venerdì 30 luglio 2010

MA GLI INCUBI DI CHI SONO FIGLI?

Terribili incidenti stradali, denti che cadono senza un motivo, assenza di voce nonostante si provi ad urlare, fughe da un pericolo che ci rincorre e non sappiamo cosa sia, parenti che ci muoiono fra le braccia, eccoli gli incubi, questi ed altri: chi più ne ha più ne metta.
Quanto accennato, infatti, sono soltanto alcuni esempi di incubi notturni. Secondo un accurato studio apparso sulla rivista "Sleep" a firma di Barry Krakow dei Maimonides Sleep Arts and Sciences center di Albuquerque (USA) di questi disturbi ne soffre una gran quantità di gente, oltre l'8% della popolazione adulta che ne è vittima almeno una volta la settimana.
Un fenomeno che risulta in aumento anche in Italia, proprio a causa dellas crisi economica e delle conseguenti numerose difficoltà lavorative o di altro genere che si incontrano quotidianamente.
Lo avreste mai immaginato? Io si per un semplice motivo: quando ciò che guadagnamo ci basta solo a tirare avanti tre settimane su quattro chiaramnente le nostre reazioni inconscie si fanno sentire in special modo durante il sonno. Da svegli poi ci arrabattiamo a risolvere il problema, ma la notte...

giovedì 29 luglio 2010

IN OSPEDALE: CADE DALLA BARELLA E MUORE

Neanche lui avrebbe immaginato che sarebbe arrivato ai novant’anni di vita. Ma di certo non avrebbe mai pensato come la mala sanità italiana lo avrebbe ucciso.
Leggete e non meravigliatevi, qui nel Bel Paese tutto è possibile (più nel male che nel bene)
Marino Carminati è il protagonista di questa assurda e tragica vicenda. Solo ieri si è venuto a sapere che qualche giorno fa l’uomo, che risiede a Brembilla un paesetto del bergamasco, è stato portato all’ospedale, “San Giovanni Bianco” che si trova appunto a Bergamo.
La sua andata nel luogo di cura era suggerita non da una specifica malattia, ma dal dover sottoporsi ad accertamenti di routine. Appena giunto l’uomo è stato preso in custodia dai paramedici e da questi adagiato su una barella. Purtroppo Marino Carminati è caduto dalla barella stessa e dopo due giorni di coma è morto.
La Procura della Repubblica della città orobica ha aperto un fascicolo – a carico di ignoti – per fare chiarezza su come siano andate le cose e soprattutto per scoprire come mai l’uomo sia caduto dal provvisorio lettino.
Nerlla sostanza i magistrati desiderano sapere: quanto tempo è stato su quella barella, dove fosse “parcheggiata” la medesima, chi e dopo quanto tempo si è avveduto della caduta in terra del paziente, chi l’ha soccorso e quali immediate cure siano state praticate allo sventurato Marino Carminati.

mercoledì 28 luglio 2010

BENZINA: CONTINUANO GLI AUMENTI E NESSUNO PROTESTA

Chi credete che in questi ultimi giorni di luglio stia gridando:
"Evviva! Evviva! Sono arrivate le ferie e tutti si vanno a riposare", direte: "i lavoratori" Errore, sono le compagnie petrolifere con in testa la nostra tanto cara (il doppio senso è voluto) Agip; infatti puntuale come la coda sull'Autosole arriva (da ieri) l'aumento pre-esodo dei carburanti. A rimettere mano per prima sul listino, dopo la pseudo tregua degli ultimi giorni, è proprio l'Eni. Infatti l'Agip ha deciso di aumentare i prezzi di benzina e gasolio di un centesimo e mezzo al litro. A questo punto debbo farvi soffermare su una riflessione: vi ricordate quando c'erano le mai abbastanza rimpiante lirette, cosa accadeva? Titoli a varie colonne su tutti i giornali quotidiani per avvertire i consumatori che dal giorno dopo i carburanti sarebbero aumentati di cinque o dieci lire il litro! Titoli allarmati ed allarmanti, ma tant'era. Inutile aggiungervi che un centesimo e mezzo equivale a trenta lire il litro e nessuno "titola a varie colonne", tantomeno qualcuno di quelli che sta...lassù, protesta.
A questo debbo aggiungere che per scoprire quanto sto scrivendo (a parte dai benzinai), ho dovuto cercare nei vari quotidiani italiani e la notizia l'ho trovata a pagina 35(!) di uno, soltanto di uno e per di più non con un titoletto. Insomma a mo' di "breve".Come mutano i tempi ed il rispetto per noi italiani.
Ma riprendiamo il discorso. Appare chiaro come questa mossa dell'Agip spinga - entro le prossime 48 ore - al rialzo anche tutte le altre compagnie e - come sempre - noi automobilisti ne pagheremo le conseguenze.
Desidero ribadire che la circostanza sorprendente è che vivendo in un Paese dove si protesta per tutto (tariffe taxi, autovelox, multe (ritenute) arbitrarie, strade sudicie, troppi decibel dei concerti all'aperto, poche spiagge libere, corse clandestine di moto ed auto, ecc.ecc.) nessuno abbia da dire qualcosa per la benzina che è ormai arrivata ad euro 1,450 al litro che - per chi non lo sapesse - equivalgono a 2.807 delle vecchie lirette. Niente male, no?
"Ma che ce frega? ormai è Agosto annamosene in ferie". E così sia.

