dabbenaggine di questi deputati (andatevi a rileggere il post per vedere come si trattano…) europei sentite ciò che ho scoperto. Vi debbo avvertire di una cosa, quanto segue è stato rilevato da uno dei più famosi giornali inglesi, l’ ”INDIPENDENT”.
Orbene si tratta di questo. I pescatori dei mari nordici gettano a mare, ogni anno, più della metà del pesce che pescano. Il famosissimo cuoco Hughs Fearnley Whittingstal ha lanciato una campagna per sollevare il problema del pesce morto gettato fuori bordo: centinaia di tonnellate vengono rigettate tra i flutti oceanici per non infrangere il totale della quota prefissata di pescato da parte del Parlamento Europeo. I pescatori buttano via il pescato in quanto fuori misura ( cioè troppo piccolo, insomma la frittura ) perché hanno già raggiunto la quota loro spettante per farlo giungere a terra al fine di venderlo.
Questo sistema delle quote, senza alcun intervento degli organi scientifici, sta divenendo devastante. L’appello dello chef ha raggiunto – in soli due giorni – 24 mila cittadini che hanno firmato la sua campagna indirizzata a Maria Damanaki, Commissario Europeo per la Pesca. A supportare il cuoco inglese, ci si mette finanche la Scienza ufficiale, nella persona di Roberts Callum, autorità riconosciuta dell’Università di York, nel campo della pesca commerciale, il quale a proposito dei quantitativi di pesce morto gettati in mare, è ancora più pessimista di Hughs. Infatti lo stesso Callum ha dichiarato che: “Probabilmente i pesci ributtati in acqua sono molto più della metà del pescato”.
La situazione che ha maggiori e reali verifiche è quella del merluzzo. I morti gettati fra le onde raggiungono il 60 per cento di quelli tratti a bordo nei mari del Nord e fino al 90 per cento dei soggetti di età inferiore ad un anno.
Avete capito bene che cosa si sono inventati i famosi europarlamentari? Ma, ancor meglio, vi rendete conto chi sta governando l'Europa. E questi sono gli stessi che ci hanno imposto la curvatura delle banane, la grandezza dei Kiwi, il peso ed il diametro delle salsicce, e via di questo passo.
Lasciatemelo dire, secondo me questi eurodeputati sono affetti da allergia ad ogni forma di logica ed intelligenza.

lunedì 29 novembre 2010

RAGAZZI SI RICOMINCIA!!!

Eccoci qui. Dopo un paio di settimane trascorse fra malesseri vari del tipo: raffreddore, tosse, torcicollo, febbri varie e via di questo passo, come fattovi annunciare da mia moglie, sono di nuovo qui in quanto appena…guarito. Come promesso riprendo il mio “lavoro” inteso a darvi quelle notizie che non sempre vengono divulgate o che non sono accessibili a tutti. Ciò che vi prego è di avvertire tutti i vostri amici che questo Blog è ricominciato tanto è vero che
OGGI PARLIAMO DI SCUOLA
E’ accaduto ad Ancona ed il fatto, secondo me, testimonia come il mondo sia cambiato e – naturalmente – in peggio. Se quanto sto per narrarvi fosse avvenuto nell’altro secolo, si, insomma, nel Novecento, la punizione sarebbe stata la radiazione da tutte le scuole d’Italia. Ecco il fatto.
Un pugno in faccia al professore di Educazione Fisica. E’ accaduto nella scuola Media Montessori di Castelferretti in provincia di Ancona. Lo studente, ripetente di 15 anni, esonerato dallo svolgere l’ra di Ginnastica, sarebbe andato ugualmente in palestra per poi giocare a pallone con alcuni compagni. Ripreso dal professore, ha reagito sferrandogli un pugno sul naso. L’uomo si è recato al pronto soccorso dell’ospedale del luogo e, dopo la medicazione, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni salvo complicazioni.
Il professore ha presentato denuncia ai carabinieri nei confronti dello studente “bullo”. A quanto è dato sapere, i dirigenti della scuola non hanno preso ancora nessun provvedimento. Il fatto è accaduto sabato scorso.

Finisce in carcere l’insegnante che nel novembre del 2006 fu sorpresa da una collega in un’aula della “scuola Media Segantini” di Nova Milanese (Milano) mentre, durante una supplenza, era in atteggiamenti compromettenti con cinque suoi studenti minorenni. La donna una trentasettenne, dopo quattro anni dall’accaduto, è stata arrestata nel suo paese Pietracatella (Campobasso) dovendo scontare una sentenza ormai passata in giudicato, e che la vede condannata a due anni e 4 mesi di reclusione per i reati di “atti sessuali con minorenni” e “calunnia”. L’insegnante aveva sempre respinto le accuse sostenendo di essere stata costretta a quei comportamenti dagli alunni.

Gli allievi che sporcano le loro aule, dovranno pulire i bagni della scuola. Lo ha deciso il preside delle scuole medie di Celle Ligure in provincia di Savona.
Il preside ha intenzione di punire gli studenti-vandali che fanno i bisogni fisiologici sui muri della scuola, obbligandoli a pulire le latrine dell’istituto.

venerdì 19 novembre 2010

DOV'E' IL TITOLARE DEL BLOG?

Gentili visitatori, sono la moglie del titolare di questo Blog il quale mi dice di comunicarvi che non è ancora...morto, ma semplicemente allettato da una pur brutta influenza. Non vi ha avvertito prima in quanto pensava ad un banale raffreddore, cosa che così non era ma che, anzi, si è svelata un attimo più grave tanto da allettarlo. Mi dice anche di dirvi che non appena ritornato in forma continuerà a scrivere i suoi (e vostri) cinque post settimanali. Un saluto a tutti da Paola Pignalosa

venerdì 12 novembre 2010

Oggi desidero informarvi di una delle tante disposizioni delle quali, noi comuni mortali, o non veniamo informati o lo siamo con ritardo o…per niente. Ecco di cosa si tratta: orbene fino ad ora ciascuno di noi ha avuto la facoltà di scegliere la borsa della spesa del materiale che preferisce: dalle buste in plastica a quelle di paglia, carta o vimini.
Dal primo gennaio 2011 tutti i supermercati d’Italia dovranno applicare il provvedimento secondo il quale si vieta di mettere in vendita i tradizionali sacchetti di plastica, accusati di inquinare l’ambiente ed in particolare il mare dove sarebbero causa della morte (per soffocamento) di miglia di pesci di grossa taglia (che li ingoiano).
Per portare la spesa a casa ci verranno messi a disposizione, oltre a quelli di carta e di tela venduti da molti supermercati, i sacchetti realizzati in materiali biodegradabili, come quelli ricavati dall’amido di tapioca, mais, frumento e patate.
Nei supermercati. Ed altrove?

giovedì 11 novembre 2010

SPRECHI: L'ENERGIA EOLICA

A proposito di sprechi e simili, oggi desidero parlarvi di un argomento di cui i media (a proposito di questa parola, mi raccomando pronunciatela come si scrive e non “midia” poiché NON è una parola inglese ma un termine che discende dalla nostra madrelingua: il latino) di cui i media – dicevo – si occupano poco o niente: l’energia eolica. Quell’energia, per intenderci, per ottenerla è necessario impiantare delle alte pale facendo girare le quali il vento produce i famosi megawatt. Come sempre desidero informarvi su alcuni particolari di questi (costosissimi) impianti.
Sappiate che sulla nostra ridente Penisola a tutt’oggi sono installati 4.236 aereogeneratori (così si chiamano quei pali alti, alti, che hanno tre pale rotanti) il 98 per cento dei quali al Sud (e questo vorrà pur dire qualcosa). Il tutto produce 4.849 megawatt tanto da porre l’Italia al terzo posto in Europa preceduta dalla Spagna (19.110 mw) e la Germania (25.800 mw).
Dopo questa premessa, entriamo nell’argomento. L’installazione e la manutenzione di un aereogeneratore di media dimensione, in Europa costa un milione di euro, nella nostra Sicilia a parità di dimensioni, costa quattro volte tanto: quattro milioni di euro (l’anno). Direte, ma le nostre pale girano di più e quindi producono maggiore elettricità. Continuate a leggere e fatevi un’idea. In Danimarca le pale girano – sempre in dodici mesi – 1.880 ore; 2.000 ore in Svizzera; 2.046 in Spagna; 2066 in Olando; 2.083 in Grecia e 2.233 sono le ore che il vento aziona in Portogallo i famosi aereogeneratori.
E’ vostro desiderio sapere quante ore annualmente il vento smuove le pale italiane? Volete fare un giusto raffronto con le altre nazioni? Eccovi serviti 1.466 ore ogni dodici mesi. Vi chiederete, “ma perché”? Non vi rispondo io, lascio l’incarico ad un articolo del “Financial Times” di qualche mese fa, nel quale si leggeva testualmente: “…in una terra di vento e di sole come l’Italia l’energia eolica è così scarsa in quanto la sua produzione non ha regole adeguate” e se non vi bastasse questa osservazione, sempre alla domanda “ma perché così poca produzione su un territorio come il nostro”, vi rigiro non la risposta ma una considerazione di Giulio Tremonti il quale – soltanto 40 giorni orsono – ebbe a dichiarare pubblicamente in un convegno a Cortina: “Il business dell’eolico è uno degli affari di corruzione più grande e la quota di maggioranza, francamente non appartiene a noi”.
Cos’altro aggiungere? Tanto perché lo sappiate, se volete altre notizie su questo argomento basta che me le chiediate.

mercoledì 10 novembre 2010

NESSUNA NUOVA BUONA NUOVA?

