lunedì 7 giugno 2010

AHI! L'ITALIA

Come è noto siamo in piena crisi economica, con tutte le conseguenze che non vi sto qui a ripetere poichè ognuno di voi le sa ormai a memoria. Il verbo "risparmiare" ci viene ripetuto talmente tante volte che - confessatelo - ci è venuto a nausea.
Ma fra le altre cose, vi voglio rendere edotti di queste incredibili realtà: celebriamo l'Unità e dimentichiamo chi l'ha materialmente realizzata. Abbiate pazienza e seguitemi.
Orbene per il centocinquantesimo anniversario dell'unità d'Italia (1861 - 2011), il nostro Stato ha stanziato 423.545.160 euro per i relativi festeggiamenti. Ora la Storia ci insegna che si giunse alla tanto sospirata "Unità" grazie soprattutto al Risorgimento, ai suoi martiri, alle sue guerre d'Indipendenza ed alla tenacia degli italiani di allora che vollero fare un'unica nazione compattando una serie di (assurdi) statarelli.
Certo la "torta" è grande ed abbondante, e perchè voi tocchiate con mano, vi dico il più brevemente possibile, a chi andranno le fette di questo succulento dolce e come, in teoria, verranno utilizzate:
TORINO: per il"Nuovo parco Dora Spina 3", in tre lotti, si è vista assegnare 23 milioni e 463 mila euro (vi risparmio gli spicci).
NOVARA: per il restauro del complesso edilizio Broletto: 6 milioni 143 mila euro.
IMPERIA: per il recupero del deposito merci ed ex stazione, per sede del Municipio di Ospedaletti e pista ciclabile oltre dieci milioni e mezzo
CAGLIARI: a favore del museo mediterraneo dell'arte nuragica 66 milioni
NAPOLI: innovazione tecnologica teatro San Carlo 54 milioni e 750 mila euro
VENEZIA: realizzazione di un nuovo Palazzo del Cinema e dei Congressi poco meno di 72 milioni e mezzo
FIRENZE: realizzazione del nuovo parco della musica e della cultura. Spesa 80 milioni.
PERUGIA: opere per il completamento dell'aereoporto internazionale, costo: qualche euro in meno di 26 milioni
PESCARA: centro polivalente Gabriele D'Annunzio, 15 milioni e 700 mila
ISERNIA: Auditorium e (nuovo) campo di calcio, 320 mila euro oltre i 21 milioni
REGGIO CALABRIA: nuovo museo archeologico nazionale 13 milioni e mezzo.
Questi dati si riferiscono all'importo a base d'asta per i (suddetti) lavori e si riferiscono al 2009.
Direte: e allora? Spiego di che "allora" desidero informarvi.
Ad esempio a Napoli Giuseppe Garibaldi è trattato come uno zerbino urbano. A pochi passi dal capolinea della circumvesuviana, è in uno stato di degrado pietoso la stele dedicata all'ingresso in città del Generale fautore dell'Unità d'Italia. Il monumento collocato dove avvenne il celebre ingresso nella città partenopea dell'eroe dei due mondi, sembra oggi il basso fatiscente di una sceneggiata napoletana: due cassonetti di spazzatura proprio davanti al monumento, sporcizia varia, eiezioni di animali e via discorrendo. Per risanare il luogo basterebbero poche centinaia di euro.
Altro esempio di come si festeggi l'anniversario ma si dimentichino i fautori dell'Unità, ci viene offerto (almeno fino a pochi mesi fa, ma non credo sia cambiato nulla) dalla città di Marsala dove da un trentennio, sul lungomare Mediterraneo, si erge lo scheletro di un enorme barcone in cemento armato che dovrebbe simboleggiare l'approdo in Sicilia occidentale delle camicie rosse partite da Quarto. Il progetto di questo monumento rimasto incompiuto risale al 1960. Per completarlo occorrerebbe qualche decina di migliaia di euro, che al confronto degli oltre 423 milioni stanziati, diventano bazzecole.
La stessa tomba di Garibaldi, a Caprera, era talmente infestata da zecche, che la nipote Anita minacciò di trasferirne le spoglie sul colle romano del Gianicolo.
Anche Camillo Benso Conte di Cavour non viene trattato meglio. L'anno scorso a Santena (Torino), la casa e la tomba di chi fece l'Italia erano assediate da insetti vari e da infiltrazioni di umidità che devastavano le pareti; mentre ragnatele da...romanzo gotico ne avvolgevano il busto marmoreo. Anche in questo caso non credo che la situazione sia cambiata. Con una spesa minima si potrebbe ridare l'antico splendore alla casa, alla tomba ed al busto del nobile piemontese.
A pochi mesi dalla grande ricorrenza la Giunta Comunale di Carrara ha deliberato di rimuovere la statua di Giuseppe Mazzini da piazza Accademia per sostituirla con un'opera (rappresentante Bettino Craxi) dello scultore veneto Maurizio Cattelan. Però...però questa rimozione avrà un tempo limitato (hanno detto gli amministratori comunali davanti alla quasi rivoluzione scatenata dai cittadini inferociti), Mazzini mancherà dal suo piedistallo soltanto dal 26 giugno al 31 ottobre il tempo della locale "Biennale di Scultura". Io non voglio commentare ed ho il massimo rispetto per l'artista Cattelan che non discuto essere molto noto, ma dubito che lo sia più di Giuseppe Mazzini.
Concludo: 423 milioni ed oltre per festeggiamenti dettati dall'anniversario dell'Unità d'Italia e neanche poche migliaia per restituire dignità alle tombe ed ai monumenti di chi questa Unita ha concretizzato. Lo trovo...quanto meno discutibile.

Nessun commento:

Posta un commento