martedì 27 luglio 2010

BREVI - INCREDIBILI - VERE

L'enorme guscio (con all'interno il cadavere) di una tartaruga marina è stato rinvenuto è stato rinvenuto dagli uomini della Forestale in un bosco nell'entroterra di San Remo.
L'esemplare, in avanzato stato di decomposizione, appartiene ad una specie protetta poichè in via di estinzione. Gli investigatori stanno cercando di capire chi possa averlo catturato e poi abbandonato condannando l'animale ad una morte atroce.
Scienziati australiani hanno scoperto a Timor Est (un'isola del Pacifico) i resti di un ratto gigante: il più grande mai vissuto sulla Terra. E' la conferma, spiegano i paleontologi, che i roditori dominavano l'isola cinque milioni di anni fa "con almeno 13 specie diverse", le cui dimensioni medie sembra fossero come quelle di un cane di grossa taglia.
Ora è chiaro perchè l'isola si chiami...Timor.

lunedì 26 luglio 2010

CONDANNATO A 31 ANNI MA DATO CHE LO HA SEMPRE DURO LO MANDANO A CASA

La vicenda di cui vi metto a parte oggi non è “Originale” o “Desueta” oppure “Bella”; non è “Brutta” né “Drammatica” e neanche “Allegra od Umoristica” è semplicemente INCREDIBILE, PAZZESCA e denuncia come la nostra Magistratura, che non esita a mettere in galera ottuagenari per reati finanziari, od imprenditori colpevoli di azioni per le quali la prigione è facoltativa, di contro metta agli arresti domiciliari (voi vi rendete conto che scontare la pena a casa propria è “vagamente” diverso che in carcere e poi, da casa si può sempre uscire, evadere, allontanarsi, insomma rendersi uccel di bosco) metta agli arresti domiciliari, dicevo, uomini, in piena salute con sulle spalle condanne per 31 anni di carcere: dovute al reato di “traffico, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti”.
Direte, “se la Legge lo consente…”, Certo che la Legge lo consente, ma permette ai nostri solerti magistrati anche di tenere in prigione delinquenti di tale spessore. Ma questa premessa – forse lunga – non è indirizzata a farvi indignare perché uno dei più noti pregiudicati lombardi è stato mandato a casa (da dove, dovendo scontare 31 anni, naturalmente si è squagliato…) ma è per informarvi della “ragione per cui” usata dal giudice di sorveglianza. E’ questa: “il suo stato di salute non gli consente la vita del carcere. L’uomo soffre di Priapismo. Si invia agli arresti domiciliari”. Vi ricordo soltanto che questa malattia consiste nell’avere l’organo riproduttore in perenne erezione.
Ragazzi, vogliamo scherzare? Un narcotrafficante condannato a 31 anni lo mandiamo a casa perché ce lo ha duro?
Ma veniamo ai fatti, e – more solito – ai nomi ed ai cognomi dei coinvolti in questa vicenda. Prima di tutto il protagonista: si chiama Francesco Castriotta, ed abita a Milano nel quartiere di Quarto Oggiaro. La sua età è sotto ai cinquanta. La Cassazione gli ha confermato, venerdì scorso, una condanna ad undici anni di reclusione per traffico internazionale di droga realizzato in combutta con un suo amico: Domenico Brescia, il sarto milanese passato alle cronache per i suoi rapporti e le sue intercettazioni (subite) con giocatori e tecnici dell’Inter. Ovviamente prima di questa condanna c’era stato l’arresto. Non contento di ciò il P.M. Marcello Musso ha voluto vederci chiaro e quindi aveva continuato ad indagare sulla vita del pregiudicato, scoprendo che era lui il giovane boss che dirigeva lo spaccio di Cocaina e di Haschish a Quarto Oggiaro, da qui un nuovo processo ed una condanna a venti anni di reclusione che con gli 11 passati in giudicato fanno 31.
A questo punto il Giudice di sorveglianza, al quale i legali di Francesco Castriotta si erano rivolti, ha deciso che: “quel disturbo (averlo sempre duro e dritto) fosse incompatibile con il regime carcerario, anche perché fonte – per chi ne soffre – di perenne imbarazzo” quindi il trafficante di droga, il boss della Cocaina di Quarto Oggiaro, l’uomo che certamente deve scontare 11 anni di galera e quasi di sicuro altri venti, è stato mandato a casa. Ai domiciliari.
Lo si è accennato: non appena venuto a conoscenza della sentenza della Cassazione, il buon Francesco ha lasciato una lettera di addio alla moglie e si è reso latitante. Si sarà chiesto: “ma perché restare prigioniero, visto che che dalla galera mi hanno tirato fuori gli stessi magistrati?”.

venerdì 23 luglio 2010

L'ARROGANZA DEL POTERE

Avreste mai immaginato che l’arroganza del potere arrivasse al punto di far presentare nel Parlamento della Repubblica Italiana a quindi al Governo della stessa, un’interrogazione al fine di farsi togliere una multa di 38 euro? Ebbene è accaduto e – come sempre – lo documento con nomi, cognomi ed eventi.
Dovete sapere che Michele Izzo è il segretario particolare dell’ex Sottosegretario al Ministero dell’Economia Nicola Casentino. Solo ieri è venuta alla luce la ridicola quanto squallida storia di cui è stato protagonista. Il 4 luglio scorso il buon Michele parcheggia la sua auto a San Felice Circeo (Latina) all’interno di un posteggio riservato alle macchine (di servizio) dei Carabinieri.
Quando torna a prendere il suo mezzo si accorge di essere stato multato e questo lo manda su tutte le furie. Si reca di corsa al Comando dei Vigili Urbani e comunica loro di non essersi avveduti che la sua è “un’auto di servizio, parcheggiata per ragioni istituzionali”.
Appare evidente come la cosa non sconvolga minimamente i vigili di San Felice Circeo e – rendendosi conto di ciò – il multato chiama i carabinieri. Questi ultimi dopo aver ascoltato le rimostranze del buon Michele, svolgono i dovuti accertamenti e scoprono che la macchina non è di servizio, ma intestata allo stesso Izzo.
Conclusione: oltre a dover pagare la multa ora Michele deve anche affrontare una denuncia per “false dichiarazioni”.
Quanto appena narrato è oggetto di una interrogazione parlamentare nella quale si chiede di abolire la multa “ingiustamente subita” da un segretario particolare di un ex sottosegretario.
Continuo a dire: ma in che meraviglioso Paese viviamo.