Miei cari ed affezionati lettori, essendomi riproposto fin dall'inizio di non occuparmi di politica ma di offrirvi notizie prima di tutto poco (o per niente) note e poi anche sviziose, oggi sono costretto a riferirvi che non ho trovato nessuna di queste. Si lo so che in passato ed in situazioni analoghe e soprattutto come vi avevo comunicato, non vi avrei fornito questo annuncio, ma oggi dopo una lunghissima ricerca mi sento di dirvelo, se non altro per spiegarvi come quotidianamente vado "piluccando" qua e là per darvi informazioni come sopra descritte. Un saluto a tutti..

martedì 9 novembre 2010

RAPPORTO FRA AUTO BLU ITALIANE E STRANIERE

Nei miei ultimi due scritti vi ho parlato dei rapporti fra noi automobilisti e lo Stato (od Enti locali). Bene desidero sottoporre alla vostra attenzione come la parola “Stato” sia in realtà un termine astratto nel senso che quando te la pigli, appunto, con lo “Stato”, con chi stai…litigando? Voi stessi me lo insegnate: con tutti coloro che SONO lo Stato: senatori, deputati, ministri, sottosegretari, presidente della Repubblica e via discorrendo. Insomma coloro che legiferano e tengono in mano i destini della Patria, i nostri destini. Vi dovevo questa spiegazione in quanto oggi ritorno un attimo su un argomento che sempre le macchine riguarda ma in termini un po’ diversi e cioè come questi signori (oltre a sindaci, presidenti di Regione e di Provincia, assessori vari, ecc. ecc.) viaggiano su di esse a spese nostre.
A tal proposito vi ricordo che ogni “auto blu” comporta l’autista (oltre a benzina e manutenzione meccanica) stipendiato con i soldi pubblici, cioè nostri; se ciò non bastasse vi ricordo anche che le auto blu NON pagano autostrada pur prendendo lo scontrino (che poi viene portato al loro Ente di appartenenza che salda il conto con il pubblico denaro). Come ognuno di noi sa, nessuna di esse rispetta i limiti di velocità imposti da quel Codice della Strada che è stato legiferato proprio da coloro che le auto blu usano quotidianamente.
La vostra osservazione potrebbe essere: “Ok, ma quale novità ci stai svelando?”, giustissimo appunto. Ciò che vi propongo è semplicemente un dato di fatto: il numero di auto blu impegnate in Italia rispetto a quelle messe in strada da altre nazioni. A parte il fatto che è di ieri la notizia secondo la quale i ministri (tutti) della vicina Svizzera hanno volontariamente rinunciato alla loro macchina di servizio, i dati sono questi:
negli Stati Uniti d’America ne circolano 72 mila; in Francia 61 mila; in tutto il Regno Unito sono 55 mila mentre nella Germania il loro numero è di 54 mila, termino questo breve raffronto dicendovi che mentre in Portogallo ne esistono 22 mila, noi italiani ne manteniamo 90 mila. Siamo o non siamo ricchi?

lunedì 8 novembre 2010

Nell'ultimo mio post vi ho detto alcune cose sul rapporto Stato-automobilisti. A concludere questo argomento oggi desidero informarvi di un evento che se vedrà la luce, forse a noi guidatori ci proteggerà un po'.
Noi automobilisti, che manteniamo moltissime attività dello Stato con i nostri soldi, ci siamo più volte lamentati delle truffe legalizzate che i Comuni (come se l'Erario non bastasse a spillarci denari) hanno messo (e purtroppo mettono) in atto per impinguare le loro casse deficitarie. Ora - sembra - essere cessata l'epoca del semaforo che scatta il "rosso" a tradimento e porta l'automobilista dritto al verbale di contravvenzione. Il suggerimento presentato alla Camera dei Deputati, dice testualmente: "chi attraversa un incrocio regolato da impianto semaforico, ha il diritto di sapere quanto durerà il giallo prima dello stop e quindi di quanto tempo può disporre per decidere se accelerare o fermarsi".
In attesa che il ministero delle Infrastrutture assuma una decisione definitiva in merito, dopo le innumerevoli polemiche dei mesi scorsi per le valanghe di multe elevate da non poche amministrazioni comunali, grazie al famigerato T-red, è un partito politico che in Parlamento sollecita una soluzione finale del problema.
Il "giallo" corto ha rappresentato un vero e proprio pozzo senza fondo per molti Comuni: A Como, qualche tempo fa, un unico semaforo emise 896 multe in una sola settimana, per un totale di 130 mila euro.
La modifica al Codice della Strada - presentata a Montecitorio - mira a rendere obbligatoria la collocazione ai semafori di uno schermo luminoso che allo scattare della luce gialla inizi il conto alla rovescia indicando quanti secondi manchino all'illuminazione del "rosso".
Vivaddio!
Personalmente sono convinto che quanto presentato sotto forma di proposta di emendamento al nuovo Codice della Strada, non verrà mai attuato. Però qualcuno mi sussurra: "non dimenticare che la Speranza sia l'ultima a morire". Vedremo.
P.S. - Voi che mi leggete quotidianamente (ed io so quanti siete), per favore fate un po' di pubblicità a questo blog. Ve lo chiedo poichè vi vedo (molto) fedeli ai miei post il che mi fa capire che bene o male vi piacciano e se così è, perchè non condividere con altri amici tale piacere? Grazie.

venerdì 5 novembre 2010

GLI AUTOMOBILISTI E LO STATO

Voi sapete che dal primo gennaio 2002 noi spendiamo in Euro e non più in Lire. Perché vi dico questo? Poiché non sono molto esperto nella matematica, e per comunicarvi questa notizia dovrei tradurre in Euro la cifra di 100 mila miliardi (centomilamiliardi!!!) di lire. Questa è la somma annuale che gli automobilisti italiani versavano – appunto al 2002 – allo Stato. Inutile aggiungervi come questo quantum sia certamente aumentato (come tutto…), ma non ne conosco l’entità attuale per cui preferisco parlare di una cifra per difetto piuttosto che darvi dati errati.
Si, ci avete colto, l’Erario italiano praticamente campa, vive, si nutre e si ingrassa soprattutto con i soldi degli automobilisti, infatti quale ente, fabbrica, industria, società od opificio, paga ogni dodici mesi centomilamiliardi di lire? Malgrado ciò, non lo crederete, è proprio su questa categoria che il medesimo Stato si accanisce con le mascalzonate più ignobili: legittime ma sicuramente (molte) illogiche, stupide, vessatorie (vi ricordate i semafori con il trucco?), continuando così a spillare fior di denari dalle tasche della suddetta martoriata e vilipesa categoria.
Qualche esempio: al giorno d’oggi molte case automobilistiche garantiscono le loro vetture per cinque anni; altre per quattro ed un numero molto inferiore per tre. Bene Il nostro Nuovo Codice della Strada ha portato la prima revisione del veicolo da dieci a quattro anni! Si insomma portiamo l’auto nuova, ancora in garanzia a revisionare. Perché? Ma per pagare la dovuta “tassa” sulla revisione medesima e, attenzione, tassa che dall'entrata in vigore di questa legge è già raddoppiata.
Medesima cosa vale per i “tagliandi di garanzia”: anch’essi sono passati da dieci a due anni.
Vogliamo parlare del giubbotto catarifrangente? Vi ricordate cosa cacchio non è stata la campagna per costringerci a comprarlo ed a tenerlo nella nostra vettura? Lo impone il Nuovo Codice della Strada, ci hanno detto. Poi se vai a leggerlo scopri che è obbligatorio indossarlo in caso che la macchina vada in panne (e tu scenda da essa) ma che NON ripeto NON, ribadisco NON è obbligatorio tenerlo a bordo. Avete idea quanti milioni ne siano stati venduti e quanta IVA su queste vendite l’Erario abbia incassato?
Ma leggendo attentamente il famoso Nuovo Codice della Strada si fanno scoperte che hanno del comico. Una per tutte: l’ordinanza che riguarda le catene antineve non solo le dichiara obbligatorie per “tutti” (da Agrigento a Trieste) ma non specifica per quali mezzi, e, ripeto, si limita a dire "obbligatorie per tutti". In una parola dovrebbero portarle presso di loro anche motociclisti e ciclisti. Direte che: “va bene io non le porto”, d’accordo ma vi può sempre capitare che troviate il tutore della Legge pignolo che a voi che abitate a Taormina e venite fermati a Naxos, vi multi in quanto non le avete a bordo. Se questo esempio non bastasse, state attenti poiché vi potrebbe accadere di venire fermati a bordo della vostra bicicletta a Cagliari, e multati per la stessa ragione.
Insomma ciò che il legislatore non ha capito e quindi non ha tenuto nel dovuto conto è la banale osservazione di che po’, po’ di potere ha messo in mano ai famosi tutori della Legge. Si, insomma, lo Stato pur di spillarvi soldi non si interessa minimamente che voi siate costretti a subire le prevaricazioni più incredibili da parte di persone in divisa che vi multano pur sapendo che quel che vi stanno facendo è una vera mascalzonata ma che gli viene dal fatto di far rispettare la Legge; così come non gliene può interessare di meno delle vere e proprie imbecillità che ci fa passare per Leggi da rispettare. E state attenti, vi ho parlato delle cose meno, credetemi, meno eclatanti: se vi andate a spulciare il Codice vi si drizzano i capelli in testa. Vuoi per disposizioni cervellotiche vuoi per assurdità incredibili che ogni automobilista incontra, come quella – ad esempio – secondo la quale per cambiare una lampadina dal costo di un euro ne dovete spendere 50 di manodopera!
Per oggi chiudiamola qui, non voglio avvelenarvi. Un fatto è certo: centomila miliardi di vecchie lire costituiscono l’importo di due finanziarie di quelle più pesanti denominate di “Lacrime e sangue” e noi automobilisti, cioè la categoria più vessata d’Italia, continuiamo a pagarli annualmente, ben sapendo che oggi come oggi non saranno rimasti quei centomila miliardi ma ad essi se ne saranno aggiunti almeno altri venti mila.
E lo Stato, anzichè essere grato a questa categoria, ad ogni pie' sospinto la tartassa con la ridicola giustificazione che lo fa "per la tutela dell'automobilista".

