mercoledì 5 settembre 2012


OGGI PER VOI UN CONFRONTO
   ED UNA  CONSIDERAZIONE

L’ASL di Milano 1 è al servizio di 924 mila e 417 abitanti e per disbrigare tutto il lavoro che essi comportano si avvale di 219 dirigenti medici (che vuol dire uno ogni 4.423 abitanti). Il costo complessivo di tali dirigenti (il dato si riferisce al 2011) è stato di circa quindici milioni di euro.

Dell’ASL di Salerno si avvalgono un milione 106 mila e 99 abitanti, per “accudire” i quali fra dirigenti e medici sono operative 2.389 persone (cioè una ogni 447 abitanti), per un costo (sempre al 2011) di circa 241 milioni di euro.

E’ un mio sospetto o c’è qualcosa che non quadra?

 

Radar americano spaventa
   gli abitanti di Niscemi

Gli abitanti di Niscemi, un paese in provincia di Caltanissetta, sono preoccupati per la presenza di Muos, un sistema di potentissimi radar satellitari in grado di far esplodere bombe, pilotare aerei (a distanza) e tenere in contatto ogni punto della Terra. Tale sofisticatissima attrezzatura è in fase di realizzazione nelle basi statunitensi poste all’interno della Sughereta del paese siciliano.
“Siamo immersi nelle onde elettromagnetiche che producono già le NRTF ed ora ce ne vogliono mettere altre ancora più forti, abbiamo paura” ha dichiarato in questi giorni al Tgcom24 il sindaco Francesco La Rosa. Si teme per la salute dei cittadini. Il Muos è un sistema radar satellitare di ultima generazione formato da tre antenne paraboliche dal diametro di 18 metri ed alte (ciascuna) una cinquantina di metri, che avranno una potenza simile a quella degli impianti di telefonia cellulare.
Nel mondo esistono soltanto altre tre stazioni del genere: una in Virginia, l’altra alle Hawaii e la terza in Australia, che verranno collegate tra loro e con quella che sta per essere terminata a Niscemi, grazie all’ausilio di cinque satelliti.
Della particolare pericolosità di queste antenne radar è convinto Massimo Zucchetti un esperto in materia che lavora presso il Dipartimento Energia del Politecnico di Torino.

 

Nessun commento:

Posta un commento