giovedì 22 luglio 2010

NELLA "TERRA DEI PURI" SI UCCIDE PER UN VOLANTINO

Quanti di voi sanno che Pakistan, tradotto vuol dire “Terra dei puri”?, penso pochi, pochissimi. Perché ne parlo? Per spiegarvi come si vive e come si applica la legge in questa “purezza”. Come premessa debbo anche aggiungere che il Paese garantisce (in teoria) piena eguaglianza di diritti costituzionali ai non islamici (questi ultimi sono il 97% della popolazione) ed a testimonianza di ciò, il governo di quella nazione si avvale anche di un Ministero per le Minoranze il cui titolare è Shabaz Bhatti. Messi al corrente di questi particolari, ora seguite questa vicenda e traetene – sempre che lo vogliate – le relative conclusioni.
Lo scorso 2 luglio a Faislabad, nella zona est del Pakistan, vengono arrestati per blasfemìa (chi bestemmia è un blasfemo) il pastore protestante Emmanuel Rashid di 32 anni e suo fratello Sajjad di un paio d’anni più giovane.
Secondo l’accusa, mossa loro attraverso la denuncia di un mercante da bazar, si sarebbero resi responsabili di quel reato, scrivendo a mano un volantino (successivamente fotocopiato e distribuito) contenente parole offensive indirizzate al profeta Maometto. I due hanno sempre negato di essere autori del volantino in questione che – come prova – è stato portato in processo dall’Accusa. A questo punto (non più tardi di tre giorni orsono) la Corte ha ordinato una perizia calligrafica che, come risultato, ha dato ragione agli imputati: quella del volantino blasfemo, non è la loro calligrafia. Naturale conseguenza l’assoluzione del pastore protestante e di suo fratello e la loro conseguente scarcerazione.
La notizia si è diffusa in un lampo. I due dall’aula del Tribunale sono stati portati negli uffici per il disbrigo delle normali pratiche per il loro rilascio (meno di un’ora) e quindi rimessi in libertà.
Ad aspettarli all’uscita del palazzo di Giustizia due figuri armati di mitra che li hanno letteralmente falciati freddandoli all’istante. Il primo a cadere è stato Rashid poi è toccato al fratello che aveva tentato di proteggerlo con il suo corpo. Va detto che i poliziotti che li accompagnavano hanno risposto al fuoco dei due tanto che un tutore della legge è stato a sua volta ferito gravemente.
Domanda: al di là dell'innocenza dei due, ma in quanti resteremmo vivi in Italia se si uccidesse chiunque bestemmia?


mercoledì 21 luglio 2010

BIMBA ALBINA NASCE DA COPPIA DI NIGERIANI

Nel 1949 uscì un film, la cui protagonista Jeand Crain (un'attrice allora molto famosa) interpretava una ragazza, non di colore, nata da una coppia di neri. Il titolo della pellicola infatti era "Pinky la negra bianca". Nella vicenda holliwiidiana, si spiegava come questo caso non fosse poi così raro come allora si potesse pensare. Questione di "stranezze" biologiche.
Nei giorni scorsi, però, a Londra si è verificato un evento ancora più incredibile: da una coppia di marito e moglie nigeriani è nata una bambina addirittura albina.
Ben 44 anni ed Angela Ihegboro 35enne, questo il nome dei genitori, sono finiti sulla prima pagina del quotidiano "The Sun" proprio per la nascita della loro terzogenita che risulta, appunto, albina. Naturalmente si è scatenata la...Scienza. Alcuni illustri professori sostengono appunto l'albinismo (la bimba è bionda, di pelle chiarissima, ed ha occhi celesti), mentre altri lo negano e parlano di "uno scherzo della natura". Ovviamente dopo aver accertato (tramite l'esame del DNA) che la neonata è figlia proprio di Ben.
Bryan Sykes, professore di Genetica umana alla prestigiosa università di Oxford ha parlato di evento "straordinario". Ha però aggiunto che una cosa è certa: un gene caucasico, magari risalente a secoli fa e rimasto latente nella struttura del DNA di uno dei genitori.

martedì 20 luglio 2010

MAGISTRATI E PARCHEGGI

Seguite questa notizia e ditemi se non viviamo in un Paese irripetibile e che – forse – non ha eguali al mondo.
Dolo è uno splendido paesino, ad economia agricola, di circa 15 mila abitanti che si trova in provincia di Venezia e dove ha sede un Tribunale i cui quattro magistrati hanno ottenuto altrettanti parcheggi riservati proprio davanti al palazzo all’interno del quale prestano la loro opera.
Un piccolo privilegio di casta che non è stato sopportato da Vincenzo D’Agostino, un ex amministratore locale che ha posto in sosta la sua vettura in uno dei quattro parcheggi “riservati”. Lo ha fatto con l’unico intento (provocatorio) di farsi multare. Cosa puntualmente accaduta. Una volta contravvenzionato Vincenzo D’Agostino ha presentato due ricorsi: uno al Ministero delle Infrastrutture e l’altro al Tribunale.
Il primo gli ha dato ragione sottolineando come le soste riservate siano “viziate da eccesso di potere”. (come da delibera della Corte di Cassazione, che afferma che esse non spettino neanche ai membri del Consiglio Superiore della Magistratura o a quelli della Corte Costituzionale).
Ovviamente il secondo organismo al quale l’ex amministratore pubblico ha presentato ricorso, cioè il Tribunale di Dolo, lo ha rigettato.
Sapete chi ha trattato la pratica ed emesso la sentenza ( contenente il respingimento del ricorso) confermando la sanzione di 72 euro? Proprio quel magistrato nel parcheggio del quale Vincenzo D’Agostino aveva messo la sua macchina.
Ma non siamo un Paese meraviglioso? Pensate i magistrati se ne fregano anche delle delibere della Corte di Cassazione!

lunedì 19 luglio 2010

MA INSOMMA COSA VUOI?