giovedì 4 novembre 2010

CON IL SANGUE MESTRUALE DENUNCIA UNO STUPRO

Quando si dice come la vita a volte sia strana e come certi fatti siano completamente in antitesi con il santo Vangelo che dice “ama il prossimo tuo come te stesso”. In antitesi poiché quasi sempre quando fai del bene vieni ricompensato con una mala azione da chi – da te – il bene lo ha ricevuto. A tal proposito leggete questa.
Nel settembre del 2008 un ottimo manager di 62 anni dipendente di una grossa industria milanese si trova nella necessità di assumere una segretaria essendo la sua andata in pensione. Fra le tante pretendenti decide assegnare l’impiego alla signorina Silvia Vastola di 44 anni. La donna – nei colloqui che ha sostenuto – si è dimostrata abbastanza brava da soddisfare le esigenze d’ufficio del manager che ne ha quindi proposta ed ottenuta l’assunzione da parte della società dalla quale dipende anch’egli.
Nel febbraio del 2009, in base a quanto ricostruito da Marco Grezzi, pubblico ministero del tribunale milanese, la donna ordisce un sordido complotto ai danni del manager perché ha sottratto alla società per cui lavora 20 mila euro e sa che il suo capo non potrà che scoprirla. Così un pomeriggio la “brava” Silvia si fa trovare sdraiata sul pavimento della sua stanza da lavoro con camicia e reggiseno tagliati e con accanto un paio di forbici sporche di sangue.
Ai soccorritori la segretaria dichiara: “Il mio capo, è stato lui, mi ha violentata”. Qualche minuto dopo gli investigatori trovano il manager nel box-garage dello stabile mentre in totale stato confusionale mentale tentava di aprire la sua macchina servendosi del telefonino cellulare. Soccorso è stato accompagnato all’ospedale, dove i medici ben presto scoprono che l’uomo è stato drogato con un caffè “corretto” con benzodiazepine. Come se ciò non bastasse i tecnici della polizia Scientifica milanese stabiliscono che il sangue sulle forbici è si della Silvia Vastola ma si tratta di sangue mestruale!
La segretaria è stata così condannata a cinque anni di galera per essere stata ritenuto responsabile dei reati di: calunnia, appropriazione indebita, truffa, stato di incapacità procurato mediante violenza, lesioni volontarie e danneggiamento.
“Mi dovete credere – ha dichiarato il manager – durante il colloquio per la sua assunzione, mi si è raccomandata, piangeva come un bimbo raccontandomi i suoi drammi familiari”!

mercoledì 3 novembre 2010

...E PAGHIAMO ANCHE IL CANONE TV

Come avrete appreso la nostra cara (in ogni senso) mamma RAI sta pensando di aumentarci il canone di 20 euro. Di certo noi tutti siamo piuttosto urtati dall’avvenimento, ma immaginate cosa ne pensino gli abitanti del Friuli. Volete sapere perché? Leggete.
Il segnale del Digitale Terrestre non “coprirà” la montagna? Ci pensa la regione Friuli-Venezia Giulia a correre in aiuto della televisione pubblica sborsandole la considerevole somma di ben 700 mila Euro. Infatti giovedì scorso il Consiglio Regionale ha approvato la “proposta di legge urgente” per garantire l’arrivo del Digitale Terrestre nelle zone non coperte da questo segnale.
Il momento del passaggio dall’analogico, fra il 3 ed il 15 dicembre prossimo si sta avvicinando e la RAI ha fatto sapere che sarebbero rimaste scoperte alcune aree di Montagna. I 700 mila euro serviranno a sostenere l’adeguamento degli impianti di trasmissione con il fine ultimo di far arrivare le trasmissioni anche nelle zone più sperdute ed impervie.
Una vera manna per la RAI che – guarda caso – già incassa il canone e quindi potrebbe ovviare alla mancanza di segnale da sola (tanto per capirci qui i friulani hanno dovuto tirar fuori di tasca loro, oltre al canone, 700 mila euro che, d’altro canto, costituiscono appena un terzo, ripeto, un terzo dello stipendio annuale di uno dei suoi presentatori: Fabio Fazio).
Assieme alla legge sono stati approvati anche degli ordini del giorno che impegnano la Giunta regionale a garantire l’utilizzo degli impianti anche da parte delle televisioni private.
Però le TV locali non ci vedono chiaro e temono – malgrado le assicurazioni – di restare tagliate fuori a favore del concorrente pubblico. Tele Pordenone ha annunciato che ricorrerà in tutte le sedi possibili per bloccare la legge che aiuta la RAI.

venerdì 29 ottobre 2010

Mi risulta assolutamente divertente. Ho sorriso. Mi sono chiesto – ancora una volta – ma in che cacchio di mondo viviamo. Ho pensato anche al vecchio proverbio “il peggio non è mai morto” ed in fine ho ricordato a me stesso che Cattiveria ed Ipocrisia non hanno più limiti.
E’ naturale che vi starete chiedendo a cosa mi riferisco. Vi accontento nell’immediato.
Ricordate l’argomento del mio blog-post quotidiano di ieri e ieri l’altro? Vi prego non me li fate ripetere, caso mai andateveli a rileggere.
In particolare quello di ieri che si riferiva alla presidente della Federcalcio dello Zimbabwe signora Henrietta Rushwaya, cacciata dal suo incarico per due ordini di motivi il primo perché sorpresa a letto con i giocatori della nazionale di calcio del suo Paese ed il secondo in quanto sembra invischiata nella clamorosa truffa messa in atto da un indiano, tuttora ricercato, e che con il suo…marchingegno è riuscito ad intascare qualche milione di (petrol)dollari. Bene ieri mattina ho trovato su un quotidiano milanese questa notizia che vi trascrivo così come pubblicata:
“La presidente della Federcalcio dello Zimbabwe Henrietta Rushwaya, è stata rimossa dall’incarico per aver inviato la nazionale in Asia – lo scorso mese di dicembre – senza autorizzazione: la nazionale africana aveva fatto una tournee in Thailandia. Siria e Malesia”.
Avete capito? Anziché dire che la donna è una assetata di "amore" e che per questo ha corrotto sessualmente i migliori calciatori del suo Paese e che è anche invischiata in una colossale truffa, ci hanno comunicato di averla cacciata perché ha spostato la sua nazionale senza permesso. Senza permesso di chi se lei era la presidente della Federcalcio?
Saputo ciò non vi vien da sorridere?

giovedì 28 ottobre 2010

NON SOLO TRUFFA NEL CALCIO AFRICANO MA ANCHE SESSO

Non più tardi di ieri vi ho messo al corrente della clamorosa truffa realizzata dall’indiano (residente a Singapore) Wilson Raj Perumal il quale è riuscito ad incassare qualche milione di (petrol)dollari facendo giocare delle partite di calcio a nazionali africane formate non dai veri campioni ma da loro sosia. Orbene dopo avervi informato che Scotland Yard e la polizia del Togo ancora lo stanno cercando, vi voglio narrare chi si sia ritrovata invischiata nella suddetta truffa. “Invischiata” nel senso di complice del furbissimo indiano e dell’arrestato Bana Tchanile, un allenatore togolese.
L’indagine, dunque, sulle nazionali di calcio fasulle, si sta allargando a macchia d’olio coinvolgendo anche l’ex presidentessa della Federcalcio dello Zimbabwe Henrietta Rushwaya che avrebbe combinato con Perumal alcune partite con una fittizia nazionale del suo Paese. In realtà la donna non ha più contatti con dicastero dello Sport di Harare (capitale dello Zimbabwe); infatti nel 2008 è stata licenziata in tronco per atteggiamenti immorali. La signora Rushwaya – è stato accertato – aveva l’abitudine di introdursi nelle camere d’albergo in cui alloggiavano i “Warriors”, cioè i calciatori della nazionale del suo Paese, per consumare con essi notti di sesso sfrenato con più di un atleta. In particolare sembra avesse scelto quale suo preferito l’attaccante dei Blackburn Rovers, Benjani Mwaruwari nel letto del quale è stata trovata dall’allenatore dello Zimbabwe.

