lunedì 12 ottobre 2009

COSI FUNZIONA LA GIUSTIZIA NEL BEL PAESE (20)

Solo dopo 12 (dodici) anni ha visto "trionfare" la giustizia (la "g" minuscola non è un errore). Questa è la storia dell'attrice romana Gioia Maria Scola volto del cinema e della TV.
La protagonista di questa vicenda dopo aver lavorato in alcuni fotoromanzi, ha partecipato a vari film italiani ("Anemia", "Bugie rosse", "Sensi", "Nel giardino delle rose", "Yuppies 2" e "Forever"). Successivamente è co-sceneggiatrice del film "Malefemmene" interpretato da Giovanna Mezzogiorno. Poi, nel 1995, Gioia Maria Scola, dopo un viaggio effettuato nel 1992 a Rio de Janeiro dove si era recata per subire un intervento di chirurgia estetica, viene arrestata con l'accusa di essere una trafficante di cocaina.
Ad essere nel mirino dei giudici la sua relazione sentimentale con Vincenzo Buondonno, poi ammanettato perchè considerato un narcotrafficante di rango.
Ad accusare l'attrice romana c'erano i verbali di un pentito, Mario Fienga. E' così che Gioia Maria Scola resta 73 giorni chiusa in carcere ed altri 76 agli arresti domiciliari.Ma l'assoluzione definitiva (per non aver commesso il fatto) se la vede riconoscere soltanto nel giugno 2007 quando ormai la sua carriera è stroncata, e soltanto in questo ottobre del 2009 le arriva il risarcimento di 50 mila euro per l'ingiusta detenzione ed altri 12 mila per gli 11 anni del processo subìto.

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