Direte: “ma che vai cercando? Gli ultimi giorni te la sei presa con l’islamismo, prima ci hai triturato con gli sperperi che la Casta dei nostri governanti si permette, ancor più antecedentemente, ci hai comunicato in quanti altri rivoli vanno a finire i nostri soldi. Ma insomma – immagino direte – in realtà, tu cosa vuoi?
Desidero le cose più elementari che una Civiltà ci può dare. Ad esempio che i politici la smettano di cantarsela e suonarsela a vicenda senza tener in conto le aspettative di noi cittadini. Che la piantino, gli stessi politici (ministri, senatori, deputati, presidenti di Regione, Sindaci, assessori, ecc.ecc.), di decidere l’entità dei loro stipendi e di usufruire dell’infinita quantità di agevolazioni di cui godono. Tutto questo – se lo mettano in testa – non è più tollerabile.
Gli inquilini del Palazzo che ci costano molto più di quello che valgono, ed alcuni non valgono niente, si adeguino alla serietà della situazione (economica) in cui si dibatte l’Italia. All’austerità noi sottostiamo ma abbiamo l’elementare pretesa che anche loro lo facciano. Mi spiego meglio: se viaggiano per servizio, paghiamogli il biglietto, ma se viaggiano per il loro piacere se lo paghino. Se vanno in missione, finanziamogliele. Se vanno in vacanza, i quattrini li tirino fuori di tasca loro e senza troppe storie (e…rimborsi).
Se poi – letti questi concetti – qualcuno dirà che sono sceso nel più bieco Qualunquismo, gli risponderò che mente. Questo non è Qualunquismo ma Buonsenso. Quel Buonsenso che manca a chi ha sempre approfittato della sua posizione di parlamentare per fare i propri comodi, per garantirsi alla nostra faccia ed alle nostre spalle un futuro che non merita; e che io assieme a milioni di altri cittadini che si rifiutano di essere sudditi, denunciamo e continueremo a farlo, sempre.
Vi sembra un troppo pretendere?

sabato 17 luglio 2010

E’ tempo di vacanze, quindi è anche il momento di mostrare noi stessi – per così dire – al meglio (ovviamente NON parlo solo di donne) sia nel look della…testa (inteso come pettinature all’avanguardia) sia del corpo (mostrando il meglio di noi dalla mascolina “tartaruga” allo splendido seno che il buon Dio – o la chirurgia estetica – ha dato alle nostre donne). Tempo di vacanze e quindi di viaggi anche all’estero.
Ciò premesso desidero dare alcune informazioni a chi ha in programma di fare una istruttiva quanto culturale visita in Iran. Recandovi in questa nazione dovrete stare molti attenti a come vi pettinate, vi vestite, vi muovete, insomma occhio a tutto quel che fate: potreste passare seri guai. Infatti in quella Repubblica Islamica è uscita una legge che stabilisce finanche quali tagli di capelli siano consentiti e quali no. Pena (inutile aggiungerlo) la galera.
Ecco – specialmente per i nostri giovani - come NON ripeto NON si possono portare i capelli: proibite creste punk e voluminose cotonate alla Prince. Naturalmente al bando anche i lunghissimi capelli alla Woodstock; ritenuto addirittura blasfemo il codino (reso famoso da vari attori fra cui il campione di arti marziali Steven Segan).
Di contro in tutte le maggiori città iraniane sono stati affissi enormi cartelloni con le “pettinature consentite” e per descriverle vi farò due esempi: permessi i capelli a spazzola (tipo quelli del giocatore del Napoli Hamsik) e con ciuffo a banana anni ’50 come il grande Elvis Presley.
Per quanto riguarda le donne, occhio a come vi vestiter. Considerate che è scandalo e motivo d’arresto portare un (meraviglioso per noi) “balconcino” che mostri il vostro splendido seno. In compenso alle occidentali (turiste) è consentito di camminare a fianco del loro accompagnatore (anch’esso deve, ripeto deve essere occidentale) e non un paio di metri dietro come sono obbligate a fare le iraniane con i loro uomini.
Pensate che per ribadire il concetto islamico secondo il quale la donna è praticamente la personalizzazione del peccato e come tale viene trattata, le squadre femminili iraniane (ad esempio le calciatrici) sono costrette a giocare con il burqa, cioè tutte coperte dalla testa alle caviglia. E per questa impuntatura (lo scorso aprile) la Fifa aveva sospeso la nazionale femminile di calcio iraniana, proibendole di partecipare a manifestazioni internazionali, a causa del “velo” indossato dalle giocatrici e già proibito dal regolamento della Fifa stessa del 2007.
A maggio si era giunti ad un compromesso: bandito il “velo” era stata scelta l’opzione berretto che copre la testa ed i capelli ma non orecchie e collo.
A questo punto Marzieh Akbarabadi, la vice-presidente del dipartimento per l’educazione fisica iraniana, ha però definito “l’opzione berretto” come ”inopportuna”, premendo affinché le atlete restino a casa piuttosto che mostrare orecchie e collo. Credo che proprio a casa resteranno, infatti mi chiedo come potrebbero giocare al calcio, correre o saltare (alle prossime Olimpiadi) con il burqa od il velo (che le copre dal collo alle caviglie)?
Direte, ma che ci entra questo discorso con le “vacanze all’estero”? Nulla, lo so, ma vi ho informato per spiegarvi molto bene cosa aspettarvi se mai vi fosse venuto in mente di andare in Iran. Con che tipo di mentalità andrete a confrontarvo e come, se non si sta più che attenti, si rischi il carcere.



