martedì 16 aprile 2013


TRAGEDIE: BIMBI PER GIOCO  
   UCCIDONO DUE ADULTI
Nella famosissima (almeno negli anni Settanta) città di Nashville, capitale dello Stato USA del Tennessee, la leggerezza con la quale molte persone maneggiano le armi ha fatto un’altra vittima.
Un bimbo di quattro anni ha approfittato di un attimo di (colpevole) distrazione degli adulti per impossessarsi di un’arma ed uccidere la madre, moglie di uno sceriffo. Quest’ultimo, Daniel Fanning di 51 anni, stava mostrando le sue pistole ad un amico quando la moglie Josephine di 48 anni, è entrata nella stanza con il figlioletto e mentre parlava con il marito ed il suo ospite, i tre non si sono accorti che il piccolo ha preso a maneggiare un revolver e, senza rendersene conto, ha premuto il grilletto: il colpo è partito ed ha raggiunto la madre che è morta all’istante.
“Questione di secondi – ha detto il capo della polizia Wilson – vi assicuro comunque che .l’arma, che non era quella di servizio, era regolarmente costudita”

 

L’altro tragico incidente è avvenuto nella piccola (ottomila abitanti) cittadina dello Stato del New Jersey denominata Toms River. Qui un altro bambino di quattro anni ha sparato contro un amichetto di sei con il quale stava giocando colpendolo alla testa e ferendolo così gravemente. La vittima, che si chiamava Brandon Holt, è morto dopo due giorni di agonia.

Secondo quanto riferiscono gli investigatori il bambino ha sparato con un fucile calibro 22 preso all’interno della sua abitazione ed ha accidentalmente premuto il grilletto. Il piccolo Brandon era a meno di 15 metri di distanza ed è stato raggiunto alla testa.

Nessun commento:

Posta un commento