mercoledì 27 ottobre 2010

SINGOLARE TRUFFA NEL MONDO DEL CALCIO

Giorni fa sottolineavo la circostanza secondo la quale la gente si inventa le peggio cose pur di fare soldi. C’è qualcuno che si è inventato squadre di calcio nazionali africane, formate da sosia e chiede (ed ottiene) fino a due milioni di (petrol)dollari a partita che fa disputare.
In sostanza se vuoi giocare un incontro di calcio contro le nazionali del Togo del grande Adebayor, o contro il Camerun di Eto’o, o se preferisci che la tua squadra si scontri con la Costa D’Avorio di Essien e Drogba, non ci sono problemi basta che ci si metta in contatto con il faccendiere indiano (trapiantato a Singapore) Wilson Raj Perumal. Lui provvede, infatti è lo steso Perumal che ha messo in piedi l’ingegnosa truffa procurandosi dei veri e propri sosia di quei grandi giocatori (e molti altri di quel livello), ricreando delle nazionali di calcio dei vari paesi africani ed imbastendo incontri soprattutto in Bahrain, Qatar, Oman e Kuwait.
Perumal si spaccia per agente FIFA, ed in tale veste combina partite con le Federazioni locali ed incassa petroldollari promettendo di far esibire nel salotto buono degli sceicchi i migliori giocatori dell’Africa nera. In realtà – come accennato – si tratta soltanto di giocatori sosia, si, insomma, somiglianti ai campioni per i quali il truffatore indiano li spaccia; fra l’altro, essendo tali, sono dei calciatori a livello men che mediocre che in campo vengono sempre travolti da qualsiasi selezione del medioriente con la quale si incontrano.
La truffa si è protratta fino al 7 settembre scorso, quando il Bahrain ha pubblicato sul suo sito ufficiale la notizia di una clamorosa vittoria sul Togo capitanato da Adebayor. I vertici della Federcalcio togolese sono caduti dalle nuvole in quanto non avevano mai organizzata una trasferta della loro nazionale a Manama (città del Bahrain). Nel giro di qualche giorno la FIFA ha aperto un’inchiesta parallelamente al fascicolo della Procura di Lomè (capitale del Togo). Proseguendo nelle indagini gli inquirenti hanno scoperto l’inganno e le manette sono scattate ai polsi di Bana Tchanile, un allenatore di calcio togolese già in passato responsabile di “giochini” simili da lui attuati con delle nazionali giovanili. L’arrestato seguendo il consiglio del suo avvocato, si è “pentito” ed ha chiamato in causa la mente della truffa, cioè Perumal il quale – inutile aggiungerlo – ha subito fatto perdere ogni traccia di se. Sembra comunque che in questi ultimi giorni di ottobre si trovi in Inghilterra e proprio qui la polizia del Togo in collaborazione con Scotland Yard, lo sta ricercando.
A detta dell’arrestato l’ingegnoso Perumal aveva addirittura compilato un vero e proprio prezzario: per avere la nazionale del Togo occorrevano 500 mila dollari, per quella della Costa D’Avorio un milione ed il doppio di questa cifra se si voleva incontrare il Camerun.
Che ne dite? Niente male come trovata. Ciò che mi stupisce è l’ingenuità degli stramiliardari sceicchi. Ma si sa, quando i denari non costituiscono il benché minimo problema, spenderli non è certo una preoccupazione.

martedì 26 ottobre 2010

A PROPOSITO DEL TERRORISTA GIOVANNI SENZANI

Tutti voi avete appreso dai telegiornali di domenica e ieri che è stato rimesso in libertà un professore dal nome Giovanni Senzani e dall’età di 68 anni, condannato all’ergastolo essendo uno degli ideologi maggiori (se non il…supremo) delle Brigate Rosse e l’assassino di Patrizio Peci. Bene vi hanno detto – come quasi sempre – una bugia (mi verrebbe tanto da scrivere che vi hanno narrato una puttanata, ma mi dicono non essere…elegante), vi hanno preso per i fondelli, vi hanno gabbato, truffato, preso in giro. Direte “perché?”. Ma come perché, questo professore universitario moralmente responsabile del delitto Moro e di decine di altri omicidi, è libero da quel dì; infatti da oltre un paio d’anni aveva semplicemente l’obbligo di presentarsi una volta al mese negli uffici della questura situata nella città (Firenze) dove ha la residenza e porre la sua firma su un apposito registro. Si, insomma, come se dovesse dimostrare la sua esistenza in vita.
Cosa è accaduto? Ma soprattutto “quando” è accaduto e con quanta celerità ce lo hanno fatto sapere? Leggete e decidete se inquietarvi, indignarvi, incazzarvi, mandare al diavolo carceri, Leggi, giudici di sorveglianza, magistrati in genere e quanti altri.
Lo scorso mese di febbraio questa mammoletta di Senzani che da anni godeva della libertà provvisoria, si è puntualmente presentato a firmare e gli agenti dell’ufficio ebbero a dirgli: “signor Senzani lei è libero, non deve firmare più”. Ripeto questo è accaduto a febbraio del 2010 e lui già godeva da oltre due anni della libertà provvisoria, alla faccia della famiglia di Patrizio Peci e di tutte le famiglie nelle quali lui ha gettato il lutto tanto da meritarsi una condanna all’ergastolo. Bene volete sapere quanti anni di galera si è fatto? Come il sistema della Giustizia italiana lo ha punito in pratica (perché in teoria doveva restare in galera fino alla morte)? Desiderate venire a conoscenza di quanto questo docente che con le sue idee ha minato la mente di decine di persone mutandole da semplici ed onesti cittadini in sanguinari terroristi? Si é fatto soltanto 23 anni, e neanche di carcere duro. In questo periodo sono anche compresi: permessi, licenze per buona condotta e quegli anni nei quali ha usufruito della libertà condizionata (certamente due, ritengo molti di più, ma onestamente non lo so e questo farabutto non merita che perda tempo a fare dei conti su di lui).
L’altra cosa che mi manda in bestia è che la notizia che risale a febbraio ci è stata comunicata ad ottobre . Però se Pinco Panco ruba una confezione di profumo in un grande magazzino, il giorno dopo troviamo la notizia ovunque con il titolo “arrestato pericoloso ladro”.
Viva l’Italia e le sue Leggi!

lunedì 25 ottobre 2010

Per godere questa notiziola dovete ricordare che in inglese il verno "TO FUCK" vuol dire semplicemente chiavare. Si, insomma, una parola veramente sconveniente se usata in presenza di gentili signore. A scanso di ogni equivoco, vi rendo noto che non vuol dire: fornicare, accoppiarsi, fare l'amore, ecc. ecc. no, vuol dire proprio chiavare.
Ciò premesso udite quanto ho scoperto
Nell'Alta Austria non vuol dire nulla, ma è solo il nome di un antico villaggio a pochi chilometri da Salisburgo e che si chiama appunto "Fucking" (gerundio del suddetto verbo). Così, complice la globalizzazione, sempre più spesso gli abitanti del luogo vengono tempestati di telefonate anonime di sfottò che arrivano finanche dall'Inghilterra e - per di più - nel cuore della notte. Come se non bastasse i vari turisti rubano i cartelli stradali (finora almeno quindici) indicanti il benvenuto a...Fucking; naturalmente a ripagarli tocca alla piccola comunità del villaggio.
Come risolvere il problema? Cambiare il nome? neanche a parlarne, tanto è vero che un referendum ha già detto di no. Vorrà dire che si continuerà a subire i disturbatori telefonici
Dovete anche sapere che, non molto lontano di lì, c'è un altro paesello che si mchiama "Petting"!...vi ricordo semplicemente che con questa parola i popoli di lingua anglosassone chiamano tutti quei preliminari affettuosi che precedono il... to fuck!

venerdì 22 ottobre 2010

UN SINDACO FUORI DI TESTA?

Ci sono delle persone che danno fuori di testa. Mi direte che ho scoperto l’acqua calda. E’ vero ma voglio aggiungere che quando questi individui rivestono cariche pubbliche, le loro “uscite” le pagano i cittadini.
E’ proprio quello che sta accadendo agli abitanti di Castellammare di Stabia, nel napoletano, a causa di una ordinanza emessa dal sindaco Luigi Bobbio il quale nel nuovo…regolamento di Polizia Urbana appena…partorito (e che il consiglio comunale si appresta a discutere – lunedì prossimo – ma che, certamente verrà approvato data la maggioranza che supporta il primo cittadino), nel nuovo regolamento, dicevo, si leggono cose inaudite.
Eccone alcune: vengono messe al bando e multate con ammende che vanno dai 25 ai 500 euro, tutte le persone che bestemmiano in pubblico (e fino qui siamo d’accordo), i ragazzini che giocano a pallone nella villa comunale (anche qui avrei non molto da ridire). Come se non bastassero questi primi “reati” verrà perseguito anche chi si sdraia al sole in pubblico od indossa abiti succinti.
In altre parole – come specifica lo scritto del signor sindaco – niente minigonne, jeans od altri pantaloni a vita bassa, scollature generose e via di questo passo. Il tutto viene portato a conoscenza della cittadinanza in ben quarantuno articoli dell’ordinanza (o regolamento di polizia urbana) emessa dal signor Luigi Bobbio e controfirmati (nel senso di approvati in toto) dall’assessore alla Sicurezza Luigi Mamone, ex generale della guardia di Finanza.
Occhio dunque – se passate per Castellammare di Stabia – alle gonne, ai pantaloni ed alle scollature delle vostre donne, potrebbero costarvi una multa da 25 a 500 euro, che non sono bruscolini.

giovedì 21 ottobre 2010

ANCHE OXFORD HA I SUOI IMBECILLI

Debbo dire con consueta onestà intellettuale, che quando ho parlato (criticandoli) della stupidità dei test di ammissione alle università italiane, mai avrei immaginato che anche quelli di Oxford sarebbero stati…passibili di critiche altrettanto pesanti.
“Prestigiosa”; è questo l’aggettivo che più si confà all’Università di Oxford, la più antica del mondo anglosassone: un abbinamento che ci sta come quello che dice “il cacio sui maccheroni”, insomma un binomio che quella città patria di quel Tempio di Studi, si merita. Sembra però del tutto necessario aggiornarlo, con una spolverata di un altro aggettivo: “cazzeggiante”. Tutto questo per colpa (o merito) di alcune domande tipiche sottoposte agli aspiranti studenti nei test d’ammissione. Ne volete alcuni esempi? Si, volete conoscere alcune di queste domande? Eccole (e poi ditemi che gli imbecilli non hanno sede anche nell’ateneo più famoso del mondo):


“Sei Figo?”
“Se potessi inventare un nuovo strumento musicale che suono dovrebbe avere?”
“Se qualcuno rischia la propria vita (e quella di altri) in uno sport estremo è un eroe od un fesso?”
“Che percentuale delle riserve idriche mondiali è contenuta in una mucca?”
“In che momento una persona si definisce morta?”
“Descrivi un cactus”


“Vogliamo gente capace di osservare, che abbia attenzione per il dettaglio sia su larga scala sia in quello più microscopico” ha spiegato uno degli autori dei test. Od avrei dovuto scrivere uno degli imbecilli autori dei test? Fate voi.