venerdì 16 luglio 2010

A PROPOSOTP DELL'ISLAMISMO

Montecchio è uno splendido e civilissimo paese di circa dieci mila abitanti in provincia di Reggio Emilia. Qui da qualche hanno ha preso dimora un marocchino di 36 anni il quale ha chiesto ed ottenuto il ricongiungimento con la moglie ventiduenne che quindi è giunta dal Marocco.
Da questo momento per la poveretta è iniziato l’inferno: botte (varie volte in ospedale), maltrattamenti, violenze sessuali, psicologiche, di ogni altro e qualsiasi tipo, fino a che gli stessi cittadini non hanno deciso di denunciare il marocchino, temendo che prima o poi la poveretta sarebbe stata uccisa. Le continue urla di dolore e di disperazione della donna erano così frequenti che i vicini di casa dopo qualche mese, si sono mossi a compassione ed hanno denunciato l’uomo alla Polizia che – raccolte le prove – lo ha arrestato e denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia quale responsabile di una serie di reati sulla persona che vanno dai maltrattamenti allo stupro.
Dal canto suo l’accolìto di Allah e del suo profeta Maometto, ha dichiarato che secondo la legge dell’Islam lui la moglie l’ha comprata a Casablanca con regolare contratto e quindi “è cosa mia e ci posso fare quello che voglio”.
Ci si trova davanti ad un uomo brutale e violento di per sé, al di là dei comportamenti (il non denunciarlo) della moglie. Per questa ragione in molti si chiedono a che titolo e per quali meriti costui sia ammesso a vivere regolarmente in Italia e come mai, e da chi, gli sia stato concesso il ricongiungimento con quella sventurata della moglie.
Vorrei far notare che questa è una nazione che abbonda di psicologi, assistenti sociali e strutture sanitarie che li occupano, ma nessuno segue ed assiste il processo di adattamento psicologico degli immigrati. Perché?
Maometto ha costruito il Corano sui primi cinque Libri della Bibbia (i più antichi) riguardanti una popolazione di pastori nomadi il cui senso della giustizia si fondava sulla legge del taglione, ossia sulla pena fisica. Ed in base a ciò la legge islamica recita: “La donna è di grado inferiore all’uomo ed essendo tale dipende dai suoi ordini sia esso padre, marito, o fratello”.
Vi ricordo solo una cosa: siamo nel 2010 e mentre tutti i dettami dei Vangeli sono attuali ed applicabili, quelli del Corano mi sembrano “vagamente” superati.

giovedì 15 luglio 2010

ANCORA SULLA BONTA' DELL'ISLAM

Udite questa e…fate voi.
Sakineh Mohamma Ashtiani, è una donna iraniana poco più che trentenne. Cinque anni fa venne accusata di adulterio (peraltro mai provato) e per questo sottoposta alla pena di 99 frustate e quindi rinchiusa in carcere. In questi giorni il pietoso e caritatevole islamismo ha fatto si che qualche suo degno rappresentante si sia fatto avanti ed abbia ricordato alle autorità dell’Iran che la pena prevista per quel reato, è la lapidazione, quindi la donna deve essere tirata fuori dalla cella ed uccisa a sassate. La poveretta verrà fatta uscire dal carcere, vestita di bianco e sepolta nella terra fino al petto. Poi inizierà contro di lei il lancio di pietre che debbono essere abbastanza grandi da provocare lesioni ma non da uccidere sul colpo, perché la condannata non deve morire subito; infatti così facendo l’agonia si protrae per almeno mezz’ora prima che la vittima perda i sensi e muoia.
Questa notizia giunge dall’iraniano Ahamad Fatemi, attivista del Comitato contro la lapidazione, una delle associazioni che chiede al mondo di mobilitarsi per fermare questi ignobili omicidi.
Sommessamente vi ricordo che la legge islamica non prevede per l’uomo il reato di adulterio.

mercoledì 14 luglio 2010

L'ISLAM E LA SUA BONTA'

L’ISLAM E LA SUA BONTA’

Quasi mai si viene a sapere come l’islamismo si comporta; tanto che notizie come quella che sto per fornirvi (ed anche ben più gravi) bisogna avere una certa costanza per cercarle, anzi scovarle, e quindi venirne a conoscenza. Insomma non è facile reperirle.
Sentite questa.
Un gruppo di religiosi islamici ha amputato la mano e parte del braccio destro ad un professore universitario, accusato di aver diffamato Maometto. L’esecuzione è avvenuta domenica mattina 4 luglio 2010 a Muvattupuzha, nel distretto di Ernakulam che si trova nella regione dell’India denominata Kerala.
Secondo la ricostruzione della Polizia, il docente TJ Joseph, stava tornando con la sua famiglia dal servizio domenicale, quando alcune persone hanno bloccato la sua auto, con un’altra macchina, proprio vicino alla sua abitazione.
Dopo aver costretto Joseph ad uscire dalla sua vettura, lo hanno immobilizzato ed utilizzando coltelli e spade gli hanno reciso la mano e parte del braccio destro, il tutto sotto gli occhi terrorizzati dei famigliari della vittima.
Trasportato subito nell’ ospedale di Muvattupuzha l’uomo è stato sottoposto ad un lungo e delicato intervento chirurgico con il quale i medici hanno tentato di ricucirgli l’arto mozzato. Ancora non è dato sapere l’esito dell’operazione.
Joseph è nato a Kerala ed è professore al Newman’s College di Thodupuzha ed è libero su cauzione. Lo scorso marzo aveva preparato un questionario per gli esami in un collegio privato e secondo i musulmani vi aveva inserito delle domande offensive verso Maometto. A causa di una serie di proteste di gruppi islamici (val la pena di ricordare che la grandissima parte dell’ India non è islamica), il docente era stato sospeso dalla scuola.

