mercoledì 24 giugno 2009

COME FUNZIONA LA GIUSTIZIA NEL BEL PAESE (11)

Ieri si è dato conto della sentenza, del 15 di questo mese, che condanna uno stupratore (Davide Franceschini di 25 anni) a due anni ed otto mesi di reclusione. Si è anche specificato che grazie all'indulto voluto dall'ex ministro della Giustizia Mastella, il colpevole è ora in completa libertà. Orbene, oggi si vuol rendere note - perchè merita sapere certe cose - le ragioni alle quali si è ispirato il magistrato Luigi Fiasconaro, che è colui che ha emesso il giudizio di cui stiamo parlando. Dice:
"La tesi di un'aggressione premeditata e finalizzata alla violenza sessuale appare inattendibile, mentre quella dell'aggressione estemporanea trova conferma nella natura delle lesioni provocate".
Se si conosce, pur vagamente, la lingua italiana, par di capire che certamente due fatti si sono verificati: lo stupro e le lesioni personali. Si continua a leggere le 17 pagine della sentenza.
"Un fatto di violenza sessuale non programmato, commesso in un contesto di iniziale consensualità e spiegato e confessato quale gesto d'ira nell'ambito di una situazione psichica sensibilmente pregiudicata dalla pregressa assunzione di alcol e cocaina con tutta la carica di esaltazione ed aggressività conseguenti che, è bene dirlo subito, non costituisce nè una scriminante nè un'attenuante".
Insomma: ubriacatevi, drogatevi e stuprate purchè siate sotto l'effetto (anche dell'ira), tanto noi vi comprendiamo, mai applicheremo per voi il massimo della pena. Capiamo il vostro stress momentaneo; questo sembra leggere tra le righe. Ma si vada ancora avanti nella lettura.
"Lo scarso contributo di informazioni della ragazza, se quel tipo di rapporto era iniziato consensualmente, è semplicemente impensabile che Franceschini possa aver presunto il consenso della ragazza"
Quest'ultima affermazione della sentenza risulta assolutamente poco chiara, resta il fatto che la ragazza che ha dato "scarse informazioni" non solo ha nell'immediato denunciato l'accaduto ma è risultata certamente vittima di percosse, di stupro e di abbandono nella toilette di una discoteca. In fine si vuole far notare che non si può sottacere come nella sostanza l'essere ubriaco e sotto gli effetti della cocaina - malgrado quanto affermato nella sentenza - è stato ritenuto dal magistrato giudice, un attenuante.
Ma cosa c'è da commentare? Davide Franceschini la notte di Capodanno ha fatto quanto descritto nella sentenza e cioè picchiato e stuprato una giovane, ed ora è libero come l'aria.

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