mercoledì 20 ottobre 2010

007: NON CONVIENE SPIARE PER ELISABETTA

Ci sono delle cose al mondo, che sembrano incrociarsi per un qualche strano disegno del Destino. Una di queste è la seguente (svelata dal giornale londinese “Sunday Times”): molti dipendenti del famoso controspionaggio inglese MI6 (per capirci quello dal quale dipende 007) sono scontenti del loro lavoro mentre – di contro – il governo australiano sembra stia cercando agenti per il suo ufficio omologo che si chiama Asis.
Secondo quanto riportato dal quotidiano britannico fare la spia a servizio di Sua Maestà è diventato proprio un brutto affare e l’esodo verso l’Australia ha le sue ragioni. In Inghilterra gli 007 si vedono congelati gli stipendi per i prossimi tre anni ed il loro lavoro si svolge sempre più dietro ad una scrivania anziché in missione (missione: uguale guadagni extra…), per queste ed altre ragioni i 2.600 dipendenti dell’MI6 sperano di fare carriera altrove.
Va aggiunto che al confronto l’australiano Asis appare dunque più…stimolante e soprattutto in espansione. L’annuncio diffuso a Londra per l’acquisizione, da parte del controspionaggio australiano, di 12 ”007” di medio livello, ha suscitato un enorme interesse. Infatti la ex colonia inglese offre, insieme al lavoro a Canberra, anche la cittadinanza australiana, una generosa pensione ed una allettante indennità per il trasferimento delle spie e delle loro famiglie. Nonostante lo stipendio in se per se, sia più basso di quello goduto in patria dagli 007 inglesi, va notato che la vita nel nuovo continente rispetto a quella brittannica, costa quasi la metà. Nel senso che quello che si compra con una sterlina a Londra, lo si acquista a Canberra con sessanta centesimi della medesima moneta.

martedì 19 ottobre 2010

INTERESSA I GIOCATORI DELLE SLOT

Gioca per tre giorni alla slot machine convinto di vincere nove mila euro, ma quando ritiene di essere sul punto di concludere si vede portar via la macchina dagli addetti della ditta che appunto gestisce le slot.
E’ accaduto in una Sala Bingo di Terraglio (piccolo centro veneto) dove gli agenti di Polizia della questura di Treviso, sono dovuti intervenire per sedare la lite tra il giocatore – un cittadino cinese – e la titolare della ditta di slot machine.
L’orientale stava giocando alla slot da circa tre giorni, ininterrottamente, tranne che negli orari di chiusura, il tutto per maturare dei bonus che gli avrebbero consentito di incassare circa 9 mila euro. Ma sul più bello è arrivata l’addetta della ditta con l’incarico di prelevare l’apparecchio con il preciso scopo di disabilitarlo. Chiaro che a questo punto la rissa è scattata in…automatico. Inutile aggiungere che a decidere sarà il tribunale di Treviso al quale il giocatore cinese si è rivolto denunciando la ditta delle slot.

lunedì 18 ottobre 2010

TREDICENNE FUGGE DI CASA PERCHE' TROPPO BRAVA

Mi rendo assolutamente conto quanto sia banale la battuta ma al grido romanesco del “quanno ce vo’, ce vo’” ve la servo egualmente, mi riferisco a quella che dice: “il mondo è bello perché è vario”. Vi chiederete a che proposito lo dico, ecco leggete ed avrete la risposta alla vostra domanda. Resta il fatto che l’episodio che vi sto per narrare dimostra ancora una volta un altro “luogo comune” che è quello che afferma: “come cambiano i tempi”. Infatti quando andavo a scuola io si aveva timore di tornare a casa dopo un brutto voto o – ancora peggio – dovendo portare una brutta pagella. Oggi invece…
Troppo brava: in classe, a scuola di danza, in famiglia e nei rapporti con il prossimo. Un pregio – appunto la bravura – che però negli ultimi tempi si era trasformato in una colpa. Secchiona, dunque per i suoi coetanei e proprio per questo, a soli 13 anni, ha deciso di fuggire da casa.
Per diverse ore Agropoli, piccolo Comune a sud di Salerno, è rimasta con il fiato sospeso.
Alunna modello, ballerina modello, ed anche figlia modello, Ilaria Adinolfi, tredicenne da lodare, sarebbe diventata bersaglio preferito di compagni di classe ed amici i quali avrebbero iniziato a prenderla in giro. Canzonature e sfottò continui che a quell’età possono diventare macigni insopportabili, specie se indirizzati ad un temperamento timido e riservato quale è l’ottima Ilaria che peraltro è stata ritrovata dopo poche ore.
Si spera che la sua fuga possa servire di lezione e chi l’ha presa di mira.

venerdì 15 ottobre 2010

COSI' FUNZIONA LA GIUSTIZIA

Debbo dire che apprezzo ed ho sempre apprezzato il diuturno e duro lavoro delle Forze dell’’Ordine, siano esse Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, ecc. ecc. Ho sempre pensato che la loro attività è una di quelle non a rischio, ma di più. Ciò che mi lascia molto perplesso è il constatare come molto spesso il loro lavoro venga vanificato. Da chi? Leggete e giudicate voi senza peraltro dimenticare che più volte – nei miei post – mi sono occupato di come funzioni la macchina giudiziaria italiana (si, insomma, quella che ha 9 milioni di processi in arretrato) tramite suoi magistrati.
A tal proposito leggete quanto avvenuto lunedì scorso a Milano.
Nella capitale lombarda Michael Bonocore, detenuto per reati contro il patrimonio per ordine dei tribunali della stessa Milano e di Bari, che nei giorni scorsi aveva ottenuto gli arresti domiciliari, è stato scarcerato alle 11,40. Alle successive 15,50 una “Volante” lo ha sorpreso a picchiare in strada una donna con il solo scopo di strapparle la borsetta che la malcapitata non voleva mollare. Accompagnato al più vicino commissariato è stato di nuovo dichiarato in arresto e denunciato per i reati di tentata rapina e lesioni personali. Come è facile dedurre, ha resistito soltanto quattro ore e dieci minuti senza delinquere.
A tal proposito scrive il giornalista Gaetano Castaldo: “E’ pur vero che Milano è la patria di Cesare Beccarla, ma ciò non toglie che all’insegna della tolleranza, buonismo e giustificazionismo, la severità, la certezza della pena ed il conto da saldare con la Giustizia e con la società diventino un optional”.
Scusate, dimenticavo di dirvi che malgrado ciò che il bravo Michael Bonocore ha fatto subito dopo essere stato scarcerato (dagli arresti domiciliari) i magistrati hanno ritenuto opportuno non mandarlo in galera, ma rimetterlo recluso nella sua abitazione.

giovedì 14 ottobre 2010

PERCHE' STRAVOLGERE LA NOSTRA LINGUA?

Come tutti sanno il mio mestiere vive esclusivamente di due cose: le notizie e le parole per raccontarle. Quindi perché lo si svolga almeno decentemente è necessaria una qualità: conoscere ed apprezzare la lingua italiana. E’ per questa ragione che negli ultimi anni mi sento un po’ spiazzato. Direte “Perché”? Eccomi qui a spiegarvelo e quando avrete letto questo breve Post, rifletteteci e considerate quanto il mio mondo professionale, si sia fatto prendere dall’approsimazione, dalla dabbenaggine (e non voglio chiamarla stupidità) e dal cambiamento (del tutto arbitrario e quindi sbagliato) del significato di alcuni termini. Badate bene che la veridicità di quanto vi sto per dire lo potete facilmente controllare, vi basta un banalissimo dizionario della lingua italiana.
Mi ricordo che quando andavo a scuola i miei insegnanti ci dicevano che i vulcani TRACIMAVANO (da Trans-cima=oltre la cima); i fiumi STRARIPAVANO (oltre la riva, dal latino“ripa”) e che il mare inondava le spiagge con l’alta marea o con il vento di burrasca.
Da quando frequentavo le patrie scuole sono trascorsi moltissimi anni e questi eventi – secondo giornali e TV – si sono scambiati fra loro modo di comportarsi, infatti ora i fiumi “tracimano” od “esondano”, i vulcani straripano ed i mari strabordano.
Vi chiedo: non vi sembra che fosse più corretto parlare (e scrivere) come una volta così da NON storpiare il senso dei citati fenomeni?
Qualcuno potrà obiettarmi che i "tempi cambiano" e con essi anche i modi di dire. D'accordo che i "modi di dire" possono cambiare, ma non mi risulta che mutare completamente od addirittura stravolgere il significato delle parole, possa essere un effetto del trascorrere del tempo sull'orologio dell'Umanità.