martedì 13 luglio 2010

INTERCETTAZIONI: TUTTI NE PARLANO

In questo periodo si parla, straparla, discute, si bisticcia, ci si attacca, su un solo argomento: “Le intercettazioni”. Fermo restando che da quando ho iniziato questo mio blog ho promesso – e lo ribadisco ogni volta – di non trattare mai di politica e altrettanto “fermo restando” che resto legato a questa convinzione, oggi desidero fornirvi – come sempre – alcuni dati sui quali meditare. Che poi le intercettazioni siano giuste, non lo siano; legali o non legali; necessarie o non necessarie, che venga votato o non votato il ddl (decreto di legge) che ne cambia la disciplina, credetemi: “nun me ne po’ fregà de meno” (come dicono a Roma). Desidero solo darvi alcune informazioni dalle quali trarrete le vostre conclusioni.
Tra il 2003 ed il 2009 il Ministero competente ha pagato per questo servizio un miliardo ed 800 milioni di euro ed altri 700 milioni sono stati fatturati ma non ancora liquidati. Un totale quindi di 2 miliardi e mezzo di euro (circa cinque mila miliardi, ripeto cinque mila miliardi delle vecchie lirette).
A questo punto desidero che teniate sempre, ma proprio sempre presente che i denari che i Ministeri sborsano a qualsiasi titolo, sono nostri, sono soldi pubblici che provengono dalle tasse che paghiamo su tutto, ma proprio su tutto.
Ma ritorniamo all’argomento.
Se si considera che ci sono Procure della Repubblica che pagano le attrezzature (per intercettare) sei volte più di altre, mi par di poter considerare come ci sia qualcosa che non quadri. A parte ciò qualcuno dovrebbe spiegarci che senso hanno per una sola indagine 187 mila ore di registrazioni telefoniche e 3.600 ore di registrazioni ambientali: per ascoltare tutto questo materiale sarebbero necessari 7.791 giorni pari a 21 anni e poi, lascio immaginare a voi quanto tempo (e che spesa) occorrerebbe per trascriverle e metterle nei faldoni giudiziari. Caso limite? Non tanto, infatti va considerato che il 70% delle intercettazioni (e quindi del loro costo) è disposto da cinque Procure: Palermo, Napoli, Reggio Calabria, Catanzaro e Milano. Ma qualcuno ci spieghi: ma a Roma o Catania, non si delinque.
Mi fermo qui, sempre perché ho un profondo rispetto del vostro umore e rendervelo…cattivo mi dispiace.

lunedì 12 luglio 2010

MENTRE NOI TIRIAMO LA CINGHIA...

Voi sapete quanti sono, complessivamente, i membri del C.S.M. (Consiglio Superiore della Magistratura)? Sono 24 dei quali 16 togati ed 8 laici (non togati). Vi ricordo che questo organismo è quello che sovrintende alla disciplina di tutti i magistrati; non ha altre incombenze che quelle che riguardano unicamente Giudici, Pubblici Ministeri, Procuratori, Consiglieri e via discorrendo.
Come ho sottolineato fino alla nausea, stiamo attraversando un periodo economicamente disastroso e questa finanziaria ci chiede sacrifici, sacrifici e sacrifici. Giusto.
A questo punto però mi corre anche l’obbligo di informarvi che nel 2008 la cifra spesa per sole indennità e rimborsi ai 24 suddetti membri è stata di 6 milioni e 200 mila euro. Debbo anche aggiungere che il costo per il complessivo funzionamento della struttura, rimborsi per convegni e spese per la formazione del personale delle toghe è stato pari a 28 milioni di euro. Se non bastasse ciò vi dirò anche che il CSM ha chiesto, per il 2011 un aumento del 25% dei fondi del 2008 e nonbasta poiché nel successivo 2012 la spesa totale arriverà a 36 milioni di euro, esattamente un milione di meno di quanto previsto per il 2013. Avrei altre cifre da fornirvi ma non è mio desiderio mandarvi in bestia più di tanto.
Gridiamo sempre: evviva l’Italia.

venerdì 9 luglio 2010

SPRECATI (PER LEGGE) 27000 EURO AL GIORNO

Dovete sapere che esiste una legge, del 1997, che recita, al suo articolo 3, esattamente così: “Ogni partito o movimento politico destina una quota pari almeno al 5 per cento dei rimborsi ricevuti per ciascuno dei fondi di cui ai commi 1 e 5 dell’art. 1 ad iniziative volte ad accrescere la partecipazione attiva delle donne alla politica”.
Da quando questa legge esiste sono stati assegnati ai partiti 2 miliardi e 700 milioni di euro. Non prendete la calcolatrice, il conto ve l’ho fatto io. Questa cifra equivale a 135 milioni di euro l’anno che sono 27 mila euro per ognuno dei 365 giorni.
Non so voi, ma io in giro di iniziative “rosa” ne vedo poche o nulla. Malgrado questa constatazione che ognuno di voi può fare, i partiti giurano che spendono regolarmente quei fondi. E se non bastasse i tesorieri dei partiti – negli anni elettorali – li giustificano così: “c’è stata campagna elettorale, è costata tanto; il 95% delle spese si attribuiscono agli uomini, il 5% alle candidate donne. Insomma l’esatto opposto di quanto voleva la Legge infatti così facendo, le donne resteranno in minoranza in eterno. Ma allora come vengono spesi questi 27 mila euro giornalieri? A vedere i bilanci dei partiti (pubblicati annualmente su un numero speciale della Gazzetta Ufficiale) questa barca di soldi se ne va in rimborsi di biglietti treno, aereo e chilometri per le auto delle nostre donne politiche. Queste ultime, nel solo 2008 (sempre stando ai bilanci citati) hanno speso un milione di euro in viaggi per autopromuoversi. Giustamente se vai in giro devi pur mangiare ed allora ecco che nei bilanci dei partiti ci sono i conti dei ristoranti, per non parlare di quelli dei telefoni cellulari e dei bar. Insomma una vera e propria pacchia questo incentivare le “quote rosa”: risultano gratis finanche taxi e pernottamenti.
Permettetemi, però, di ripetermi: ma voi – ovunque siate – cosa potete osservare in iniziative, pubblicità, riunioni, comizi o convegni, che vi faccia pensare che in Italia si stia conducendo una campagna a che le donne abbiano più seggi sia in Senato che in Parlamento? 27 mila euro al giorno quale giustificazione hanno? Perché chi ci dice che viviamo in un periodo economicamente drammatico e quindi ci invita a fare sacrifici, non provvede per primo ed abolisce questa assurda disposizione del 1997 che legalizza uno fra i più macroscopici degli sprechi?
Comunque ragazzi: evviva l’Italia. Paese unico

P.S. – vi ricordo che i “rimborsi elettorali” sono in ragione di un euro per ogni voto ricevuto. E richiamo alla vostra mempria anche che, a suo tempo, si è votato un referendum con il quale abbiamo negato (con quasi il 90% dei voti) i soldi pubblici ai partiti e così, questi ultimi, si sono fatta subito una legge che anziché chiamarsi “finanziamento pubblico” si appella: “Rimborso elettorale”, e così ancora una volta ci hanno preso in giro.

mercoledì 7 luglio 2010

FOGGIA: CAMION "SEMINA" EURO IN MONETE

Altro che "assalto alla diligenza" quello che si è verificato l'altro ieri mattina nei pressi di Foggia. Si è trattato, invece, di un "a chi arriva prima più...guadagna". Infatti migliaia di monete da uno e due euro - ripeto migliaia - si sono trovate sparse sulle corsie dell'autostrada nel tratto tra Foggia e Cerignola, a sei chilometri dal capoluogo.
Cosa è accaduto? Ad un autoarticolato che trasportava denaro (in monete) è scoppiato un pneumatico ed il conducente ne ha perduto il controllo. Il grosso mezzo, prima di fermarsi, ha violentemente urtato il guard-rail e, data la velocità (alta), il portellone posteriore del rimorchio si è aperto. Per questo sono cadute (spaccandosi) dal veicolo le cassette (di legno) contenenti le monete che si sono sparse sulle due carreggiate dell'autostrada.
Non lo crederete, ma nessuno degli automobilisti sopraggiunti si è preoccupato delle condizioni del conducente del grosso camion, o di quelle di un altro automobilista coinvolto, ma tutti sono scesi ed hanno iniziato a raccogliere (ed intascare) a piene mani il denaro.
Nell'incidente - come accennato - due feriti, il conducente dell'autoarticolato e quello di una macchina che lo seguiva. Comunque nessuno dei due è grave. Molto difficile è stato invece recuperare il denaro, il perchè, considerando ciò che è accaduto, mi sembra ovvio.

martedì 6 luglio 2010

ALTRO RECORD NEGATIVO ITALIANO

Voi non ci crederete: abbiamo un altro record. Debbo dire che questo non è che ci renda orgogliosi, anzi…ce ne dobbiamo vergognare, ma purtroppo è nostro.
Quale è questa maglia rosa dell’Italia? Eccola: nel Bel Paese le rapine in banca nel 2009 sono state 1.744, cioè il 42 per cento del totale (4.150) consumate in tutta l’Europa.
Nel nostro Paese c’è una rapina ogni 15-20 sportelli, aggressioni che coinvolgono almento 50 mila persone fra dipendenti e clienti. E nonostante il fenomeno sia in flessione da un paio d’anni, resta di dimensioni abbastanza preoccupanti. Fra le cause c’è l’alta circolazione di contanti. I dati dell’Osservatorio nazionale del sindacato dei bancari, illustrati in un convegno, indicano per il 2010 l’incidenza delle rapine italiane sul totale europeo in discesa (almeno fino al 30 giugno scorso), ma a livelli prossimi al 45% se proiettati su base annua e cioè al 31 dicembre di quest’anno.

lunedì 5 luglio 2010

CLINTON SI E' ARRICCHITO...PARLANDO

CLINTON SI E’ ARRICCHITO…PARLANDO!