mercoledì 13 ottobre 2010

RAPINATORI IMBECILLI

Non vorrei essere denunciato per “apologia di reato”, ma credetemi questa notizia mi ha così…attizzato che non posso fare a meno che comunicarvela. Perché? Perché è la prova del vecchio (e superveritiero) detto che afferma la madre degli imbecilli essere sempre incinta. Questa volta – udite, udite – gli imbecilli sono dei poco di buono.
E’ accaduto l’altro ieri quando un paio di rapinatori, armi alla mano, hanno fatto irruzione nella pescheria all’ingrosso della famiglia Purificato. Il locale si trova a Formia (Latina) in piazza Risorgimento.
Di buon mattino quel negozio è già pieno di clienti, ristoratori e rivenditori. I due, arrivati a bordo di una moto di grossa cilindrata e muniti di casco integrale, si sono divisi i compiti: mentre uno è rimasto in sella al veicolo con tanto di motore acceso, l’altro e sceso ed ha fatto irruzione nel negozio terrorizzando commessi, proprietari,clienti e tra urla, minacce, spintoni e pistola spianata, si è fatto largo. Portatosi dietro il bancone di vendita, ha raggiunto subito la cassa. Ha aperto un cassetto, arraffato i 500 euro in biglietti da piccolo taglio ed in spiccioli che conteneva, ha gettato un’occhiata all’altro cassetto, ma avendo già i soldi in mano ha pensato che il suo “colpo” fosse andato a buon fine. Fatta la rapina, continuando ad urlare e minacciare è fuggito dal negozio, balzato sulla sella e con il suo complice si è dato alla fuga.
Pensate nel cassetto che ha soltanto guardato c’erano centomila euro in contanti.
Chissà cosa avrà pensato di se stesso e soprattutto cosa il complice gli avrà detto. Ma certo che lo hanno saputo: Formia non è New York è una piccola città e le notizia volano…

martedì 12 ottobre 2010

ANCHE I NEONATI SU FACEBOOK

Quello che è veramente incredibile e che concerne la rete Internet è che si è arrivati al punto che ora si potrà addirittura ricevere una richiesta di amicizia da un bambino che non sa ancora parlare.
Da un nuovo studio della società di Avg Internet Security, realizzato in diversi Paesi del mondo – USA, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Giappone, Inghilterra, Francia, Germania, Italia e Spagna – è emerso infatti che due bambini su dieci, ancora prima di nascere hanno le proprie foto pre-parto, messe ondine dai genitori.
Dopo la nascita dei piccoli, spesso i genitori decidono subito di dare ai figli una seconda vita, questa volta online: almeno tre neonati su dieci hanno un book fotografico delle prime ore di vita ed il 7 per cento di loro ha già un indirizzo personale di posta elettronica.
A due anni di età, otto bambini su dieci possiedono una sorta di impronta digitale.
Oltre il 70 per cento delle madri ha dichiarato di aver messo in rete le immagini del piccolo per condividere le fotografie con amici e parenti, un modo considerato meno “noioso” dai genitori di oggi, rispetto ai tradizionali album fotografici.
In futuro quindi, saranno molto pochi i bambini che dovranno andare alla ricerca di libri di scarto e polverosi album di fotografie scolorite di famiglia per conoscere i propri primi anni di vita. Ormai, con pochi clic potranno trovare tutta la loro storia sulla rete, condivisa dagli amici e dai famigliari più lontani.
Quando i neonati diverranno grandi avranno a disposizione un articolato fascicolo digitale composto da fotografie, video dei ricordi d’infanzia condiviso da genitori, parenti ed amici.

lunedì 11 ottobre 2010

PADOVA: PROFESSORE VAMPIRO?

Quando iniziai questo meraviglioso mestiere (a proposito, forse non ve ne frega nulla, ma fra due mesi e mezzo compio mezzo secolo da giornalista professionista) una delle prime cose che mi venne insegnata fu: “Ricordati se un cane morde un uomo, non è una notizia. Una vera e buona notizia sta nel fatto se è l’uomo che morde il cane”. Il seguente fatto, non so perché, mi ha fatto tornare alla mente questo consiglio.
All’Istituto Tecnico Industriale di Piove di Sacco (Padova), un docente non solo ha preso a ceffoni uno studente disturbatore della lezione che stava tenendo, ma lo ha anche morso sul collo. Si, insomma, proprio come un vampiro dei film. L’episodio è accaduto lo scorso maggio ma è venuto alla luce soltanto stamani: all’apertura del procedimento giudiziario a carico dell’insegnante che lo vede imputato di “Lesioni personali”.
Ecco quanto accaduto. Il prof A.M. di 37 anni, stava facendo alcune interrogazioni in una delle classi più indisciplinate dell’Istituto ed infatti mentre poneva le sue domande allo studente di turno ha notato che, nel caos generale, un alunno in particolare lo disturbava. Lo ha richiamato più e più volte senza esito alcuno; Vedendo vani i suoi appunti è sceso dalla cattedra ed ha avuto un violento diverbio con il disturbatore; diverbio che alla fine si è tramutato in un vero e proprio corpo a corpo. Insomma, come si dice nella mia adorata Roma, “se so messi a fa’ a botte”.
L’alunno ha avuto la peggio colpito a pugni ed anche morso sul collo dall’insegnante, è stato costretto a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale civile della vicina Padova dove è stato medicato e giudicato guaribile in 20 giorni salvo complicazioni. Non vi aspettate un mio commento. Ognuno di voi giudichi l’evento come crede.

venerdì 8 ottobre 2010

PRESTO UN' ISOLA DI SOLE BIONDE

Un’isola solo di bionde. Una follia? A quanto sembra no. La possibilità che una cosa del genere si realizzi è molto più vicina di quanto non ci si aspetti. Un’isola del genere dovrebbe sorgere proprio nell’arcipelago delle Maldive. Ad annunciarlo sono stati i dirigenti di Olialia, una società lituana che lavora da diverso tempo anche nel campo del Turismo.
La Compagnia ha presentato il suo nuovo progetto: costruire un grande Resort nell’arcipelago dell’oceano Indiano e poi popolarlo soltanto con donne dai capelli chiari.
“Uno degli scopi di questa iniziativa – dicono – è mettere in discussione il luogo comune secondo il quale le donne bionde sono poco intelligenti e dimostrare come una grande catena alberghiera guidata solo dal gentil sesso biondo, possa avere un molto successo”.
Il progetto è molto variegato e completo: prevede anche la creazione di un servizio di linea aerea e di Yacht sui quali, naturalmente, sarà impiegato solo personale composto da…biondissime. Sull’isola saranno costruiti non solo alberghi, ma anche centri di benessere, pizzerie, luoghi per il divertimento e per lo sport.
Nel futuro Resort esisterà anche un Centro per l’Educazione, chiamato “Pretty Women”, dove si insegnerà agli ospiti come apparire sempre belli e perfetti. Un specie di paradiso in terra, quindi, almeno per coloro che preferiscono le bionde.

giovedì 7 ottobre 2010

LIBERTA' RELIGIOSA. DOVE?

Un prete cattolico, del quale non viene precisata la nazionalità, e dodici fedeli filippini, sono stati arrestati con l’accusa di “proselitismo” durante una Santa Messa a Rias, la capitale dell’Arabia Saudita. E’ quanto si legge sul sito web del quotidiano “Arab News”, in cui si precisa che gli arresti sono scattati nel distretto arabo di Rawdah l’altro ieri, quando gli agenti “dell’Ente per la Promozione delle Virtù e la Prevenzione del Vizio” hanno interrotto una Messa a cui partecipavano circa 150 fedeli.
“Il sacerdote ed i dodici cattolici - ha dichiarato una fonte non meglio identificata a quel giornale arabo - sono stati tratti in arresto in quanto sospetti di essere gli organizzatori delle riunioni del gruppo tanto che si sono visti accusare e quindi incriminare di proselitismo religioso” e questo particolare è stato successivamente confermato dall’incaricato di affari dell’ambasciata di Manila a Riad, il diplomatico Ezzedin H. Tago.
Vien da pensare soltanto una cosa: in Europa e particolarmente in Italia abbiamo costruito (e stiamo ancora costruendo) nella nostre città, moschee e moschee. Ad esempio quella di Roma è la più grande del continente. Per questo non solo nessuno ci ha detto grazie ma gli Stati arabi neanche ci riconoscono il particolare secondo il quale noi non solo rispettiamo la multietnia ma, soprattutto, diamo a chiunque la possibilità di professare la propria religione in totale ed assoluta libertà. Non mi sembra di poter dire che in Arabia Saudita stiano costruendo chiese cattoliche a iosa e per il resto…
Se pensate che io sia indignato, avete colto nel segno.

mercoledì 6 ottobre 2010

TROPPA HIGH-TECH = POCO SESSO

Televisore sempre acceso, Personal Computer (PC) portatili sempre in mano, cellulari e smartphone sotto il cuscino: gli italiani sembrano sempre più schiavi della tecnologia ed, a rimetterci, è soprattutto l’armonia di coppia. Soprattutto quella sotto le lenzuola.
“Con gli strumenti Hi-Tech sempre accesi, anche in camera da letto, la frequenza dei rapporti sessuali cala del 70% (settantapercento)”. E’ la stima della sessuologia Serenella Salomoni, (presidente della “Associazione Donne e Qualità della Vita”) che ha condotto un sondaggio su circa 500 coppie. Naturalmente asppartenenti a tutti i ceti sociali.
Sottolinea l’esperta: “Ormai non è più solo la televisione a condizionare, in camera da letto, le abitudini di lui e lei. Ora con il PC e lo Smartphone, sempre accesi ad oltranza, è come se ci fossero degli intrusi”.
Il numero di persone che si rivolgono ai centri specializzati per superare i loro problemi è in costante aumento. Coppie magari inconsapevoli che tra i problemi da risolvere, ci sia anche quello dell’incapacità di “staccare la spina da tutto il resto, almeno quando si è in intimità con il proprio partner”.
Ciò detto accogliete il mio consiglio: abbrancate il partner, spegnete qualsiasi apparecchio Hi-Tech e...divertitevi fino all'esaurimento fisico suo e vostro. Mi raccomando non fate come Voltaire che ebbe a dire: "Non consigliatemi, so sbagliare da solo", no voi non siete Voltaire e quindi seguite il mio suggerimento e...dateci dentro.

martedì 5 ottobre 2010

RICERCATORI: MA COSA RACCONTANO?

Ho avuto la tentazione di “battezzare” questa notizia come la “Chissenefrega 2”, ma poi mi sono ricreduto e sapete perché? Perché ritengo che se un gruppo di scienziati ha perso tempo a stabilire quanto segue e ritenere che sia importante, beh, allora mi par di poter supporre che tanto scienziati non siano. Ecco, seguitemi e – soprattutto – ditemi se la mia sensazione è errata.
Dicono i ricercatori delle università del Missouri e dell’Ohio: “mettiamo via per un attimo i ricordi dei libri di Storia e ripensiamo ai giganti della preistoria: erano davvero dei mostri sia per altezza che per le loro dimensioni totali”, gli scienziati, specializzati in Paleontologia, hanno inoltre dichiarato che sarà necessario e doveroso riscrivere i testi restituendo, appunto riscrivendoli, ai giganti preistorici almeno 30 (trenta) centimetri in più.
Descrivendo i loro studi hanno anche spiegato che sono arrivati a tale conclusione partendo dalla dimensione – misurata nei fossili – della cartilagine dei bestioni. Secondo Casey Holliday, autore dello studio pubblicato su PLoSOne (è scritto proprio così), le estremità delle ossa degli arti come tibie e femori presentano zone molto rugose e cavità, rivelando come fossero circondate da un maggior numero di vasi sanguigni. Di qui l’ipotesi del prof. Holliday e cioè che le vene alimentassero strati di cartilagine molto più consistenti di quanto ricostruito dai paleontologi fino ad oggi. I ricercatori delle due università affermano, all'unisono, anche che: “Questa sarebbe una novità che potrebbe modificare anche le conoscenza sulla postura e la velocità di alcune specie”. Ad esempio – stando ai calcoli di Holliday – gli arti del Branchiosauro, enorme erbivoro vissuto nel Giurassico superiore e che misurava 14 metri di altezza, potevano essere lunghi circa un metro di più e risultare ancora più spaventosi.
In poche parole dovremmo riscrivere i testi di Paleontologia perché è stato scoperto che, forse, un Branchiosauro (o qualche altro maxisauro) era alto non quanto abbiamo creduto finora, ma da trenta centimetri ad un metro in più.
Ma tutto questo vi sembra normale e degno di essere chiamato un: “approfondito studio-ricerca fatto da scienziati ricercatori di due università”? Cosa cambia nelle nostre conoscenze? Cosa le stravolge al punto di sentirsi dire che dovremmo riscrivere i testi di Pleontologia? Capirei il problema se fino a ieri avessimo saputo che il Branchiosauro fosse stato alto un paio di metri ed oggi scopriamo che ne misurava oltre 14, ma le cose stanno in modo leggermente diverso: sappiamo dei suoi 14 metri di altezza (ed alcune tonnellate di peso) e scopriamo, invece, che (forse) i metri erano 14,30 o 15, che cambia?

lunedì 4 ottobre 2010

FBI: AGENTI BIRICCHINI

Sembra incredibile, ma finanche le persone meno sospettabili cercano in qualche maniera di…barare nella vita. Non lo credete? Leggete quanto segue.
Protagonisti di questa vicenda sono alcuni agenti del Federal Bureau of Investigation (F.B.I.). Negli Stati Uniti almeno 22 poliziotti del più prestigioso ufficio investigativo, hanno imbrogliato i loro istruttori durante un test del 2008. E’ quanto emerge da una approfondita indagine del Dipartimento di Giustizia americano.
Il test riguardava le linee guida adottate dall’FBI nel dicembre del 2008 per le indagini e le operazioni sul suolo americano. L’Agenzia Federale ha organizzato un corso di lezioni sul nuovo regolamento ed ha obbligato il personale a sostenere un test computerizzato di 51 domande. Secondo il rapporto, diffuso l’altro ieri, gli impiegati dell’Agenzia coinvolti nello scandalo sarebbero almeno 22. Stando ad una indagine della stessa FBI alcuni di loro, inclusi supervisori ed un consigliere legale hanno sfruttato una falla del programma informatico per rintracciare le risposte esatte sui computer.
Altri esaminandi hanno usato i più classici stratagemmi degli studenti: si sono consultati fra loro ed hanno portato agli esami bigliettini con su scritte le risposte. La cosa più grave consiste nel mentire alla 51ma domanda che chiedeva a tutti i candidati di “giurare” di aver consultato durante il test soltanto gli appunti ed il materiale del corso.
Il direttore dell’FBI Robert Mueller e l’Agenzia stessa, hanno commentato l’indagine del Dipartimento della Giustizia, dicendosi delusi dalla cattiva condotta dei loro agenti.

venerdì 1 ottobre 2010

...E CHISSENEFREGA

Durante il lavoro ai giornalisti giungono (o loro stessi trovano) una serie di notizie che abitualmente vanno valutate, giudicate e controllate per poi stabilire quali siano degne di pubblicazione e quali no. Fra esse di frequente ne arriva qualcuna che ha questa peculiarità: non interessa, ma bisogna pubblicarla perché… ed i “perché” sono vari. Questa, di cui sto parlando, è appunto una delle tante che noi giornalisti chiamiamo “la notizia del chissenefrega”.
Da quando scrivo questo post non ve ne ho fatta leggere nessuna, oggi – tanto per ben spiegarmi – ve ne mando una: si, questa è la classica “notizia del chissenefrega”.
Camilla Parker Bowles si sta sottoponendo ad una cura di ringiovanimento in una clinica nei pressi della città indiana di Bangalore; lo riferisce il quotidiano “Times of India”.
La 63enne moglie del principe Carlo d’Inghilterra, trascorrerà quattro giorni con alcuni “familiari ed amici” nel centro di salute Soukya, luogo di superlusso immerso nel verde e che ha una convenzione con il "Royal College of Integrated Medicine" di Londra.
Il giornale indiano scrive che “la duchessa si sottoporrà a Yoga, Meditazione, massaggi ed altre pratiche della medicina tradizionale indiana. La nobildonna inglese alloggerà in una suite con tre stanze da letto, frutteto privato, giardino e vasca con fiori di loto”.
Al termine del trattamento, Camilla raggiungerà il marito a Nuova Delhi per la cerimonia di apertura dei “Giochi del Commonwealth” che si terrà nella serata di dopodomani, domenica 3 ottobre.


giovedì 30 settembre 2010

CATALOGNA: CIVILE OD INCIVILE?

E’ incredibile, la regione spagnola della Catalogna dopo aver dato esempio di grande Civiltà a tutto il mondo, decretando la fine della corrida si è “rimangiata” parte della sua credibilità dicendo “si” alla corsa dei tori con le corna in fiamme.
Dopo due mesi dalla decisione del Parlamento di quella regione ispanica di mettere al bando la corrida, la stessa istituzione ha dato il via libera ad un’altra manifestazione tradizionale in cui vengono legate delle fiaccole accese alle corna dei tori prima di farli scorrazzare, impazziti dalla paura, nell’arena fino al loro sfinimento.
In favore del “Correbous” (così si chiama la “festa”) hanno votato 114 parlamentari; i contrari sono stati 14 e 5 gli astenuti.
Ovviamente contro quel Parlamento si sono scatenate le giustissime critiche di tutte le organizzazioni, locali ed europee, animaliste che hanno parlato di vera e propria “ipocrisia” e di “doppia morale”.

mercoledì 29 settembre 2010

QUANTA FANTASIA PER FARE SOLDI

Già qualche giorno fa ebbi a dirvi che per far soldi l’uomo se le inventa tutte. Sentite cosa hanno escogitato un sanremese di 42 anni ed un suo amico nato a Messina ma abitante nella città dei fiori e del Festival.
Munitisi di grembiule ad hoc e di spazzolone, si sono improvvisati custodi dei gabinetti pubblici dell’ex stazione ferroviaria e del mercato di San Remo. Questa “invenzione” ha permesso loro di guadagnare – ciascuno – circa 1.500 euro al mese senza fare assolutamente nulla, senza muovere un dito o pulire un pavimento. La Polizia ha accertato che i due avevano occupato la toilette pubblica fin dal mese di giugno di quest’anno costringendo a pagare – a chi avesse bisogno di utilizzarla – o 50 centesimi od un euro. Con questo, se vogliamo banale sistema, hanno guadagnato più di un operaio specializzato della Fiat!
Ma, come la vita ci insegna, l’ingordigia è come l’ira: cattiva consigliera, infatti sapete perché i due – che si è scoperto essere pregiudicati per reati comuni – si sono fatti scoprire? Quando tre giorni fa (dal mese di giugno!) si è presentata la vera squadra del Comune per pulire i gabinetti, i facenti parte di questa si sono visti cacciare a male parole e minacce dai due “titolari”!. Subito è stata informata della circostanza la Polizia Gli agenti recatisi in loco, hanno sorpreso i due e li hanno fermati e diffidati a ripetere la loro esperienza.Ora dovranno pagare una multa di 200 euro ciascuno. Certo non è una cifra altissima, ma quello che interessava alle Forze dell’Ordine è che questo mercimonio finisse. Ora la toilette pubblica dell’ex stazione ferroviaria sanremese resteranno incustuditi almeno fin quando il Comune non risolverà il problema della loro sorveglianza con un appalto.

martedì 28 settembre 2010

CHE COSA MERAVIGLIOSA IL SESSO

Quanto segue è accaduto (…e forse accade ancora) a Treviso.
Due giovani inquilini di un condominio, non ce la facevano più. Si dice che a volte non riuscissero quasi a prendere sonno. Il motivo? Avere per vicina di casa una sessantenne piuttosto…vispa e particolarmente attiva, rea di consumare amplessi sessuali un po’ troppo rumorosi e per di più conditi da languidi e ripetuti lamenti, il tutto a qualsiasi ora del giorno e della notte. L’arzilla signora era particolarmente eccitata forse perché il suo nuovo amante fosse un giovane ed aitante trentenne, in somma un ragazzo che ha la metà degli anni della sua partner.
A lamentarsi è stata una coppia di omosessuali (gelosia o invidia?) che dopo una serie di avvisi caduti nel vuoto, si è vista costretta a rivolgersi alle Forze dell’Ordine.
Uno dei due giovani, una notte, si sarebbe diretto, superinfuriato, al piano dove si stava appunto consumando l’amplesso me giunto davanti all’appartamento avrebbe iniziato ad urlare ed a prendere a calci la porta di casa.
La “efficiente” sessantenne impaurita dai colpi e senza sapere chi fosse s sferrarli ha chiamato il 113 che si è precipitata sul posto con una “Volante” l’equipaggio della quale ha scoperto chi fosse a colpire l’uscio di casa della donna e, soprattutto, il perché lo avesse fatto. Proprio il responsabile di tanto baccano ha raccontato agli agenti di aver cercato, assieme al compagno, di chiedere alla donna di essere meno rumorosa, ma senza successo. Così è toccato ai poliziotti l’ingrato compito di invitare ad abbassare il volume dei gridolini e dei gemiti alla focosa sessantenne minacciando di multarla per “disturbo alla quiete pubblica”.

lunedì 27 settembre 2010

CAMMINARE E CORRERE PER RAGGIUNGERE...