Bill Clinton, ex presidente degli Stati Uniti è arrivato ad avere tanti di quei milioni di dollari da fare invidia ad un petrolsceicco.
Insieme all’inglese Tony Blair è l’uomo politico che, dismessi i panni di capo di Stato, è rimasto il più in…voga. Il marito dell’attuale Segretario di Stato (ministro degli esteri) americano Hillary, da quando ha lasciato la Casa Bianca nel 2001, ha guadagnato la non trascurabile somma di 65 milioni di dollari in qualità di “conferenziere”.
I numeri sono incontrovertibili (e caso mai al di sotto della realtà) infatti emergono dalle dichiarazione dei redditi della famiglia Clinton.
L’ex presidente USA è così ricercato che ogni hanno ha guadagnato di più rispetto al precedente. Nel 2009 ha ottenuto sette milioni e mezzo di dollari per 36 interventi contro i cinque milioni e 700 mila per le 25 conferenze tenute nel 2008.
Amato negli Stati Uniti ed all’estero Bill Clinton è ancora fra i presidenti più ascoltati; ma soprattutto fra quelli che hanno fatto dell’ex prestigioso incarico, un vero e proprio business

venerdì 2 luglio 2010

I TEMPI DEL SESSO

Ebbene dopo tanti giorni di rotture di scatole dedicate ai numeri oggi cambiamo argomento, parliamo di sesso. Però prima di farlo desidero sottoporre alla vostra attenzione una elementare considerazione che spero, voi stessi, abbiate fatto. Numeri si, noiosi, si, però dovete ammettere che con essi non solo si è dimostrato (e senza ombra di dubbio) che la finanziaria poteva (e può) “tagliare” molti milioni in varie parti (e per “parti” intendo pazzeschi sprechi legati ad altrettanto folli spese inutili), ma anche il particolare secondo il quale, chi di dovere, quanto indicato da quei numeri, si accanisce nel tentativo di nascondercelo.
Penserete, “ma che presuntuoso l’autore di questo blog-post”. Può anche essere vero ma – permettetemelo – non penserete che mi alzo la mattina e sotto il letto trovo un foglio con i dati (difficilmente reperibili) con le cifre (che sono ufficiali) che vi ho comunicato in questi ultimi giorni? Ed allora concedetemi almeno un minimo di civetteria visto che non mi avete dato neanche il piacere di leggere un solo vostro commento in merito (sia negativo che positivo).
Ma veniamo al sesso (dico “sesso” non pornografia, scostumatezza, irrispettosità verso chi legge, e via di questo passo).
Voi sapete che gli americani hanno la mania di fare indagini, studi, approfondimenti ed osservazioni su qualsiasi argomento, sia questo interessante o meno. Orbene in questi giorni cinquanta specialisti ricercatori della “Society for Sex Therapy and Reserch” hanno pubblicato sul “Journal of Sexual Medicine” i risultati di un loro lungo ed attento studio svolto su oltre duecento coppie (comprensive di coniugi, conviventi, gay e lesbiche) per stabilire quando il sesso sia soddisfacente e quanto tempo occorre a che lo sia. Ecco i risultati dell’indagine medico-scientifica:
se la durata dell’amplesso va oltre i tredici minuti, il tutto diventa noioso.
Di contro, due minuti sono troppo pochi per un rapporto.
Da tre a sette , risulta un tempo accettabile.
Da sette a tredici minuti (orologio alla mano) è la durata perfetta di un rapporto sessuale.
Niente male come ricerca scientifica, no?

giovedì 1 luglio 2010

MINISTERI: QUANTI (NOSTRI) MILIONI SOLO PER FARSI PUBBLICITA'

Ho una irrefrenabile tentazione alla quale cedo, ma vi confesso, con molta ritrosìa. Questo in virtù del fatto che, essendo un supergrandissimo ammiratore di Oscar Wilde, seguo le sue orme, infatti lui ebbe a dire: “So resistere a tutto tranne che alle tentazioni”. Ma vediamo a cosa mi sto riferendo. Negli ultimi giorni vi ho fornito elementi (numeri) con i quali – spero – di avervi spiegato che volendo i tagli alla spesa pubblica se ne possano fare ad abundantia, purchè non si tema di perdere voti. Ieri, fra le righe, vi avevo fatto capire che non sarei più ritornato (almeno nell’immediato) sull’argomento, proprio per non stancare chi è così gentile da seguire questo blog-post. Ebbene la tentazione della quale sto parlando è proprio quella di fornirvi (anche oggi) dei numeri. Però, però, non tanti da stancarvi, ma abbastanza per spiegare quanti soldi ci vengono nella sostanza sottratti con l’unico scopo di sperperarli.
Si tratta di questo. In tre anni 116 milioni ed 800 mila euro (226 miliardi di vecchie lire pari a oltre 75 miliardi l’anno che fanno 6 miliardi e 200 milioni al mese…) costituiscono la cifra che i vari Ministeri dal 2006 al 2008 hanno impegnato per le relazioni pubbliche, per pubblicità, convegni e mostre. Insomma quelle finalità niente affatto connesse all’azione amministrativa ma che consentono al ministro di turno ed ai suoi funzionari di mettersi in evidenza. Quello che desidero sottolineare con forza e che tutto questo NON, ripeto NON lo affermo io, ma la Corte dei Conti che ha scoperto queste spese stratosferiche e le ha pesantemente criticate inviando ai vari ministeri apposite quanto giuste rampogne.
Vi ho premesso che non vi avrei “torturato” con molti numeri, e mantengo quanto detto. Ma se qualcuno di voi volesse venire a conoscenza di “quanto” ha speso singolarmente e perché, ogni ministero, non ha che chiedermelo.
Vi ricordo che mentre questa barca di milioni viene spesa, in buona sostanza, per “farsi pubblicità” noi da oggi pagheremo un aumento del gas in ragione del il tre per cento. Neanche le autostrade si “salveranno” da un sostanzioso lievitare dei pedaggi e come se non bastasse anche alcuni raccordi cittadini diverranno a pagamento. Però, ehilà ragazzi! la corrente elettrica calerà dello 0,5%! Ma dite la verità non vi sentite presi per i fondelli?
Non ci fate caso e gridate sempre Evviva l’Italia.