Due rom che si sono ritrovati a Praga senza alcun mezzo di sostentamento, sono tornati nella loro patria di origine percorrendo a piedi, in due settimane, i mille chilometri che separano questa città da Sofia, la capitale della Bulgaria. Hanno attraversato l’intera Repubblica Ceca, la Slovacchia, l’Ungheria e la Romania. La storia è stata narrata dai giornali di Sofia ai quali l’hanno riferita i servizi sociali ai quali si sono rivolti i due protagonisti della vicenda: Zviatko Iliev di 38 anni e la moglie di 36 i quali hanno detto che rimasti senza denari e senza lavoro nella capitale ceca, si sono incamminati per tornare a casa e più precisamente nel paese chiamato Dragomazh che si trova nel nord est della Bulgaria.
Cammin facendo si sono nutriti con frutta presa dagli alberi ed avanzi trovati nei cassonetti di rifiuti. Non appena in patria i due sono stati soccorsi e ricoverati in ospedale sia per le loro precarie condizioni fisiche dovute alla denutrizione, sia per lo stato pietoso dei loro piedi: piagati fino all’inverosimile poiché i due non indossavano scarpe adeguate per coprire quell’enorme distanza. Il tutto – hanno affermato – per non cedere alla tentazione di restare a Praga procurandosi il sostentamento andando a rubare.
Magari i Rom nostrani fossero tutti di così specchiata onestà.


Di contro, ora vi rendo partecipi di una notizia - questa volta buona - che ha l’arte del camminare e del correre come protagonista.
Ben Davis è un ventiduenne dell’Arkansas (USA) il quale ha raccontato nel suo blog ed in un emozionante video come sia riuscito a perdere 55 chili in poco più di un anno. Il giovane aveva iniziato a correre quando si era reso conto che la sua storia d’amore era finita (abbandonato dalla fidanzata) proprio a causa della sua obesità. Da quel momento ha iniziato a correre, prima piano, poi sempre più veloce. Ha macinato centinaia di chilometri, ha partecipato a varie maratone riconquistando una vita sana e felice.
“Ora posso dire di essere un maratoneta – spiega il costante Ben – ed un uomo di ferro. Ma prima di tutto dico che sono felice”.
La sua videostoria è diventata fonte di ispirazione per i navigatori di Internet: ad oggi oltre 416.000 quelli che hanno ciccato per vedere il suo filmato e forse per trarne ispirazione.





venerdì 24 settembre 2010

IDIOTI ALL'OPERA: PROFANATA LA TOMBA DEI WRIGHT

Quanto segue è la testimonianza che i proverbi sono la saggezza dei popoli e la loro veridicità è inconfutabile. Questa volta mi riferisco a quello che afferma che: “La madre degli imbecilli è sempre incinta”. Sentite il perché.
Nel cimitero di Dayton, una cittadina dello Stato USA dell’Ohio, è stata profanata la tomba dei fratelli Wilbur ed Orville Wright. I due storici personaggi che hanno aperto le vie dei cieli all’Uomo; furono loro, infatti, che costruirono il primo aeroplano (un biplano) nel 1903 e che riuscirono a farlo volare per 266 metri realizzando così il primo volo umano su un mezzo pilotato e più pesante dell’aria.
La polizia locale ha riferito che la bandiera americana e quella dell’Aviazione sono state portate via dalla tomba dei Wright, mentre l’asta che le sosteneva entrambe è stata spezzata e lasciata sulla tomba.
Come se ciò non bastasse i vandali hanno anche profanato la tomba del notissimo (negli Stati Uniti) poeta Paul Laurence Dunbar dalla quale ultima dimora hanno preso il vessillo a stelle e strisce e l’hanno bruciato alimentando il fuoco con l’asta del medesimo. Non ancora soddisfatti gli idioti autori di questi gesti, hanno profanato altre sessanta tombe arrecando un danno – secondo la polizia di Dayton – di circa 25 mila dollari.
Wilbur ed Orville Wright sono sepolti in quella città poiché entrambi vi morirono, il primo nel 1912 a 45 anni ed il secondo (1948) a 77. Mentre Wilbur era nato (1867) a Milville nell’Indiana, Orville aveva veduto la luce (1871) proprio a Dayton

giovedì 23 settembre 2010

SEI EXTRACOMUNITARIO? ALL'UNIVERSITA' "SORPASSI" GLI ITALIANI

Come sapete in questi giorni si sono svolti, nei vari atenei, i test di ammissione per essere ammessi alle varie facoltà. L'altro ieri, all'università di Pavia sono usciti anche i risultati e con essi si è scoperto il metro di valutazione di coloro che hanno esaminato e promosso o bocciato gli apiranti matricole. Le cose sono andate così: si sono presentati per essere ammessi alla facoltà di Medicina, in 1.300 e solo in 160 sono riusciti a diventare studenti. Una doverosa selezione, ma con quali criteri la stessa è stata portata avanti?
Tanto per darvi un'idea per passare il test di ammissione sono stati necessari almeno 48,5 punti su 80. Questo metro, però, non è stato usato per tutti i partecipanti; già perchè 48,5 punti sono il minimo indispensabile che vale solo se si è cittadini italiani, mentre se il candidato è cittadino extracomunitario, residente all'estero, bastano solo 14,25 punti su 80. Uno giovane nostrano nella graduatoria per gli studenti italiani, relegherebbe il candidato - che ottenesse 14,25 punti - più o meno al posto 1.200, tanto per fare riferimento ai 1.300 partecipanti di Pavia. Questo accade poichè il bando per l'ammissione al primo anno di Medicina, riserva, con graduatoria a parte, dieci posti a studenti extracomunitari residenti all'estero.
A tal proposito il preside di Medicina dell'Università di Pavia, Alberto Calligaro, ha dichiarato: "Qui siamo davanti ad un paradosso e ad una ingiustizia. Ma le università statali, come la nostra, non ci possono fare nulla. In ogni sede vengono ammessi tutti gli studenti extracomunitari fino al completamento della quota a loro riservata nei test.Vengono ammessi per legge e questo spiega la situazione" appunto, paradossale ed ingiusta.

mercoledì 22 settembre 2010

SESSO SI MA SILENZIOSO...

Leggete questa e poi ditemi se non viviamo in un Paese che definire “originale” è un dolce eufemismo.
Martinsicuro è uno splendido paesino che affaccia sul mare trovandosi sulla costa adriatica abruzzese in provincia di Teramo ed Abramo Di Salvatore ne è il sindaco. Quest’ultimo si è fatto paladino di coloro che sono stanchi di subire rumori molesti a tutte le ore, specie di notte.
Il disturbo della quiete negli spazi condominiali diventa così punibile amministrativamente con una sanzione (o multa, come la volete chiamare) che arriva a 500 euro e che carabinieri e vigili urbani sono chiamati a far rispettare.
L’ordinanza emessa dal primo cittadino di Martinsicuro, punta soprattutto a far cessare gli abusi vocali di clienti e “ragazze squillo” che consumano sesso negli appartamenti a luci rosse inseriti in normali condomini.
Lo stesso provvedimento emanato da quel Comune sottolinea come diventi essenziale la collaborazione con gli amministratori degli stessi condomini, tanto che in esso si legge: “saranno loro a poter raccogliere le varie segnalazioni e ad inoltrarle a polizia locale e Forze dell’Ordine” perché queste procedano alla verifica e conseguente sanzione.
Il tutto, si fa sapere, nasce dalle lamentele di alcune famiglie che risiedono negli appartamenti dei palazzi dove prestano la loro…opera anche "passeggiatrici" che invece di "lavorare" in strada, svolgono le loro mansioni in normali appartamentini causando quei disturbi sonori che i malcapitati residenti continuano a sentire a qualunque ora, ma particolarmente nottetempo: urla, ansimi, sospiri, ecc.ecc. che nulla lasciano alla fantasia per la loro provenienza.
Chissà se con il suo intervento il sindaco di Martinsicuro, riuscirà a far cambiare professione a chi svolge il più vecchio mestiere del mondo.

martedì 21 settembre 2010

A PROPOSITO DEL TELEVOTO

A proposito dei vari televoti che si fanno per via telefonica al fine di partecipare alle innumerevoli trasmissioni TV (dal Festival di san Remo a Miss Italia, da questa al Grande Fratello passando per La Talpa e l’Isola dei famosi), ritengo opportuno dirvi come si cerca di evitare inganni vari (che sembra ci siano e ci siano stati…).
“Escludere le utenze business dal meccanismo del telefoto” ha chiesto l’Antitrust con due lettere formali inviate (la scorsa settimana) a RAI e Mediaset, al termine delle verifiche effettuate dopo aver ricevuto numerose segnalazioni da parte di utenti, relative al Festival di san Remo ed al Grande Fratello e dopo un’inchiesta di “Striscia la notizia”. Entro venti giorni le due società dovranno comunicare all’autorità le misure adottate.
L’attuale meccanismo, secondo l’Antitrust, rende possibile l’acquisto di pacchetti di voto attraverso operatori specializzati del settore (e così le vincite verrebbero pilotate). Per recidere a monte questa possibilità, RAI e Mediaset dovranno prevedere nel regolamento del televoto l’esclusione delle utenze business. Insomma un danno di svariati milioni per i gestori telefonici e le due aziende televisive, ma più trasparenza per gli spettatori.